Come togliere una persona dall’ISEE: le regole per uscire dal nucleo familiare
Scopri come togliere una persona dall'ISEE: ecco come funziona il nucleo familiare ai fini dell'Indicatore della situazione economica equivalente e quali requisiti servono per separarlo davvero.
- Il nucleo familiare ISEE non coincide sempre con lo stato di famiglia anagrafico, ma segue le regole specifiche del DPCM 159/2013.
- Per uscire dal nucleo familiare non basta una dichiarazione: servono residenza autonoma e, per i figli maggiorenni, autonomia economica reale.
- Alcune categorie di persone (conviventi senza vincoli, badanti, ricoverati stabilmente in comunità) restano escluse dal nucleo del richiedente per legge.
Hai presentato la DSU e ti sei accorto che nel tuo ISEE compare ancora un familiare che non vive più con te, oppure vuoi capire come far uscire un figlio maggiorenne dal tuo nucleo per fargli ottenere un indicatore proprio. Succede spesso a chi affitta una stanza a un parente, a chi si sposa senza cambiare casa o a chi convive con un genitore anziano assistito da una badante. La normativa distingue in modo preciso i casi in cui puoi modificare la composizione del nucleo e quelli in cui, invece, resti vincolato nonostante il trasferimento. Esaminiamoli.
Cosa si intende per nucleo familiare ai fini ISEE
Il nucleo familiare ISEE è definito dall’articolo 3 del DPCM 159/2013, il regolamento che disciplina l’Indicatore della situazione economica equivalente. La regola generale stabilisce che il nucleo è composto dai soggetti che risultano nella stessa famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU (Dichiarazione sostitutiva unica).
Questo significa che, in linea di principio, il nucleo ISEE segue lo stato di famiglia rilasciato dal Comune. Esistono, però, eccezioni previste dallo stesso articolo 3, che possono farti restare nel nucleo di origine anche se cambi residenza, oppure farti uscire anche se convivi ancora sotto lo stesso tetto. Vediamo quali sono.
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I coniugi restano sempre nello stesso nucleo
Se sei sposato e non sei legalmente separato, tu e il tuo coniuge fate parte dello stesso nucleo familiare anche con residenze diverse. In questo caso dovete scegliere di comune accordo a quale dei due stati di famiglia fare riferimento ai fini ISEE. Il vincolo matrimoniale, quindi, non si scioglie con il semplice trasferimento anagrafico.
Differenza tra figli minorenni e maggiorenni
Come puoi immaginare, un figlio minorenne rientra sempre nel nucleo del genitore con cui convive, indipendentemente da eventuali affidi o situazioni particolari, salvo i casi specifici regolati dall’articolo 11 dello stesso decreto per i figli di genitori non conviventi.
Per quanto riguarda i figli maggiorenni, invece, anche se non convivono più con i genitori, restano nel loro nucleo ISEE quando sono:
- non coniugati;
- privi di figli propri;
- fiscalmente a carico dei genitori, cioè con un reddito che non supera la soglia prevista dalla normativa fiscale.
Per uscire davvero dal nucleo dei genitori, un figlio maggiorenne deve dimostrare un’autonomia economica effettiva e non soltanto formale. Cambiare la residenza senza avere un reddito proprio non basta a modificare l’ISEE: gli enti erogatori possono comunque contestare la separazione se manca la sostanza economica dell’autonomia.
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Come funziona lo stato di famiglia rispetto all’ISEE
Lo stato di famiglia anagrafico è disciplinato dal DPR 223/1989, il regolamento anagrafico della popolazione residente. Se tra le persone conviventi esiste un vincolo di parentela o affinità (genitore, figlio, fratello, suocero, cognato), il Comune non può rilasciare stati di famiglia separati per lo stesso alloggio: la legge impone l’unicità della famiglia anagrafica in presenza di questi legami.
Nel caso di persone che convivono senza alcun vincolo di parentela, affinità o affetto, invece, puoi chiedere all’anagrafe comunale uno stato di famiglia distinto, anche restando nello stesso stabile o nello stesso appartamento diviso in unità catastali separate.
Chi resta escluso dal nucleo per legge
Alcune situazioni sono escluse dal computo del nucleo ISEE a prescindere dalla convivenza materiale, come per esempio:
- le persone ricoverate stabilmente in una RSA o in una struttura socio-sanitaria per motivi di cura;
- i membri di comunità religiose, come i conventi;
- i soggetti affidati a comunità o istituti in base a un provvedimento dell’autorità giudiziaria o amministrativa;
- la badante o collaboratrice domestica convivente, che non entra nel nucleo del datore di lavoro presso cui presta servizio.
In questi casi non serve nessuna richiesta particolare: la normativa esclude automaticamente queste persone dal nucleo del richiedente, proprio perché la convivenza non nasce da un legame familiare o affettivo.
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Cosa serve per modificare il nucleo ISEE?
Per togliere in modo valido una persona dal tuo ISEE, la modifica deve riguardare la sostanza della situazione familiare, non solo il dato formale.
In pratica servono, a seconda dei casi:
- un vero cambio di residenza anagrafica, con effettivo trasferimento della dimora abituale;
- l’assenza di vincoli di parentela o affinità con le altre persone conviventi, se vuoi ottenere uno stato di famiglia separato pur restando nello stesso stabile;
- per i figli maggiorenni, la dimostrazione di un reddito e di un’autonomia economica reali, non soltanto dichiarati.
Una dichiarazione sostitutiva che non corrisponde alla situazione reale espone a controlli da parte dell’INPS e degli enti erogatori delle prestazioni, con conseguenze anche sul piano delle responsabilità dichiarative previste dal DPR 445/2000 per le dichiarazioni sostitutive di certificazione.
Ogni situazione familiare ha caratteristiche proprie: la presenza di figli, la data di separazione, la convivenza con parenti o badanti, o l’esistenza di un mutuo intestato a più persone possono cambiare l’esito della valutazione. Prima di modificare residenza o stato di famiglia con l’obiettivo di intervenire sull’ISEE, verifica la tua situazione con un avvocato o un CAF di fiducia, così da evitare errori nella DSU e possibili contestazioni successive.
Togliere una persona da ISEE – Domande frequenti
No, per i figli maggiorenni serve anche un’autonomia economica reale, oltre alla residenza autonoma effettiva.
No, restano nello stesso nucleo familiare anche con residenze diverse, salvo separazione legale.
No, la badante o collaboratrice domestica convivente non fa parte del nucleo familiare del datore di lavoro.
No, i ricoverati stabilmente per motivi di cura sono esclusi dal nucleo familiare del richiedente.
Riferimenti normativi
- DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 – Regolamento ISEE, in particolare l’articolo 3 sulla composizione del nucleo familiare;
- DPR 30 maggio 1989, n. 223 – Regolamento anagrafico della popolazione residente;
- DPR 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico sulla documentazione amministrativa, in materia di dichiarazioni sostitutive.
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