ISEE socio sanitario: cos’è, come si calcola e quali documenti servono
Una guida pratica sull'ISEE socio sanitario: vediamo quali sono le differenze con l'ISEE ordinario, i documenti necessari e le modalità per ottenerlo, anche online in forma precompilata.
- L’ISEE socio sanitario è l’indicatore richiesto per accedere a prestazioni come assistenza domiciliare, centri diurni e ricoveri in RSA per persone con disabilità o non autosufficienti.
- A differenza dell’ISEE ordinario, permette di calcolare l’indicatore su un nucleo familiare ristretto, composto in alcuni casi dal solo beneficiario.
- Per richiederlo serve la certificazione di disabilità o non autosufficienza, oltre ai documenti reddituali e patrimoniali previsti per la DSU ordinaria.
Chi assiste un genitore anziano non autosufficiente o un figlio con disabilità, prima o poi si scontra con una sigla che sembra un doppione dell’ISEE già presentato pochi mesi prima. In realtà l’ISEE socio sanitario risponde a una logica diversa da quella dell’ISEE ordinario: serve a fotografare la situazione economica della persona che ha bisogno della prestazione, non quella dell’intera famiglia anagrafica. Scopri quando si applica, come si calcola e cosa fare per richiederlo.
Che cos’è il modello ISEE socio sanitario?
L’ISEE socio sanitario è una delle tipologie di ISEE previste dal DPCM n. 159 del 2013, accanto all’ISEE ordinario, all’ISEE università, all’ISEE minorenni e all’ISEE corrente. Si applica alle prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria rivolte a persone maggiorenni con disabilità o non autosufficienti, come previsto dall’articolo 6 del decreto.
Rientrano in questa categoria l’assistenza domiciliare, i centri diurni, l’inserimento in strutture semiresidenziali e, con una variante specifica chiamata ISEE socio sanitario – residenze, il ricovero in RSA o in altre strutture residenziali. L’INPS lo definisce come lo strumento utile per valutare la situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale della persona interessata, in riferimento a un nucleo diverso da quello utilizzato per l’ISEE standard.
La particolarità sta nel fatto che la persona maggiorenne con disabilità può scegliere di calcolare l’indicatore su un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario, come chiarisce l’INPS: le persone con disabilità maggiorenni possono infatti dichiarare solo i propri redditi e patrimoni, escludendo quelli dei genitori conviventi.
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Come si calcola l’ISEE socio sanitario
Il calcolo segue la stessa struttura dell’ISEE ordinario: si divide l’Indicatore della Situazione Economica (ISE), dato dalla somma di redditi e patrimoni, per la scala di equivalenza che tiene conto della composizione del nucleo. Cambia invece la platea dei soggetti considerati.
L’articolo 6, comma 2 del DPCM 159/2013 stabilisce che, per le prestazioni socio-sanitarie rivolte a maggiorenni, il nucleo di riferimento è composto dal coniuge, dai figli minori di 18 anni e dai figli maggiorenni secondo le regole ordinarie sui carichi familiari. Se la persona con disabilità non è coniugata, non ha figli e vive con i genitori, il nucleo ristretto coincide con la sola persona beneficiaria: in questo caso si contano solo i suoi redditi e il suo patrimonio, escludendo quelli di padre e madre.
Per scegliere questa modalità va compilato il modulo MB.1RID della DSU, in alternativa al modulo MB.1 ordinario. La scelta non è vincolante per il futuro: il richiedente può presentare, nello stesso periodo di validità, anche una DSU con nucleo ordinario se le prestazioni richieste lo richiedono, come previsto dal comma 5 dello stesso articolo 6.
Nel calcolo intervengono anche franchigie specifiche legate al grado di disabilità, disciplinate sempre dal DPCM 159/2013: una franchigia di 4.000 euro per la disabilità media (5.500 euro se il componente è minorenne) e di 5.500 euro per la disabilità grave (7.500 euro se minorenne). Queste somme riducono la componente patrimoniale o reddituale rilevante ai fini del calcolo.
Per l’ISEE socio sanitario – residenze, applicabile ai ricoveri in strutture residenziali a ciclo continuativo, il calcolo integra anche la situazione economica dei figli maggiorenni del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, tramite una componente aggiuntiva prevista dal comma 3 dell’articolo 6. In questo caso, quindi, il nucleo ristretto non basta da solo: si aggiunge una quota calcolata sul reddito dei figli esterni al nucleo.
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A cosa serve l’ISEE socio sanitario?
Questo indicatore serve per accedere e determinare la compartecipazione al costo delle prestazioni socio-assistenziali rivolte a persone con disabilità o non autosufficienti. Tra le prestazioni collegate rientrano l’assistenza domiciliare integrata, i centri diurni, il ricovero in RSA o RSSA e, in alcuni territori, contributi economici per l’assistenza personale.
Un esempio applicativo riguarda le prestazioni per la non autosufficienza gravissima: per accedervi occorre un’età pari o superiore a 80 anni, un bisogno assistenziale gravissimo accertato dall’INPS, la titolarità dell’indennità di accompagnamento e un ISEE socio sanitario non superiore a 6.000 euro.
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Che differenza c’è con l’ISEE ordinario?
La differenza principale riguarda la composizione del nucleo familiare su cui si calcola l’indicatore. L’ISEE ordinario considera l’intero nucleo anagrafico e si applica alla generalità delle prestazioni sociali agevolate, comprese – per scelta del richiedente – anche le prestazioni socio-sanitarie non residenziali, se non si intende avvalersi del nucleo ristretto.
L’ISEE socio sanitario, invece, consente di restringere il nucleo al solo beneficiario, coniuge e figli, escludendo così i redditi e i patrimoni di genitori o altri familiari conviventi che non rientrano in questa cerchia. Questo, nella maggior parte dei casi, produce un indicatore più basso e quindi una compartecipazione al costo ridotta.
Quali documenti servono per richiedere l’ISEE socio sanitario
Per presentare la DSU relativa all’ISEE socio sanitario servono, oltre ai documenti richiesti per l’ISEE ordinario, alcuni elementi specifici legati alla condizione di disabilità o non autosufficienza:
- la certificazione di disabilità o di non autosufficienza, rilasciata dalla commissione medico-legale competente o dall’INPS, con indicazione del grado (media, grave, non autosufficienza);
- l’eventuale verbale di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, quando richiesta per la prestazione specifica;
- i dati reddituali e patrimoniali di tutti i componenti del nucleo ristretto (beneficiario, coniuge, figli), riferiti ai redditi dell’anno precedente e ai patrimoni al 31 dicembre;
- i dati catastali degli immobili posseduti;
- le credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso ai servizi telematici INPS, oppure il PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto;
- in presenza di assistenza domestica retribuita, il contratto di lavoro e le ricevute dei contributi versati, che possono incidere sulla componente deducibile.
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Come si ottiene l’ISEE socio sanitario precompilato
L’INPS mette a disposizione la DSU precompilata anche per l’ISEE socio sanitario, accessibile dal Portale Unico ISEE. La procedura richiede l’autenticazione con SPID, CIE o CNS e l’autorizzazione di tutti i componenti maggiorenni del nucleo alla precompilazione dei dati reddituali e patrimoniali già disponibili negli archivi di INPS e Agenzia delle Entrate.
Una volta effettuato l’accesso, va selezionato il modulo MB.1RID per il nucleo ristretto, verificati e integrati i dati proposti in automatico (redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, eventuale certificazione di disabilità) e infine confermata la dichiarazione con firma elettronica. L’attestazione viene generalmente resa disponibile in tempi rapidi al termine della procedura.
In alternativa alla compilazione autonoma, la DSU può essere presentata tramite un CAF o un patronato, che gestiscono la raccolta dei documenti e la trasmissione telematica per conto del richiedente: questa strada resta consigliabile nei casi più complessi, come l’ISEE socio sanitario – residenze con componente aggiuntiva sui figli esterni al nucleo.
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ISEE sociosanitario – Domande frequenti
L’INPS mette a disposizione un simulatore online che permette di inserire manualmente redditi e patrimoni per ottenere una stima orientativa dell’indicatore, utile prima di presentare la DSU definitiva.
Servono la certificazione di disabilità o non autosufficienza, i dati reddituali e patrimoniali del nucleo ristretto, i dati catastali degli immobili e le credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso online.
Accedendo al Portale Unico ISEE dell’INPS con SPID, CIE o CNS, selezionando il modulo MB.1RID e confermando i dati precaricati dall’Istituto dopo averli verificati.
Riferimenti normativi
- DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, articolo 6 – Prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria;
- DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, articolo 3 – Nucleo familiare e regole sui figli maggiorenni a carico;
- Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 3/2026 – Aggiornamento del modello di DSU.
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