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Qual è la differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia?

In questa guida saranno analizzati i concetti di stato di famiglia e nucleo familiare, con l'analisi di quelle che sono le loro funzioni, e saranno messe in evidenza le loro principali differenze.

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Redazione deQuo
23 Ottobre 2024
differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia
  • La differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia sta nella fonte: lo stato di famiglia segue il DPR 223/1989, il nucleo familiare il DPCM 159/2013 sull’ISEE.
  • Lo stato di famiglia elenca le persone coabitanti legate da vincoli, mentre il nucleo può includere anche familiari che vivono altrove, come il coniuge con residenza diversa.
  • Per uscire dallo stato di famiglia basta cambiare residenza o dichiarare la fine dei vincoli, ma per lasciare il nucleo ISEE valgono regole più rigide.

Il nucleo familiare e lo stato di famiglia vengono spesso confusi e utilizzati come se fossero sinonimi. In realtà, dal punto di vista giuridico, si tratta di concetti differenti che hanno funzioni diverse. 

In questa guida analizzeremo cosa si intende per stato di famiglia e cosa per nucleo familiare, mettendo in evidenza le differenze esistenti. 

Cos’è la famiglia anagrafica

L’art. 4 del DPR 223/1989 la definisce come un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, che coabitano e hanno dimora abituale nello stesso Comune.

Servono quindi due elementi insieme: un legame e la coabitazione. Due coinquilini senza alcun vincolo, per esempio due studenti che dividono l’affitto, risultano allo stesso indirizzo, ma formano due famiglie anagrafiche distinte. Al contrario, una coppia di conviventi di fatto forma un’unica famiglia anagrafica proprio grazie al vincolo affettivo.

La famiglia anagrafica non va confusa con la convivenza anagrafica, disciplinata dall’art. 5 dello stesso decreto. Si tratta delle persone che vivono in comunità per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari o simili, come una RSA o una caserma.

LEGGI pure Coppia di fatto: cosa significa e differenza con la convivenza di fatto

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Cos’è lo stato di famiglia?

Lo stato di famiglia è il certificato che il Comune rilascia sulla base della scheda di famiglia (art. 33 DPR 223/1989). Riporta i componenti della famiglia anagrafica, con i loro dati e il rapporto con l’intestatario della scheda.

Conta solo la situazione registrata in anagrafe. Un figlio che si sposa ma continua ad abitare con i genitori resta nella stessa famiglia anagrafica, insieme al coniuge, se anche questo vive lì. Una persona che vive da sola ha uno stato di famiglia con un solo componente.

Come si richiede il certificato di stato di famiglia?

Puoi ottenere il certificato in due modi:

  • allo sportello anagrafe del Comune di residenza, con un documento di identità;
  • online sul portale dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), con SPID, CIE o CNS, anche per un componente della tua famiglia.

Il certificato sconta l’imposta di bollo da 16 euro, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge (per esempio per alcune procedure giudiziarie). La validità è di sei mesi dal rilascio, come prevede l’art. 41 del DPR 445/2000.

Ti suggeriamo di leggere pure Come togliere una persona dall’ISEE: le regole per uscire dal nucleo familiare

stato di famiglia e nucleo familiare differenza

Come uscire dallo stato di famiglia

La strada più semplice per uscire dallo stato di famiglia è il cambio di residenza. Quando ti trasferisci in un’altra abitazione, presenti la dichiarazione al Comune o direttamente online tramite ANPR, come prevede l’art. 13 del DPR 223/1989. Da quel momento formi una nuova famiglia anagrafica, da solo o con le persone con cui vai a vivere.

Esiste anche un’altra ipotesi, meno nota. Se resti nella stessa casa, ma vengono meno i vincoli affettivi con chi vi abita, puoi dichiarare al Comune un mutamento nella composizione della famiglia (art. 13, comma 1, lett. b, DPR 223/1989). Il Comune svolge i suoi accertamenti e, se la dichiarazione trova riscontro, iscrive due famiglie anagrafiche allo stesso indirizzo.

Ricorda però che uscire dallo stato di famiglia non basta a uscire dal nucleo ISEE. Il coniuge resta di regola nello stesso nucleo anche con una residenza diversa, e lo stesso vale per il figlio maggiorenne a carico.

Se vuoi saperne di più, leggi Si possono avere due stati di famiglia nella stessa abitazione?

Cos’è il nucleo familiare ai fini ISEE

Il nucleo familiare è l’insieme delle persone di cui si sommano redditi e patrimoni per calcolare l’ISEE. Lo disciplina l’art. 3 del DPCM 159/2013, che parte dalla famiglia anagrafica e la corregge con regole specifiche per coniugi, figli e minori in affidamento.

L’ISEE serve per l’Assegno unico, i bonus, le rette agevolate, le prestazioni universitarie e molte altre misure. Per questo un errore nella composizione del nucleo può portare al rigetto della domanda o alla restituzione di quanto percepito.

In base all’art. 3 del DPCM 159/2013 rientrano nel nucleo familiare:

  • tutti i componenti della famiglia anagrafica alla data della DSU;
  • il coniuge con residenza anagrafica diversa, salvo le eccezioni previste;
  • la parte di un’unione civile, alla quale si applicano le regole sul coniuge (art. 1, comma 20, L. 76/2016);
  • il figlio minorenne, nel nucleo del genitore con cui convive;
  • il figlio maggiorenne non convivente, se è a carico IRPEF dei genitori, non è sposato e non ha figli;
  • il minore in affidamento preadottivo, nel nucleo dell’affidatario, anche se risulta nella famiglia anagrafica del genitore.

Cosa succede se i coniugi hanno residenza diversa?

I coniugi fanno parte dello stesso nucleo anche quando hanno residenze anagrafiche diverse (art. 3, comma 2, DPCM 159/2013). Insieme scelgono la residenza familiare e il coniuge che vive altrove viene “attratto” in quel nucleo.

Se non trovate un accordo, conta l’ultima residenza comune. In mancanza di una residenza comune, prevale quella del coniuge che vi abita da più tempo. Anche i coniugi separati solo di fatto restano quindi nello stesso nucleo ISEE.

LEGGI ANCHE Falsa dichiarazione di residenza: le sanzioni previste

Quando i coniugi formano nuclei distinti?

Il comma 3 dello stesso articolo elenca i soli casi in cui i coniugi con residenza diversa formano nuclei separati:

  • la separazione giudiziale o la separazione consensuale omologata;
  • la diversa residenza autorizzata dai provvedimenti temporanei e urgenti del giudice (oggi art. 473-bis.22 del Codice di procedura civile);
  • l’esclusione di un coniuge dalla responsabilità sui figli o l’allontanamento dalla residenza familiare disposto ai sensi dell’art. 333 del Codice civile;
  • la presentazione della domanda di divorzio in uno dei casi dell’art. 3 della L. 898/1970;
  • l’abbandono del coniuge, accertato dal giudice o dai servizi sociali.

I genitori non sposati e non conviventi formano nuclei distinti. Per le prestazioni rivolte ai figli minorenni, però, l’art. 7 del DPCM 159/2013 chiede di considerare anche la situazione economica del genitore non convivente, come componente aggiuntiva.

Questa regola non si applica in alcuni casi: per esempio quando il genitore non convivente è sposato con un’altra persona, ha figli con un’altra persona, versa un assegno di mantenimento stabilito dal giudice oppure è stato escluso dalla responsabilità genitoriale.

stato di famiglia e nucleo familiare

Cosa cambia tra figli minorenni e maggiorenni

Il figlio minorenne fa parte del nucleo del genitore con cui convive (art. 3, comma 4, DPCM 159/2013). Il minore in affidamento collocato presso una comunità forma invece un nucleo a sé.

Il figlio maggiorenne che vive con i genitori rientra nel loro nucleo perché appartiene alla stessa famiglia anagrafica. Se vive altrove, resta nel nucleo dei genitori solo quando è fiscalmente a carico, non è sposato e non ha figli. Se i genitori appartengono a nuclei diversi e il figlio è a carico di entrambi, è lui a scegliere in quale nucleo entrare (comma 5).

Scopri di più su Mantenimento del figlio maggiorenne: quando cessa l’obbligo?

Chi non fa parte del nucleo familiare?

Restano fuori dal nucleo familiare:

  • il coniuge con residenza diversa in uno dei casi tassativi del comma 3;
  • il figlio maggiorenne che vive altrove e non è a carico IRPEF, oppure è sposato o ha figli;
  • il minore in affidamento collocato presso una comunità;
  • chi vive in una convivenza anagrafica, che forma un nucleo a sé, salvo il coniuge o il figlio minore del genitore presente nella stessa struttura;
  • il coinquilino senza vincoli con te, perché appartiene a un’altra famiglia anagrafica.

Stato di famiglia e gratuito patrocinio

Lo stato di famiglia conta anche per il patrocinio a spese dello Stato. L’art. 76 del DPR 115/2002 prevede che, se convivi con il coniuge o con altri familiari, il reddito da considerare sia la somma dei redditi di tutti i componenti della famiglia.

Qui il criterio è la convivenza, non il nucleo ISEE. La norma fa eccezione quando la causa riguarda diritti della personalità o quando i tuoi interessi sono in conflitto con quelli dei familiari conviventi: in questi casi conta solo il tuo reddito.

Approfondisci leggendo Gratuito patrocinio: cos’è, chi può richiederlo e quanto devi guadagnare per averlo gratis nel 2026

Differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia in sintesi

Lo stato di famiglia è un certificato anagrafico: dice chi risulta nella tua famiglia anagrafica a un certo indirizzo. Il nucleo familiare è una nozione economica che il legislatore usa per calcolare l’ISEE e l’accesso alle prestazioni agevolate.

Il punto di partenza è comune. L’art. 3, comma 1, del DPCM 159/2013 stabilisce che il nucleo è formato dai componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU. Poi però la norma aggiunge e toglie persone, e qui le due nozioni si separano.

DifferenzeStato di famigliaNucleo familiare (ISEE)
Norma di riferimentoDPR 223/1989DPCM 159/2013
Criteriocoabitazione e vincolifamiglia anagrafica più regole speciali
Coniuge con residenza diversanon comparedi regola è incluso
Figlio maggiorenne fuori casa a carico IRPEFnon comparepuò essere incluso
A cosa serverapporti tra privati, prova della composizione anagraficaISEE, bonus, Assegno unico, agevolazioni

Differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia – Domande frequenti 

Chi ha la stessa residenza fa parte dello stesso nucleo familiare?

Non sempre. Serve anche un vincolo tra le persone: due coinquilini senza legami formano famiglie anagrafiche e nuclei ISEE distinti, pur allo stesso indirizzo.

I coniugi con residenza diversa hanno due ISEE separati?

No, di regola restano nello stesso nucleo (art. 3, comma 2, DPCM 159/2013). Fanno eccezione solo i casi tassativi, come la separazione legale o la domanda di divorzio.

Come si esce dallo stato di famiglia dei genitori?

Con il cambio di residenza in un’altra abitazione. Se resti nella stessa casa, puoi dichiarare al Comune la fine dei vincoli, che il Comune poi verifica.

Riferimenti normativi

  • artt. 4, 5, 13 e 33 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
  • artt. 40, 41, 46 e 76 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445;
  • artt. 3, 7 e 8 D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159;
  • art. 1, commi 20 e 36, L. 20 maggio 2016, n. 76;
  • art. 76 D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115;
  • art. 3 L. 1° dicembre 1970, n. 898;
  • art. 333 Codice civile;
  • art. 473-bis.22 Codice di procedura civile.
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