Diritto di Famiglia

Coronavirus: il diritto del genitore separato a far visita al figlio non convivente

Il genitore separato è libero di uscire per andare a trovare il figlio non convivente?

Dopo i vari Decreti del Governo restrittivi della libertà personale a causa del Coronavirus in molti si sono chiesti se i figli possano continuare a vedere il genitore con il quale non vivono.





Orbene il Governo con una nota sul proprio sito ufficiale ha chiarito solo il caso in cui i figli siano minorenni, dichiarando che gli tutti gli spostamenti effettuati per raggiungere i figli minorenni che convivono con l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.





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Anche il tribunale di Milano, la scorsa settimana, chiamato a rispondere sulla questione, ha seguito la linea dettata dal Governo specificando che “il diritto dei figli a frequentare entrambi i genitori è comunque più forte dei noti divieti di movimento imposti dal decreto della presidenza del consiglio” (cit.), affermando che nessuna chiusura di ambiti regionali può giustificare violazioni di provvedimenti di separazione o divorzio vigenti.





Pertanto, nel diverso caso di figlio maggiorenne, non essendoci alcun provvedimento di divorzio che regola le visite e in mancanza di alcuna precisazione da parte del Governo per ciò che concerne gli stessi, il diritto alla salute in questo momento deve considerarsi prevalente rispetto alla libertà di tali figli di andare a visitare il genitore non convivente, che dovrà adesso retrocedere perché compressa come quella di tutti gli altri cittadini, a meno che non sussista quella urgente necessità stabilita dal Governo che giustificherebbe la violazione del divieto di spostamento (ad es. quella di portare la spesa a un genitore non in grado di farlo da solo per motivi di salute, ecc.).