21 ott 2020
Consulenza

Coronavirus e ordinanza in Lombardia: le nuove regole

Tutte le nuove misure della Regione Lombardia per favorire il calo dei contagi: il testo dell'ordinanza.

Il coprifuoco in Lombardia





La Lombardia è la Regione più colpita dall’emergenza coronavirus: al fine di contenere i contagi, che continuano ad aumentare in modo vertiginoso, sono state introdotte delle nuove misure anti-covid





La principale novità in vigore dal 22 ottobre 2020 fino al 13 novembre 2020 è il coprifuoco che riguarderà l’orario compreso tra le ore 23:00 e le ore 5:00: le limitazioni agli spostamenti notturni sono state volute dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in seguito all’accordo con i sindaci dei Comuni capoluogo di Provincia e della Città metropolitana. 





Gli spostamenti sono consentiti soltanto per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità, di urgenza o di salute. Vediamo di seguito quali sono tutti i dettagli relativi alla nuova ordinanza. 







Il testo dell’ordinanza in vigore dal 22 ottobre





La nuova ordinanza prevista in Lombardia è formata dai seguenti due articoli





Limitazioni agli spostamenti in orario notturno





1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, su tutto il territorio della Regione Lombardia, dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.





2. La sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto, producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.





Disposizioni finali





1. Le disposizioni della presente Ordinanza producono i loro effetti dalla data del 22 ottobre 2020 e sono efficaci fino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e, comunque, fino al 13 novembre 2020.





2. Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge n.19/2020.





Le sanzioni previste in caso di mancato rispetto di quanto appena esposto vanno da un minimo di 400 euro a un massimo di 3.000 euro. Per gli spostamenti durante l’orario del coprifuoco, sarà necessario munirsi dell’apposita autocertificazione





Leggi anche: Il DPCM del 19 ottobre.





nuova ordinanza Lombardia




Le chiusure imposte e i divieti





La nuova ordinanza per la Regione Lombardia introduce anche:









In particolare, è stato stabilito che:





1. È fatto obbligo sia per gli esercizi commerciali al dettaglio che per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.





2. Tali esercizi devono adottare regole di accesso, in base alle caratteristiche dei locali, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti. In particolare, le medie e grandi strutture di vendita devono garantire quanto previsto al periodo precedente, dando priorità, ove possibile, a modalità (app, internet etc.) di prenotazione dell’accesso all’esercizio.





Le modifiche all’ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020





Al fine di evitare tutti i possibili assembramenti, le attività di pub, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili dovranno chiudere alle ore 23:00 e potranno riaprire alle ore 5:00





Al tavolo potranno stare fino a un massimo di 6 persone e dopo le ore 18:00 non sarà più possibile servire i clienti in assenza di consumo al tavolo. Dalle ore 18:00 è inoltre vietata la vendita di alcolici da asporto su area pubblica e su area privata. 





Tale divieto vale per tutti i tipi di esercizi commerciali, compresi i supermercati. Dalla 18:00 alle 6:00 del mattino dovranno invece restare chiusi i distributori automatici che vendono bevande e alimenti preconfezionati. 





La ristorazione da asporto e quella con consegna a domicilio restano consentite fino alle ore 23:00, orario di chiusura di tutti i locali. I divieti appena elencati non si applicano invece, agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande collocati presso la rete autostradale, le tangenziali e gli aeroporti.





Dalle ore 18:00 alle ore 5:00 è vietata la consumazione di alimenti e bevande su aree aperte al pubblico, mentre è sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico.





Sono state inoltre vietate le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, oltre che l’utilizzo delle “slot machine” negli esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli.





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Gli sport di contatto dilettantistici





Per quanto riguarda lo sport, è stato stabilito che:





1. Sono sospese tutte le gare e le competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di contatto individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020 e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche.





2. Tutte le società ed associazioni dilettantistiche degli sport di contatto possono svolgere in forma individuale gli allenamenti e la preparazione atletica, a condizione che vi sia assoluta garanzia che, a cura delle stesse società ed associazioni, siano osservate le misure di prevenzione dal contagio, ivi compreso il rispetto continuativo delle distanze interpersonali di almeno due metri.





Misure anticontagio nelle scuole





La nuova ordinanza in vigore in Regione Lombardia prevede che le attività delle scuole secondarie di secondo grado e delle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado debbano svolgersi a distanza a partire dal 26 ottobre





Le uniche attività che potranno continuare a essere svolte in presenza sono quelle di laboratorio. Alle Università è stato fortemente raccomandato di fare in modo che le lezione possano svolgersi da remoto.