07 ott 2020
Condominio

Riscaldamento 2020: quando si accende?

Quali sono le date di accensione del riscaldamento 2020 suddivise per zone climatiche.

La normativa nazionale sul riscaldamento





Le date, gli orari e le relative zone nelle quali accendere il riscaldamento sono disciplinate dal D.P.R. numero 412 del 1993, che include la possibilità da parte dei sindaci dei singoli Comuni di intervenire con le dovute eccezioni in caso di calamità naturali o emergenze eccezionali. 





Mentre per alcune Regioni sarà già possibile accendere i riscaldamenti a partire dalla metà di ottobre – il 15 ottobre 2020 è la prima data ufficiale prevista – in altre sarà invece necessario attendere fino al 1° dicembre 2020





In questa guida sarà presentato il calendario completo di tutte le date di accensione del riscaldamento 2020, quali sono i limiti orari e le temperature massime consentite e in cosa consistono le eventuali eccezioni. 







Il calendario riscaldamento 2020 previsto dal D.P.R. 412/1993 





D.P.R. 412/1993 prevede la suddivisione dell’Italia in zone, che sono state stabilite sulla base del clima e delle temperature medie: la normativa nazionale fissa qual è il periodo totale nel quale il riscaldamento potrà rimanere in funzione, quindi la data di accensione e quella di spegnimento





Alla regola nazionale si affiancano poi i singoli regolamenti condominiali, che stabiliscono invece quali sono gli orari di accensione e spegnimento dei termosifoni, e che possono prevedere delle differenze tra riscaldamento autonomo e centralizzato





A questo proposito leggi anche: “Come funziona il riscaldamento condominiale“.





Di seguito sarà elencato il calendario completo con tutte le zone climatiche e le relative date di accensione del riscaldamento 2020





riscaldamento 2020




Zona E: accensione riscaldamento il 15 ottobre 2020





Nei Comuni che fanno parte della zona E sarà possibile accendere il riscaldamento a partire dal 15 ottobre 2020.





Vi rientrano le seguenti città:









Nelle città in elenco il riscaldamento dovrà essere spento il 14 aprile 2021 e per tutto il periodo indicato potrà essere mantenuto acceso fino a un massimo di 14 ore al giorno





Zona D: accensione riscaldamento il 1° novembre 2020





I Comuni che fanno parte della zona D, nei quali il riscaldamento potrà essere accesso dal 1° novembre 2020 fino al 14 aprile 2021, per un massimo di 12 ore al giorno, sono:









Zona C: accensione riscaldamento il 15 novembre 2020





In zona C è prevista la possibilità di accendere i riscaldamenti a partire dal 15 novembre 2020. I Comuni tenuti a rispettare tale data sono:









I riscaldamenti potranno restare accesi fino 31 marzo 2021 e il limite massimo giornaliero previsto è di 10 ore





riscaldamento 2020




Zona A e B: accensione riscaldamento il 1° dicembre 2020





Nei Comuni che rientrano nelle zone A e B si dovrà attendere fino al 1° dicembre 2020 per poter accendere i riscaldamenti, i quali potranno restare accesi fino al 15 marzo 2020 in zona A e al 31 marzo 2020 in zona B. 





I Comuni in questione sono:









A Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle la durata massima giornaliera di accensione è di 6 ore, mentre negli altri Comuni in elenco arriva fino a 8 ore.





Zona F: come funziona l’accensione del riscaldamento





La zona F comprende i Comuni di Cuneo, Bolzano e Trento nei quali, in considerazione delle temperature rigide di questi luoghi, l’accensione del riscaldamento non prevede né date obbligatorie né limiti di orari e durata





Tabella riassuntiva accensione riscaldamento 2020





Ecco una tabella che riassume quanto detto nei paragrafi precedenti, con la suddivisione in zone e il relativo calendario di accensione dei riscaldamenti 2020/2021





ZonaComuniDate e limiti
ALampedusa e Linosa, Porto EmpedocleDal 1° dicembre 2020 al 15 marzo 2021, per 6 ore al giorno
BAgrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria e CrotoneDal 1° dicembre 2020 al 31 marzo    2021, per 8 ore al giorno
CImperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e TarantoDal 15 novembre 2020 al 31 marzo 2021, per 10 ore al giorno
DGenova, La Spezia, Savona; Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo e Vibo ValentiaDal 1° novembre  2020 al 14 aprile 2021, per 12 ore al giorno
EAlessandria, Aosta, Asti; Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e PotenzaDal 15 ottobre 2020 al 14 aprile 2021, per 14 ore al giorno
FCuneo, Belluno e TrentoNessun limite esistente




Le eccezioni previste





Qualora si dovessero verificare delle situazioni climatiche fuori dalla norma, il sindaco del Comune colpito ha facoltà di apportare le opportune modifiche al calendario, anticipando la data di accensione o posticipando quella di spegnimento dei riscaldamenti, e variando anche i limiti di orario consentiti. 





I limiti di orario non si applicano anche nei seguenti casi:









Per quanto riguarda, invece, le temperature massime fissate per legge sono:









Le fasce orarie del riscaldamento condominiale, invece, prevedono:









Forse ti potrebbe interessare anche: “Come opporsi all’ascensore in condominio“.