redazione dequo
19 mar 2020
Diritto Penale

Coronavirus: la sospensione feriale delle udienze

Cosa succede nei Tribunali a causa dell'emergenza coronavirus e fino a quando valgono le nuove misure.

La sospensione delle udienze causa coronavirus





Il decreto legge n. 11 dell’8 marzo 2020 ha introdotto una sospensione feriale di due settimane delle udienze, per il periodo compreso fra lunedì 9 marzo e domenica 22 marzo 2020. In queste due settimane sono state sospese le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso gli uffici giudiziari di tutta Italia, e anche i termini per il compimento di ogni atto dei procedimenti rinviati.





Nel decreto sono previste delle eccezioni alla regola del rinvio d’ufficio: in questa guida saranno elencati i casi che vi rientrano e come funzionerà la giustizia in questo periodo, sottolineando che con il nuovo decreto legge del 17 marzo 2020, la sospensione dei termini è stata prorogata dal 22 marzo al 15 aprile 2020, con alcune novità al riguardo.







Sospensione
feriale delle udienze: quali sono le eccezioni previste





Il decreto legge dell’8 marzo 2020 che ha portato, in relazione all’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus, alla sospensione feriale delle udienze, prevede il mantenimento:









La dichiarazione di urgenza deve essere fatta dal giudice o dal presidente del collegio, su richiesta di parte, tramite un provvedimento motivato e non impugnabile.





decreto 8 marzo 2020 n.11




Per quanto riguarda i processi di tipo penale saranno mantenute invece:









Cosa succede fino al 31 maggio 2020





Il decreto di legge prevede che nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, negli uffici che dispongono del servizio di deposito telematico, gli atti e i documenti di cui all’articolo 16-bis, comma 1-bis, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 debbano essere depositati esclusivamente per via telematica.





Anche gli obblighi di pagamento del contributo unificato e l’anticipazione forfettaria di cui all’articolo 30 del medesimo decreto devono essere sostenuti con sistemi telematici di pagamento.





Nel periodo compreso fra il 9 marzo e il 31 maggio 2020, la partecipazione alle udienze di persone detenute, internate o in custodia cautelare è garantita tramite:





  1. videoconferenze;
  2. collegamenti da remoto.




Anche i colloqui con i congiunti negli istituti penitenziari e in quelli penali per minorenni, dal 9 marzo al 3 aprile 2020, si terranno a distanza. Si tratterà di corrispondenza telefonica, oppure di colloqui con apparecchiature e collegamenti posseduti dall’amministrazione penitenziaria.





Nel periodo compreso fra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 saranno sospesi anche:









Il decreto legge del 17 marzo 2020





La situazione che stiamo attraversando rappresenta una sorta di unicum nel quale le libertà sancite dalla Costituzione italiana, quale quella di libera circolazione sul territorio nazionale, di religione e di culto, sono momentaneamente sospese di fronte all’avanzare di un’emergenza mai vista prima.





Il decreto legge del 17 marzo 2020 – noto come decreto Cura Italia – ha portato a un ampliamento, non solo temporale, della sospensione di tutti i processi. Nel precedente decreto si faceva riferimento alla sospensione dei soli processi e procedimenti civili e penali pendenti per i quali l’udienza era stata fissata nel periodo compreso fra il 9 e il 22 marzo 2020, in base a quanto riportato nel comma 1.





Nel comma 2 veniva invece esplicitata la sospensione dei termini per il compimento dell’attività processuali riguardanti per tutti i processi e i procedimenti civili e penali pendenti, anche se non riguardanti il periodo interessato.





decreto 17 marzo 2020 giustizia




Il nuovo decreto ha:









Il nuovo decreto ha imposto uno stop anche all’attività investigativa dei magistrati, che non potranno emettere avvisi di chiusura indagine oppure chiedere rinvii a giudizio dei soggetti indagati.





Le eccezioni previste sono le
stesse che erano state precisate nel decreto dell’8 marzo 2020, n. 11. Fino al
15 aprile 2020 sarà sospeso:





  1. il decorso della prescrizione;
  2. quello dei termini di durata massima delle misure cautelari.




Tutte le comunicazioni e le notificazioni relative all’ambito penale saranno gestite per via telematica. Al fine di favorire il carico di lavoro delle cancellerie dei tribunali in relazione al rinvio delle udienze, è stata disposta la domiciliazione presso l’avvocato di fiducia dell’imputato.





Quali processi salteranno





Ci sono alcuni processi per i quali c’era particolare attesa e che saranno costretti a saltare a causa della sospensione feriale delle udienze fino al 15 aprile 2020. Fra questi, si annoverano per esempio:









Sospensione
feriale delle udienze – Domande frequenti





Quali sono le novità del decreto Cura Italia in ambito giudiziario?

La sospensione delle udienze, che era stata inizialmente prevista per il periodo compreso fra il 9 e il 22 marzo 2020, è stata prorogata fino al 15 aprile 2020. Sono state rinviate tutte le udienze civili, penali e amministrative in tutta Italia e sospesi i termini processuali nei relativi procedimenti.

Quali sono le eccezioni previste per le udienze fissate nel periodo compreso fra l’8 marzo e il 15 aprile 2020?

Il rinvio a giudizio non sarà applicato nel caso di cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilità, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia e alle situazioni di grave pregiudizio, per i procedimenti di convalida dell’arresto o del fermo, e per quelli che presentano carattere di urgenza, per la necessità di assumere prove indifferibili, nei casi di cui all’articolo 392 del codice di procedura penale.

Saranno rinviate d’ufficio soltanto le udienze in pendenza?

Si tratta di un dubbio sorto con il decreto dell’8 marzo 2020, che è stato fugato grazie al decreto del 17 marzo 2020: il rinvio d’ufficio riguarderà tutte le udienze fissate e sarà prevista anche la sospensione dei termini per il compimento di qualsiasi atto. Dal punto di vista civile riguarderà l’opposizione al decreto ingiuntivo, l’impugnazione, la costituzione e tutti i termini endoprocedimentali, compresi quelli calcolati a ritroso.

Sarà possibile partecipare alle udienze?

Sì, ma dall’8 marzo al 31 maggio 2020 lo si potrà fare solo tramite videoconferenza e collegamenti da remoto.

Posso visitare un mio parente in carcere?

I colloqui dal vivo con i carcerati sono stati sospesi per via preventiva e si potranno svolgere, fino al 3 aprile 2020, salvo proroghe, solo telefonicamente o tramite le apparecchiature fornite dai penitenziari.