redazione dequo
18 mar 2020
Tasse e imposte

Coronavirus: Decreto Cura Italia, tutte le nuove misure economiche

Tutte le misure economiche contenute nel decreto Cura Italia per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Coronavirus: cos’è il Decreto Cura Italia





Dopo la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il decreto Cura Italia si appresta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale: al suo interno sono contenute tutte le misure sanitarie ed economiche introdotte per contenere e affrontare l’emergenza coronavirus.





Sono tanti i settori toccati dal decreto: dal rinvio del referendum sul taglio dei parlamentari previsto per il 29 marzo, che potrebbe slittare al 22 novembre 2020, agli aiuti a favore delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, fino a una norma per semplificare la sperimentazione di farmaci e dispositivi medici.





Vediamo di seguito, punto per punto, cosa è previsto nel decreto Cura Italia.







Decreto Cura Italia:
cassa integrazione in deroga fino a 9 settimane





La cassa integrazione in deroga è stata estesa a tutto il territorio nazionale e a tutti i settori produttivi, compresi quelli che sono solitamente esclusi dagli ammortizzatori sociali, come per esempio le attività agricole, della pesca e del terzo settore, fatta eccezione per il lavoro domestico.





Il periodo massimo per il quale si potrà usufruire della Cig in deroga è di 9 settimane. La Cig ordinaria potrà essere richiesta:





  1. da tutte le imprese che hanno sospeso o ridotto la propria attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria;
  2. dalle imprese che si trovano già in Cig straordinaria;
  3. dalle imprese per le quali è in corso l’assegno di solidarietà.




Il supporto ai lavoratori





Sul fronte lavoro, sono state previste le seguenti misure:









La domanda per ricevere la Naspi e la Discoll è stata prorogata da 68 a 128 giorni. Per quanto riguarda l’assenza dal lavoro per la quarantena da coronavirus, è stata equiparata, ai fini del trattamento economico, alla malattia.





Lo smart working diventa la modalità di lavoro ordinaria:





  1. nelle pubbliche amministrazione;
  2. per ogni rapporto di lavoro subordinato;
  3. che deve essere autorizzata in via prioritaria per i lavoratori affetti da gravi e comprovate patologie e per i lavoratori dipendenti che hanno nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità.




decreto cura italia sostegno a famiglie lavoratori e aziende




Lo stop ai versamenti





La sospensione dei versamenti riguarderà le imprese, i lavoratori autonomi e i professionisti che hanno un ricavo inferiore ai 2 milioni: i versamenti di ritenute, IVA annuale e mensile, i contenuti previdenziali e quelli INAIL slitteranno al 31 maggio 2020 e potranno essere pagati in un’unica soluzione o in 5 rate di pari importo mensile.





In particolare, i versamenti sono sospesi senza interessi di
mora e sanzioni per tutte le aziende che sono state particolarmente danneggiate
dall’emergenza sanitaria, come per esempio:









Sono state sospesi anche:









È stato istituito un “Fondo per il reddito di ultima istanza” che prevede un’indennità per i lavoratori dipendenti e autonomi che hanno interrotto o ridotto la consueta attività a causa dell’emergenza sanitaria.





Il sostegno alle aziende





È stato previsto un credito d’imposta pari al 60% per il canone di affitto degli esercenti di negozi e botteghe, nonché un credito d’imposta pari al 50% per le spese destinate alla sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino a una cifra massima di 20.000 euro.





Per quanto riguarda le attività di PMI e microimprese:





  1. sarà prevista la moratoria sui prestiti e sulle linee di credito fino al 33% e un bonus fiscale per la cessione dei crediti deteriorati;
  2. il fondo di garanzia per le PMI sarà potenziato per 9 mesi, con prestiti fino a 5 milioni di euro destinati alle aziende che vogliano investire o operare ristrutturazioni di situazioni debitorie.




Tra le altre misure aziendali previste:









le misure del decreto cura italia




Il sostegno alle famiglie





Prevista la sospensione dei mutui prima per un periodo di 9 mesi per tutti i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che dimostrino un calo del 33% del fatturato nel primo trimestre 2020 rispetto all’ultimo del 2019. Si potrà avere accesso al Fondo senza la necessità di dover presentare l’ISEE.





I risparmiatori che sono stati truffati dalle banche avranno tempo fino al 18 giugno per inviare la domanda di indennizzo.





Per quanto riguarda i permessi relativi alla legge 104, sono previsti 18 giorni totali per i mesi di marzo e aprile 2020 (12 in più rispetto ai 3 giorni mensili generalmente spettanti agli aventi diritto).





Dal 5 marzo, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e autonomi, con figli di età inferiore a 12 anni, potranno disporre del congedo parentale straordinario fino a 15 giorni, con un’indennità pari al 50% della retribuzione. Il limite di età non si applica nel caso di figli con disabilità, mentre nel caso di figli di età compresa fra i 12 e i 16 anni si ha il diritto di assentarsi dal lavoro:









L’alternativa al congedo parentale è rappresentata dal voucher baby sitter fino a 600 euro, che può raggiungere la cifra di 1.000 euro nel caso di personale sanitario e che viene erogato tramite il libretto di famiglia.





70 milioni saranno invece destinati agli studenti meno abbienti che potranno disporre, in comodato d’uso, di dispositivi digitali da utilizzare per la didattica a distanza, 5 milioni per la formazione del personale scolastico necessaria a mettere in pratica la didattica a distanza e 10 milioni destinati alle scuole per l’acquisto delle attrezzature necessarie.





50 milioni saranno invece utilizzati per distribuire generi alimentari agli indigenti nel periodo dell’emergenza sanitaria, grazie al Fondo per il finanziamento dei programmi nazionali di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, istituito all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.





Sono previste detrazioni pari al 30% per tutte le donazioni liberali in denaro e natura effettuate entro un importo massimo di 30.000 euro.





Il supporto sanitario





Al settore sanitario saranno destinati, invece, 150 milioni di euro: la Protezione civile potrà requisire i presidi sanitari e medico-chirurgici e i beni mobili di qualsiasi tipologia, che possano essere utilizzati per fare fronte all’emergenza sanitaria in corso. La requisizione non potrà durare per più di sei mesi, salvo eventuali cambiamenti in arrivo.





La figura del commissario straordinario





Il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID -19, si occuperà di:





  1. mettere in atto tutti gli interventi utili a fronteggiare la crisi attuale;
  2. organizzare e sostenere la produzione di beni strumentali che possano essere efficaci per il contrasto e il contenimento dell’emergenza;
  3. individuare fabbisogni, distribuire farmaci, apparecchiature e dispositivi medici e di protezione individuale.




Le misure per i detenuti





Nel decreto sono state previste anche delle misure per limitare il problema del sovraffollamento delle carceri durante il periodo dell’emergenza sanitaria. Sono previsti iter semplificati fino al 30 giugno per chi deve scontare la detenzione domiciliare per una pena fino a 18 mesi, con controllo tramite braccialetto elettronico. Il beneficio non sarà applicato ai reati più gravi, ai maltrattamenti in famiglia e allo stalking.





Decreto Cura Italia –
Domande frequenti





Sono un commerciante che paga l’affitto, ma la mia attività è stata sospesa. Quali agevolazioni mi spettano?

Il decreto Cura Italia prevede un credito d’imposta pari al 60% del canone d’affitto.

Sono un lavoratore con figli a carico, ma devo recarmi al lavoro. Ci sono bonus per assumere una baby-sitter?

Sì, è previsto un bonus baby sitter del valore di 600 euro, o di 1.000 euro per il personale sanitario.

Cosa spetta ai lavoratori autonomi in partita IVA?

Ai lavoratori autonomi in partita IVA, ma anche ai co.co.co., ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, agli operatori agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, spetta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo, che potrebbe essere estesa anche al mese di aprile.