Diritto del Lavoro

NASpI 2020 INPS: calcolo, quanto dura e a chi spetta

I requisiti per avere accesso all'indennità di disoccupazione NASpI e come funziona l'invio della domanda nel 2020.

Cos’è
la NASpI?





La NASpI, acronimo di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’impiego, è una forma di sussidio INPS che viene erogato ai lavoratori che hanno perso il lavoro in modo involontario: si rivolge pertanto non solo ai dipendenti che sono stati licenziati, ma anche a quelli che sono stati costretti a dare dimissioni per giusta causa.





Cosa cambia nel 2020 rispetto all’anno precedente? Intanto le novità sugli importi del sussidio di disoccupazione sono stati resi noti dalla circolare INPS 20/2020. I cambiamenti maggiori rispetto alla norma sono quelli legati all’emergenza coronavirus e sono contenuti nell’articolo 33 del DL 18/2020, il cosiddetto Decreto Cura Italia.





In questa guida sono contenute le informazioni complete sui requisti e la durata nella NASpI 2020 INPS, ma anche i dettagli sul calcolo, come fare domanda, come funzionano la sospensione e le sanzioni nel caso di richiesta illecita del sussidio.







I
requisiti per avere accesso alla NASPI 2020





La NASpI è riservata ai lavoratori dipendenti, tra i quali rientrano anche gli apprendisti e i soci di cooperativa. Ne sono invece esclusi i lavoratori a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli.





Il sussidio di disoccupazione viene ricevuto solo se si è in possesso di determinati requisiti, ovvero:









naspi 2020 online




In più, la NASpI non viene erogata in automatico ai lavoratori disoccupati in possesso dei requisiti: ci sono degli step da seguire, il primo dei quali è costituito dalla presentazione della DID, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità lavorativa al centro per l’impiego.





NASpI
e dimissioni: come funziona





I requisiti per poter avere accesso al sussidio NASpI devono essere oggettivi e la disoccupazione spetta in genere quando si viene licenziati, anche nei casi in cui la causa fosse un comportamento poco consono da parte del lavoratore, come un’assenza ingiustificata dal posto di lavoro.





Esistono tuttavia alcune eccezioni per le quali si può ricevere il trattamento di disoccupazione nel caso di:





  1. dimissioni per giusta causa, ovvero quelle nelle quali il lavoratore è costretto a dimettersi perché si sono create delle condizioni che hanno reso difficile la prosecuzione della normale attività lavorativa, come per esempio episodi di mobbing o affidamento di un ruolo inferiore al lavoratore;
  2. dimissioni presentate durante il periodo della maternità, compreso fra 300 giorni prima della data della presunta nascita e il primo anno di vita del bambino;
  3. risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, avvenuta tramite una procedura conciliativa presso la Direzione Territoriale del Lavoro.




Calcolo
NASpI 2020 online





Il calcolo dell’importo relativo alla NASpI 2020 può essere effettuato partendo dall’estratto conto previdenziale, al quale si può accedere direttamente online, dal sito dell’INPS. Il calcolo NASpI consiste nella somma di tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, che devono essere divise per il numero di settimane di contribuzione. Il valore ottenuto dovrà poi essere moltiplicato per il coefficiente 4,33.





Nella
circolare numero 20 del 20 febbraio, l’INPS ha reso note le
informazioni relative agli importi della NASpI
2020. Nello specifico:









Partendo dalla cifra minima della retribuzione di 1.227,55 euro, la NASpI sarà pari al 75% di tale importo, incrementato del 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e tale cifra. Inoltre, a partire dal 91° giorno, l’importo della disoccupazione diminuisce del 3%.





Esempio
pratico calcolo NASpI 2020





Supponiamo che l’imponibile previdenziale di un lavoratore sia pari a 30.000 euro e che negli ultimi 4 anni abbia lavorato per 80 settimane. Il calcolo della NASpI deriva dal rapporto fra l’imponibile previdenziale e il numero di settimane lavorate, moltiplicate per 4,33, ovvero: (30.000/80) * 4,33 = 1.623,75 euro.





Dato che la retribuzione mensile ottenuta è superiore al minimale, dovrà essere considerato il 75% di tale valore, al quale si dovrà aggiungere il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il minimale fissato dall’INPS. Nel nostro caso, si avrà dunque:









La NASpI può essere calcolata anche direttamente online, sul sito dell’INPS, tramite la sezione Tutti i servizi – Nuova Assicurazione sociale per l’impiego (NASpI): consultazione domande.





La
durata della NASpI 2020 INPS





La durata della disoccupazione NASpI varia in relazione alle settimane totali di retribuzione del richiedente in riferimento agli ultimi quattro anni lavorativi, ma può avere una durata massima di 24 mesi, sulla base delle disposizioni del Decreto legislativo n. 148 del 2015.





La NASpI viene erogata per un numero totale di settimane pari alla metà di quelle relative alla contribuzione degli ultimi quattro anni. Non vengono presi in considerazione i periodi contributivi che hanno già permesso al soggetto richiedente di avere accesso ad altre prestazioni.






La
NASpI subisce una riduzione:





  1. a partire dal quarto mese, quindi dal 91° giorno di erogazione, con un abbassamento della rata mensile pari al 3% ogni mese;
  2. nel caso in cui si svolgesse un lavoro autonomo con un reddito annuo inferiore a 4.800 euro, oppure si trovasse una nuova occupazione con reddito di lavoro subordinato o parasubordinato, dalla quale si ottiene un reddito pari a un massimo di 8.000 euro annui.




Invio
domanda NASPI 2020





Come anticipato nelle righe precedenti, la NASpI non viene versata in automatico al lavoratore disoccupato, ma deve essere presentata esplicita richiesta. Il dipendente avrà a sua disposizione 68 giorni di tempo dal momento in cui si è verificata l’interruzione del rapporto di lavoro.






La
domanda può essere presentata in tre modi differenti:





  1. accedendo al sito online dell’INPS con l’utilizzo del PIN personale o dello SPID;
  2. rivolgendosi a un CAF convenzionato;
  3. chiamando il numero verde del Contact Center INPS, 803 164 da numero fisso, oppure lo 06 164164, che è un numero a pagamento da chiamare da cellulare.




naspi 2020 inps




Una novità relativa al 2020 è la presenza della NASpI precompilata, che alcuni contribuenti potranno trovare direttamente nella propria area riservata sul sito INPS: si tratta di un’opzione ancora in via sperimentale, ma che presto sarà estesa a tutti in virtù del processo di digitalizzazione delle procedure fiscali sul quale il Governo sta puntando moltissimo.





Per inviare la domanda NASpI sarà necessario compilare il modello SR163, nel quale viene indicato il conto corrente sul quale sarà erogata la disoccupazione.





Cosa cambia nel caso di licenziamenti per coronavirus?





La NASpI può essere richiesta anche da tutti i lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro a causa dell’emergenza coronavirus. Nel messaggio n. 1286, l’INPS ha specificato che è stata introdotta una proroga per la presentazione delle domande NASpI 2020.





Nello specifico, tutti i lavoratori soggetti a cessazione involontaria del rapporto di lavoro nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, avranno a disposizione 60 giorni di tempo in più per presentare le domande relative all’indennità NASpI e DIS-COLL.





Calendario date NASpI: quando si ricevono i soldi





In realtà, non esiste un calendario dei pagamenti NASpI 2020 nella misura in cui la data di erogazione della disoccupazione dipende dal momento in cui è stata presentata la domanda. Inoltre, ci sono altri elementi che potrebbero provocare una diversificazione dei tempi di pagamento, tra i quali:









Come regola generale, si potrebbe dover attendere circa un mese dal momento della presentazione della domanda NASpI a quello in cui vengono effettuati i pagamenti. In base al momento in cui si presenta la richiesta di disoccupazione, decorrono termini differenti, che sono stati riportati nella tabella in basso.






Presentazione
domanda


Termine
di decorrenza erogazione NASpI


Entro
l’ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro

A
partire dall’ottavo giorno successivo alla fine del rapporto di
lavoro

Dopo
l’ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro

Dal
giorno successivo a quello di presentazione della domanda

Entro
l’ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro

In
presenza di malattia, maternità o infortunio, la decorrenza
scatta dall’ottavo giorno a quello successivo alla fine
dell’evento

In caso
di licenziamento per giusta causa

Si
verifica un ritardo di 30 giorni rispetto alla prassi standard




Sospensione NASpI: a cosa prestare attenzione





Ai sensi del D.L. 150 del 14 settembre 2015, la sospensione della NASpI, la parziale decurtazione e l’applicazione di eventuali sanzioni, si verificano nel momento in cui il disoccupato non rientri più nei requisiti contributivi e lavorativi previsti dalla legge e non lo comunichi immediatamente all’INPS.





La disoccupazione decade anche nel momento in cui il lavoratore non partecipi attivamente alle proposte del patto di servizio, che hanno l’obiettivo primario di sostenerlo nella ricerca di una nuova occupazione, oppure nel caso in cui rifiutasse un’offerta di lavoro che sia in linea con le sue mansioni professionali





NASPI
2020 – Domande frequenti





Come richiedere NASpI 2020?

L’indennità di disoccupazione NASpI può essere richiesta in tre modi differenti: accedendo al sito dell’INPS, nella sezione apposita, tramite il ricorso al CAF, oppure contattando il numero verde gratuito del Contact Center INPS.

Quando richiedere la NASpI?

I lavoratori disoccupati hanno a disposizione 68 giorni di tempo dalla cessazione dell’attività lavorativa per fare richiesta di disoccupazione. Nel 2020 sono state comunque introdotte delle proroghe.

Quanto tempo dura la disoccupazione?

La NASpI può avere una durata massima di 24 mesi: la sua durata non è uguale per tutti, ma è pari alla metà delle settimane contributive del richiedente, relative agli ultimi 4 anni.