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Danni da blackout agli elettrodomestici: è possibile chiedere il risarcimento

Come puoi gestire un blackout al fine di proteggere i tuoi elettrodomestici e come ottenere un eventuale risarcimento? Ecco la procedura da seguire.

danni da blackout
  • Un blackout può generare disagi e danni economici, ma la normativa ti offre strumenti di tutela ben precisi.
  • Agendo tempestivamente, documentando correttamente il danno e seguendo la procedura prevista, puoi far valere i tuoi diritti.
  • In particolare, puoi ottenere un risarcimento quando il guasto dipende dalla rete di distribuzione.

Quando si verifica un’interruzione di corrente, la prima reazione è spesso un misto di fastidio e preoccupazione in quanto gli elettrodomestici in azione potrebbero subire dei danni. Il blackout, infatti, non è solo un disagio momentaneo in quanto può comportare anche delle conseguenze dal punto di vista economico. La questione non è di poco conto e genera spesso delle controversie tra il distributore dell’energia elettrica e i consumatori danneggiati.

In questo articolo ti spiego come comportarti, quindi come accertare eventuali danni, quali sono i tuoi diritti e cosa puoi fare per ottenere un risarcimento.

Quali sono le principali cause dei danni da blackout agli elettrodomestici

Le possibili anomalie in grado di causare dei danni ai tuoi elettrodomestici possono essere di due tipi:

  1. un’interruzione totale di corrente;
  2. uno sbalzo di tensione. In quest’ultimo caso è bene sapere che, pur trattandosi di sbalzo di lieve entità, la compromissione dei tuoi elettrodomestici è potenzialmente possibile.

Nel primo caso si verifica lo spegnimento repentino di tutti gli apparecchi collegati alla rete elettrica, nel secondo caso gli elettrodomestici possono progressivamente logorarsi nel tempo fino ad arrivare a rompersi definitivamente. Sono particolarmente soggetti a danneggiamenti frigoriferi, lavatrici, climatizzatori e computer.

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Chi paga i danni causati dal blackout?

Questa è la domanda che tutti si fanno. La buona notizia è che hai diritto a un risarcimento se il danno è causato da un problema sulla rete elettrica e non da un guasto del tuo impianto, aspetto che deve essere subito escluso.

Puoi chiedere il risarcimento se il danno deriva da:

  • sbalzi di tensione;
  • interruzioni improvvisi;
  • guasti sulla linea o lavori che non sono stati comunicati dal gestore.

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blackout quali danni può causare agli elettrodomestici

A chi devi rivolgerti per essere risarcito

Per capire quando hai diritto al risarcimento partiamo dal presupposto che la normativa di riferimento è l’articolo 2050 del codice civile.

In base a tale norma chi svolge un’attività pericolosa che possa cagionare un danno altrui è tenuto a risarcirlo, salvo che fornisca la prova di aver adottato tutte le misure necessarie per evitarlo. Nell’ambito di tali attività rientrano l’erogazione e la distribuzione di energia elettrica.

Eventuali richieste di risarcimento per danni verificatisi a seguito di blackout o altre anomalie devono essere avanzate non al fornitore, ma al distributore locale di energia elettrica, cioè l’azienda che gestisce fisicamente la rete nella tua zona. Il distributore è infatti responsabile della qualità del servizio e dei danni provocati da malfunzionamenti della rete.

Quando il distributore non è responsabile

In pratica, il distributore viene esonerato dalla responsabilità per i danni arrecati, qualora riesca a dimostrare l’esistenza del caso fortuito o della forza maggiore, ovvero di un evento dalla portata eccezionale caratterizzato da imprevedibilità e inevitabilità. Sarà proprio il distributore a dover fornire la prova delle caratteristiche dell’evento e del fatto di aver messo in atto tutte le misure tecniche adeguate per poterlo evitare.  

In base alle attuali interpretazioni giurisprudenziali, si reputano eventi atmosferici di carattere ordinario temporali, piogge forti e venti che siano anche di forte entità. Tali fenomeni non hanno l’effetto di escludere in automatico la responsabilità. Solo delle calamità veramente straordinarie possono costituire un motivo di esonero.

Appurato che l’obbligo di risarcire per eventuali danni spetta al distributore del servizio, per poter chiedere il risarcimento dei danni e sperare di venire indennizzati delle spese sostenute, occorre procurarsi idonea documentazione. In primo luogo, è necessario fotografare gli apparecchi che sono stati danneggiati, conservare le fatture che dimostrano l’avvenuto acquisto, munirsi di una perizia/relazione tecnica da parte di professionisti esperti e qualificati, nonché di qualsiasi altro elemento idoneo a provare il nesso di causalità tra l’interruzione della corrente e il danno subito dall’elettrodomestico.

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risarcimento danni da blackout

Come richiedere il risarcimento per i danni agli elettrodomestici

La procedura è più semplice di quanto pensi, ma richiede precisione. Per ottenere un risarcimento per il danno da blackout subito, devi:

  • contattare il distributore locale;
  • preparare la necessaria documentazione;
  • attendere le verifiche da parte del distributore.

Il primo step da compiere è rivolgersi al distributore del servizio. A tal fine si deve contattare il servizio clienti del distributore per sperare di ottenere soluzioni rapide. Qualora il tentativo informale non dovesse produrre alcun effetto, sarà necessario seguire una procedura specifica.

Disporre di una documentazione adeguata è fondamentale. Di solito servono:

  • descrizione dettagliata dell’accaduto;
  • data e ora del blackout;
  • elenco degli elettrodomestici danneggiati;
  • diagnosi tecnica di un centro assistenza;
  • eventuale preventivo o fattura di riparazione.

A questo punto non resta che attendere la verifica del distributore. Vengono controllati i dati della rete per capire se c’è stato un evento anomalo. Se confermato, il distributore procede con il rimborso. In genere la risposta arriva entro 30-60 giorni, ma può variare.

Cosa succede in caso di rimborso negato?

In caso di risposta negativa, sarà necessario presentare un reclamo scritto tramite lettera raccomandata A/R o PEC. Qualora non dovessi ottenere i risultati desiderati, allora dovresti avviare la procedura di conciliazione presso il Servizio di conciliazione ARERA, le Camere di commercio, oppure gli organismi ADR che siano accreditati.

Ultimo step sarebbe il ricorso al Giudice civile, purché sia stato esperito il tentativo di mediazione che in materia è obbligatorio. Qualora la controversia venga chiusa in sede di mediazione, il verbale che verrà redatto costituisce titolo esecutivo per l’ottenimento della somma di denaro a titolo di risarcimento.

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Manuela Margilio
Esperta di diritto immobiliare, successioni, fiscalità.
Laureata in giurisprudenza a Torino. Dopo aver lavorato presso diversi studi legali, attualmente mi occupo di assicurazioni e scrivo sul web approfondendo tematiche sulle quali nel tempo mi sono specializzata.
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