Danni da infiltrazione: chi paga se vivo in affitto?
In caso di danni da infiltrazione che si verificano in un immobile concesso in locazione, la responsabilità ricade sull’inquilino, sul proprietario o sul condominio? Si può ottenere il risarcimento? Ecco una guida completa al riguardo.
- Per i danni da infiltrazione in appartamenti in affitto, la responsabilità ricade su chi è qualificato come custode della cosa e che ha il potere di intervento sulla stessa.
- Se l’infiltrazione causa un danno a un bene personale dell’inquilino, a quest’ultimo spetta il risarcimento del danno.
- Per la richiesta di risarcimento è opportuno rivolgersi a un avvocato e agire entro 5 anni.
Le infiltrazioni che si verificano in immobili in affitto costituiscono una problematica complessa che coinvolge diverse responsabilità. L’inquilino è responsabile per la manutenzione ordinaria, il locatore per quella straordinaria e il condominio per le parti comuni.
Se vivi in affitto e ti sei ritrovato in questa situazione, ti invito a leggere questo articolo in cui ti viene spiegato nello specifico quando sei responsabile e quando, invece, ti spetta il risarcimento dei danni patiti.
Quando è responsabile il conduttore per i danni da infiltrazione?
Se si verificano danni da infiltrazione in un appartamento concesso in locazione, la responsabilità ricade sul conduttore soltanto in caso di mancata manutenzione ordinaria, cioè nell’ipotesi in cui le infiltrazioni provengono da aree sotto la diretta custodia dell’inquilino (per esempio, la rottura di una tubatura esterna).
Pertanto, in queste situazioni, è sempre l’inquilino a rispondere del danno causato e, dunque, è tenuto a pagare le spese. Infatti, una volta preso l’immobile in locazione, il conduttore ha l’obbligo di prendersi cura del bene e di provvedere alla manutenzione ordinaria.
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Danni da infiltrazione: la responsabilità del locatore
Il locatore è tenuto a curare la manutenzione straordinaria dell’appartamento, assicurando che lo stesso sia utilizzabile dal conduttore.
Pertanto, la responsabilità ricade sul proprietario nelle seguenti situazioni:
- difetti strutturali o di isolamento, come infiltrazioni causate da problemi quali la mancanza di un adeguato isolamento termico o da danni strutturali;
- infiltrazioni provenienti da parti comuni del condominio, nel senso che nell’ipotesi in cui le infiltrazioni derivino, per esempio, da tubature o muri condominiali, il proprietario deve risolvere il problema con il condominio e garantire al conduttore l’utilizzo del bene;
- mancato intervento del proprietario, cioè se l’inquilino segnala il problema e il proprietario non agisce per risolverlo, può intervenire personalmente e domandare il rimborso delle spese effettuate.
In alcuni casi, il conduttore può chiedere anche la sospensione, riduzione o interruzione del pagamento del canone di affitto.
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Danni da infiltrazione in immobile locato e risarcimento
Qualora l’infiltrazione causata da difetti strutturali dell’immobile danneggi un bene personale dell’inquilino (per esempio, tappeti di valore o suppellettili), l’inquilino può domandare il risarcimento del danno al proprietario.
Ai fini del risarcimento, non è necessario dimostrare la colpa o la negligenza del responsabile, ma è sufficiente provare l’esistenza del danno e il collegamento con la cosa che lo ha provocato (per esempio, dimostrare che la macchia su un tappeto di valore e la muffa all’interno di un armadio sono state provocate dalla rottura di una tubatura interna).
Per tale motivo, non appena si verificano queste situazioni, è sempre opportuno documentare i danni; foto, video e relazioni tecniche in queste circostanze sono, infatti, fondamentali per dimostrare l’entità del danno.
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A chi spetta il risarcimento se l’infiltrazione proviene dalle parti comuni di un condominio?
Se i danni vengono, invece, causati da infiltrazioni provenienti dalle parti comuni del condominio, come tetto o tubature condominiali, è il condominio a dover risarcire il danno e non il locatore; ciò in quanto il condominio è tenuto a custodire e manutenere le parti comuni e deve risarcire i danni determinati da infiltrazioni che provengono da queste parti. Il condominio è sempre coperto da un’assicurazione per la responsabilità verso terzi.
Naturalmente, nel caso in cui il condominio provi che l’infiltrazione derivi da difetti di costruzione, la responsabilità ricade sul costruttore.
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Risarcimento del danno: serve l’avvocato?
In caso di danni da infiltrazione, e, in generale, quando si subisce un danno, per chiedere il risarcimento è bene rivolgersi a un avvocato competente in questa materia, che informerà il cliente sulle misure da intraprendere per presentare la richiesta. Per i danni da infiltrazione, la domanda di risarcimento può essere presentata entro 5 anni; infatti, trascorso questo tempo, il diritto al risarcimento decade.
Se hai subito un danno da infiltrazione e hai bisogno di assistenza legale, puoi contattare uno degli avvocati esperti in risarcimento danni presenti su deQuo.
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