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Differenza tra prelegato e sublegato

Per comprendere la differenza esistente tra prelegato e sublegato, è bene fare un passo indietro e analizzare il concetto di legato testamentario previsto dal Codice civile.

prelegato e sublegato

Quando si fa riferimento alle disposizioni testamentarie ci sono due istituti che vengono spesso nominati: si tratta del prelegato e del sublegato

Per capire di cosa si tratta, è bene prima introdurre la differenza tra legato e prelegato per poi procedere con la spiegazione delle figure di prelegatario e sublegatario nel diritto privato

Nelle prossime righe tracceremo quali sono le caratteristiche di questi tre soggetti, al fine di comprendere le principali differenze tra prelegato e sublegato

Chi è il legato testamentario

Nel momento in cui viene redatto un testamento, il de cuius potrà decidere che, nel rispetto della quota di legittima e della presenza di eredi, una parte dei suoi beni possano essere trasferiti a dei soggetti specifici, che prendono il nome di legatari

Il legato è, dunque, una disposizione mortis causa a titolo particolare, la quale viene disciplinata dall’articolo 649 del Codice civile. Tale articolo stabilisce che:

Il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare.

Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore.

Il legatario però deve domandare all’onerato il possesso della cosa legata, anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore”.

La differenza principale tra legato ed eredità consiste nel fatto che il bene oggetto del testamento si acquisisce senza accettazione, anche se si avrà comunque la possibilità di rinunciarvi. 

prelegato e sublegato
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Spiegazione di prelegato

Il prelegato è un istituto che viene disciplinato dall’articolo 661 del Codice civile, nel quale viene definito come il legato a favore di uno dei coeredi

Si tratta, dunque, di una particolare tipologia di legato che è a carico di tutta l’eredità, dunque pure sulla quota che spetterebbe al legatario in qualità di erede. 

Nella pratica, i beni che vengono attribuiti al prelegatario dovranno essere “prelevati in anticipo” prima che si scelga di procedere con la divisione ereditaria. Il valore del legato non sarà dunque conteggiato nella quota dell’erede. 

Un esempio di prelegato può essere l’attribuzione, al coniuge superstite, del diritto di abitazione nella casa considerata residenza familiare e di utilizzo dei mobili che sono presenti al suo interno. 

La Corte di Cassazione ha precisato, nella sentenza n. 4847/2013, che “il valore capitale di tali diritti deve essere stralciato dall’asse ereditario per poi procedere alla divisione di quest’ultimo tra tutti i coeredi secondo le norme della successione legittima, non tenendo conto dell’attribuzione dei suddetti diritti secondo un meccanismo assimilabile al prelegato”. 

Differenza tra il prelegato e il sublegato

Sulla base di quanto detto finora, risulta abbastanza chiaro che il testatore potrà disporre se la prestazione del legato sia:

  1. a carico degli eredi;
  2. a carico di uno o più legatari

Tuttavia, la capacità decisionale del testatore in relazione alla sua eredità è limitata dall’articolo 549 c.c., titolato Divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari

L’articolo 662 c.c. prevede comunque che: “Quando il testatore non ha disposto, alla prestazione sono tenuti gli eredi.

Su ciascuno dei diversi onerati il legato grava in proporzione della rispettiva quota ereditaria o del legato, se il testatore non ha diversamente disposto”. 

Il testatore potrà effettuare un’operazione che prende il nome di “legato a carico di un legatario”, con la quale potrà decidere che il legatario possa dare esecuzione a un legato in favore di un soggetto terzo, il quale prende il nome di sublegatario

prelegato e sublegato

Sublegato: tipologie e definizioni

La funzione del sublegato sarebbe quella di ridurre il valore economico dell’attribuzione patrimoniale che è stata attuata con il legato, ma non il rapporto che c’è tra legato e sublegato non si può ridurre a una mera dipendenza oggettiva. 

Il sublegato non è, infatti, un sub-negozio, ma un’attribuzione di diritti patrimoniali autonoma e diretta a favore del sublegatario. L’efficacia del sublegato potrà essere:

  • reale;
  • obbligatoria. 

Nella prima ipotesi, si attribuirebbe al sublegatario la proprietà o un diritto reale limitato, o ancora un diritto di credito che faceva parte del patrimonio del testatore, quindi si parlerebbe di sublegato reale

Nel caso del sublegato obbligatorio, invece, si attribuirebbe un diritto di credito che il sublegatario potrà vantare nei confronti del legato. Qualora il legatario non volesse impegnarsi nell’operazione in questione, potrà rinunciarvi: a quel punto saranno gli eredi a dover dare esecuzione al sublegato

Prelegato e sublegato – Domande frequenti

Che cos’è il prelegato?

Ai sensi dell’articolo 661 del Codice civile, il prelegato è il legato di cui potrà beneficiare un erede o più coeredi.

Cosa sono i legati testamentari?

I legati sono delle disposizioni testamentarie con le quali il testatore attribuisce a un soggetto, chiamato legatario, un bene o un diritto specifico, di carattere patrimoniale.

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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