Successione ed Eredità

Come scrivere un testamento olografo valido: esempi

Dalla definizione nel Codice Civile alla redazione fino alla sua pubblicazione: cos'è e come funziona il testamento olografo.

Cos’è il testamento olografo





Il testamento olografo è una forma di testamento disciplinata dall’articolo 602 del Codice Civile: tra le sue caratteristiche principali ci sono il fatto che sia scritto a mano dal testatore, il quale lo data e lo sottoscrive, e che non sia obbligatorio rivolgersi a un notaio per occuparsi della sua redazione e conservazione.





Per questo motivo, il testamento olografo è la forma testamentaria più semplice da redarre e, al contempo, la più economica con la quale si può scegliere in autonomia e nella massima riservatezza come disporre dei propri beni in seguito alla propria morte.





In questa guida passeremo in rassegna come funziona la redazione del testamento olografo, chi può farla, quali elementi devono essere contenuti al suo interno e se è obbligatoria la pubblicazione tramite notaio.







La
redazione del testamento olografo: chi può scriverlo





Il testamento olografo può essere redatto da qualsiasi soggetto maggiorenne a patto che









Nonostante venga redatto in assenza dell’assistenza di un notaio, il testamento olografo prevede comunque alcune regole da rispettare affinché possa essere considerato legittimo.





Inoltre, se il Giudice Tutelare non vieta in modo esplicito tale possibilità, anche i soggetti inabili che hanno un amministratore di sostegno hanno la possibilità di fare testamento in qualsiasi forma, anche in quella olografa.





Il beneficiario del testamento olografo potrà essere qualsiasi persone fisica o giuridica, fatta eccezione per l’eventuale tutore o protutore.





Testamento
olografo: quali sono i requisiti?





Ci sono tre elementi fondamentali che devono essere assolutamente contenuti nel testamento olografo. Si tratta:





  1. dell’autografia;
  2. della datazione, che deve corrispondere al momento in cui viene redatto;
  3. della sottoscrizione da parte del testatore, che deve essere a mano.




testamento olografo




Per quanto riguarda il primo punto, ovvero l’autografia, si fa riferimento alla scrittura manuale: il testamento olografo è infatti un documento nel quale il testatore sceglie di formalizzare le sue ultime volontà a mano, senza utilizzare mezzi elettronici o meccanici o farsi sostituire da altri nella scrittura del messaggio.





Il testamento è infatti nullo nel caso in cui venga redatto con l’utilizzo di strumenti di videoscrittura, con un computer o con una scrittura diversa rispetto a quella del testatore. La mancanza del requisito dell’autografia comporta dunque la non validità del testamento olografo, in quanto non ci sarebbe la garanzia che le ultime volontà provengano effettivamente dal testatore.





Quest’ultimo non può pertanto neanche lasciarsi guidare la mano da un familiare o un amico, nel caso in cui fosse impossibilitato a scrivere: in tale ipotesi, il testamento sarebbe valido soltanto alla presenza di un notaio.





Come scrivere un testamento olografo





Il testamento olografo deve essere scritto su un foglio di carta di qualsiasi tipo, tramite l’utilizzo di una penna o di una matita indelebile, per fare in modo che quanto messo giù dal testatore non possa essere cancellato o modificato da qualche malintenzionato.





La scrittura a mano deve essere quella naturale del testatore, che si riconosce fin da subito perché ogni essere umano ha uno stile di scrittura identificabile e associabile alla sua personalità. Solitamente il testamento olografo viene redatto in corsivo, ma non esistono leggi che vietino la scrittura a stampatello.





Il testamento olografo può anche essere redatto sotto forma di lettera: quello che non deve assolutamente mancare è l’esplicita volontà del modo in cui si vuole disporre dei propri beni in seguito al decesso.





Perché la data è indispensabile nel testamento olografo





La data è un elemento obbligatorio all’interno del testamento olografo: deve fare riferimento al momento esatto in cui il testamento viene scritto e firmato dal suo testatore. Può corrispondere:









La data ha la funzione di poter verificare se nel momento in cui il testamento è stato redatto il testatore fosse effettivamente in possesso delle sue facoltà mentali. In caso di assenza della data il testamento olografo è considerato nullo.






Situazioni particolari
sono quelli riguardanti la presenza di:





  1. data incompleta;
  2. data falsa, ovvero non scritta direttamente dal testatore ma da terzi;
  3. data apposta in modo erroneo.




In questi casi, in base ad alcune sentenze della Corte di Cassazione, il testamento non viene invalidato: a meno che non si abbiano specifici interessi relativi al testamento sarebbe anche difficile rendersi conto di questi errori relativi alla data. Nel caso in cui si fosse interessati a contestare la data, si dovrebbe agire proponendo una domanda di accertamento negativo della scrittura.





La
sottoscrizione del testamento olografo





Il testamento olografo viene sottoscritto in modo inequivocabile dal testatore, che si firmerà con nome e cognome attestando così la propria identità, oppure utilizzando l’epiteto che designa il legame affettivo con gli eredi ai quali il documento testamentario si rivolge.





La firma dovrà essere autografa e inserita alla fine delle volontà: il documento è valido anche nel caso in cui la firma del testatore non sia leggibile qualora fosse proprio questo il suo abituale modo di firmarsi. Per avere la certezza, in caso di contestazione, sarà possibile confrontare in giudizio i documenti nei quali è presente la firma autentica del testatore.





Come qualsiasi altra forma di testamento, anche il testamento olografo potrà contenere elementi di natura patrimoniale, così come di natura non patrimoniale. Si tratta di un atto “illimitatamente revocabile” in quanto fino all’ultimo giorno di vita del testatore, quest’ultimo ha facoltà di cambiare idea e modificare quelle che saranno le sue ultime volontà.





A proposito dei beni di tipo patrimoniale, anche nel testamento olografo si dovranno rispettare le regole relative alle quote di legittima: i beni non potranno essere dunque assegnati in modo casuale agli eredi legittimari.





È
obbligatorio pubblicare il testamento olografo?





In seguito alla sua redazione, il testamento olografo potrà essere custodito in autonomia oppure affidato a una persona di fiducia: il testatore avrà comunque la possibilità di depositarlo presso un notaio, in modo tale da avere una maggiore garanzia circa la sua conservazione.





Quest’ultimo, ai sensi dell’articolo 620, commi 4 e 5 del Codice Civile, pubblicherà il testamento all’apertura della successione, in modo tale da renderne possibile l’esecuzione.





In questo caso, il testamento olografo sarà depositato nel Registro Generale dei Testamenti, nel quale si trovano anche i testamenti pubblici, quelli segreti e quelli speciali. Oltre ai testamenti olografi depositati presso un notaio, sarà possibile trovare i verbali di pubblicazione dei testamenti olografi non depositati, ma non sarà possibile rintracciare in alcun modo un testamento olografo non depositato formalmente presso un notaio o non ancora pubblicato.





testamento olografo




L’articolo 620 del Codice Civile, commi 1 e 2, prevede che chi si ritrovi in possesso di un testamento olografo, debba presentarlo a un notaio per la pubblicazione: questo atto deve verificarsi immediatamente alla morte del testatore. Se ciò non avviene, chi ha interesse nei confronti del testamento ha il diritto:









La legge non prevede sanzioni esplicite, ma chi nasconde in modo consapevole un testamento, commette reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti. Chi presenta il testamento sarà tenuto a sostenere le spese del verbale.





Quanto
costa la pubblicazione del testamento olografo?





La
pubblicazione di un testamento olografo prevede il pagamento:





  1. di un’imposta di bollo, pari a 45 euro;
  2. di un’imposta di registro, pari a 200 euro.




Sono
previsti, inoltre, gli oneri minimi per effettuare l’iscrizione al
Registro Generale dei Testamenti. In fase di pubblicazione, saranno
richiesti i seguenti documenti:









Nella pratica, la pubblicazione consiste nella redazione di un verbale da parte del notaio alla presenza di due testimoni: nell’atto pubblico viene descritto il contenuto del testamento e allegati i due documenti di cui sopra.





Facsimile
ed esempi di testamento olografo





Riportiamo di seguito qualche esempio relativo alla struttura di un testamento olografo.





Esempio 1





Milano,
28 aprile 2020





Io
sottoscritto Gaspare, nato a Milano il 20 settembre 1945, nel pieno
possesso delle mie facoltà mentali, con il presente testamento
olografo lascio a mia moglie Gianna e mio figlio Teo la mia eredità
in quote uguali.





Sottoscrizione,
Gaspare





Esempio 2





Io
sottoscritto Gaspare, nato a Milano il 20 settembre 1945, nel pieno
possesso delle mie facoltà mentali, lascio la mia casa di Modena a
mio fratello Gino.





Milano,
28 aprile 2020





Sottoscrizione,
Gaspare





Testamento olografo – Domande frequenti





Quando un testamento olografo è valido?

La validità del testamento olografo dipende dalla presenza di tre requisiti fondamentali: deve essere scritto a mano dal testatore, che deve essere nel pieno delle sue facoltà mentali, il documento deve contenere una data e deve essere sottoscritto.

Come si redige un testamento olografo?

Un testamento olografo deve essere redatto a mano dal suo testatore, deve essere sottoscritto e deve contenere la data in cui è stato formalizzato.

Dove si deposita il testamento?

Non è obbligatorio depositare il testamento olografo presso un notaio, ma lo è invece la sua presentazione al notaio per la pubblicazione e l’apertura della successione, in seguito alla morte del de cuius.

Che valore ha il testamento olografo?

Il testamento olografo ha lo stesso valore di altri testamenti, ma deve contenere i requisiti fondamentali dell’essere scritto per intero a mano e della presenza di data e sottoscrizione.