26 ott 2020
Consulenza

Cosa cambia con il DPCM del 25 ottobre

Tutti i cambiamenti introdotti dal nuovo DPCM del 25 ottobre e le eccezioni previste nelle province autonome di Trento e Bolzano.

Il DPCM del 25 ottobre 2020





L’avanzata dei contagi da covid-19 su tutto il territorio italiano, con picchi e velocità di diffusione differenti nelle varie Regioni, ha portato il Governo a un nuovo giro di vite: il 25 ottobre 2020 è stato così firmato un nuovo DPCM





Le misure emanate a livello regionale, quali quelle contenute nelle ordinanze di Sicilia, Campania e Lombardia, più restrittive rispetto a quelle nazionali resteranno in vigore, come per esempio il coprifuoco





Le limitazioni più soft saranno invece sostituite da quelle imposte dal nuovo DPCM: vediamo di seguito cosa cambia a partire dal 26 ottobre, ricordando che il nuovo decreto sarà in vigore, salvo cambiamenti improvvisi, fino al 24 novembre 2020







Cosa cambia per bar e ristoranti





Tutti i bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie potranno svolgere la loro attività nella fascia oraria compresa tra le ore 5:00 e le ore 18:00: al tavolo potrà sedersi un numero massimo di 4 persone, a meno che i commensali non siano conviventi. I locali potranno restare aperti anche la domenica e nei giorni festivi. 





Dopo le 18:00, non sarà possibile consumare cibo e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, mentre per i clienti che sono alloggiati in alberghi o strutture ricettive la ristorazione potrà svolgersi senza limiti di orario





I locali pubblici e aperti al pubblico, e in generale tutti gli esercizi commerciali, dovranno esporre all’ingresso del locale un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse nello stesso momento





Sono consentite:









Restano aperti senza limitazioni gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati nelle aree di servizio e rifornimento carburante che si trovano lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.





DPCM 25 ottobre




I negozi





Le attività dei saloni di bellezza, dei parrucchieri e dei barbieri non subiranno interruzioni, così come resteranno aperti senza limitazioni i negozi al dettaglio, quali quelli di:









Dovranno essere rispettati tutti i protocolli di sicurezza in vigore e si dovrà fare in modo che i clienti rimangano all’interno dei locali soltanto per il tempo necessario all’acquisto dei beni. Resteranno aperti i negozi di generi alimentari e i centri commerciali. 





Lo sport





Sarà possibile praticare sport all’aperto singolarmente o mantenendo il giusto distanziamento, mentre è prevista la chiusura per:





  1. palestre;
  2. piscine;
  3. centri benessere e terminali, fatta eccezione per quelli che erogano prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza. 




Saranno chiusi anche gli impianti sciistici, che potranno essere “utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale da Coni e Cip per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali”.





La scuola





Il nuovo decreto prevede la richiesta, rivolta alle scuole superiori, di ricorrere allo strumento della didattica a distanza per almeno il 75% delle proprie attività, modulando gli orari di ingresso e uscita, tramite l’introduzione di turni pomeridiani. 





L’ingresso a scuola, inoltre, non dovrà avvenire prima delle 9: in questo modo si cercherà di evitare il sovraffollamento dei mezzi pubblici e gli assembramenti in entrata. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione restano sospesi. 





Teatri, cinema, musei





Gli spettacoli al cinema e al teatro vengono momentaneamente sospesi, mentre aperti i musei, ma “a condizione che garantiscono modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.





Restano sospesi anche:









Saranno invece consentiti i concorsi pubblici e privati.





Trasporti pubblici





La capienza di trasporti pubblici rimane fissata all’80% dato che nel nuovo DPCM non sono state inserite nuove regole in merito. 





Si esortano comunque “tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.





A meno che non esistano ordinanze specifiche regionali, come quella attualmente in vigore in Campania, gli spostamenti tra Comuni e Regioni sono consentiti.





DPCM 25 ottobre




Le raccomandazioni





Il DPCM del 25 ottobre 2020 non ha introdotto limitazioni agli spostamenti tra le persone: non è stato infatti introdotto alcun coprifuoco nazionale. Il Governo ha comunque raccomandato di uscire di casa soltanto per le attività essenziali. 





Resta in vigore l’obbligo della mascherina, “nei luoghi al chiuso e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi”. 





Nelle singole abitazioni, “è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, mentre per ai datori di lavoro si raccomanda fortemente l’utilizzo dello smart working





Le eccezioni: la provincia autonoma di Bolzano e di Trento





La provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige e quella di Trento prevedono delle regole diverse rispetto a quelle in vigore a livello nazionale. 





I bar potranno infatti chiudere alle ore 20:00, mentre i ristoranti alle 22:00, ma con servizio solo al tavolo a partire dalle 18:00. 





Anche in questa Regione è stato introdotto un coprifuoco dalle ore 23:00 alle ore 5:00, durante il quale gli spostamenti dovranno essere motivazioni con l’utilizzo dell’apposita autocertificazione.









I cinema potranno restare aperti, così come i teatri e le sale da concerto, ma con una capienza massima di 200 persone.