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Guida Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) 2026: istruzioni e modelli Agenzia delle Entrate

Quali sono i cambiamenti introdotti nel 2025 sugli ISA, gli Indici Sintetici di affidabilità fiscale? Ecco cosa sapere sui nuovi modelli e sulle istruzioni diffuse dall'Agenzia delle Entrate.

isa 2025 modelli e istruzioni
  • Gli ISA sono disciplinati dall’art. 9-bis del D.L. n. 50/2017, convertito con L. n. 96/2017, e mirano a favorire l’emersione spontanea dei redditi imponibili attraverso un meccanismo di valutazione dell’affidabilità fiscale su scala da 1 a 10.
  • Per il periodo d’imposta 2025, l’Agenzia delle Entrate ha approvato 173 modelli ISA con il Provvedimento n. 71684 del 27 febbraio 2026, da presentare unitamente al Modello Redditi 2026.
  • Chi ottiene un punteggio ISA pari almeno a 8 accede a benefici premiali concreti – come l’esonero dal visto di conformità per compensazioni IVA – mentre un punteggio pari o inferiore a 6 può attivare le strategie di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

ISA è l’acronimo di Indici Sintetici di Affidabilità fiscale: indicatori introdotti dall’Agenzia delle Entrate per agevolare l’assolvimento degli obblighi tributari e promuovere l’emersione spontanea dei redditi imponibili. Sono stati istituiti per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni con l’obiettivo di rendere più efficace la comunicazione tra contribuenti e Amministrazione finanziaria.

Nella pratica, gli ISA misurano dati e informazioni che si riferiscono a periodi d’imposta differenti, fornendo una sintesi di valori attraverso cui verificare la correttezza dei comportamenti fiscali e individuare i contribuenti affidabili, che possono accedere a benefici premiali. Di seguito le novità più importanti per gli ISA 2026, relativi al periodo d’imposta 2025.

Chi sono i soggetti ISA 2026

I soggetti ISA sono tutti coloro che esercitano un’attività di impresa o un lavoro autonomo, salvo le categorie escluse che esaminiamo di seguito. Chi vi rientra è soggetto alla disciplina della valutazione di affidabilità, ovvero a un meccanismo premiale.

L’Agenzia delle Entrate assegna un punteggio compreso tra 1 e 10, dove:

  • un punteggio ISA più alto è indice di trasparenza e regolarità rispetto alla gestione della propria attività: il contribuente sarà sottoposto a un numero minore di controlli fiscali, riceverà i rimborsi IVA più velocemente e accede a ulteriori benefici premiali;
  • un ISA più basso segnala che il contribuente potrebbe aver dichiarato meno di quanto effettivamente guadagnato. Un punteggio pari o inferiore a 6 può attivare le strategie di controllo dell’Agenzia delle Entrate basate sull’analisi del rischio di evasione fiscale.

LEGGI ANCHE Segnalazioni all’Agenzia delle Entrate: come funzionano e come difendersi in caso di accertamento fiscale

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Chi sono i soggetti esclusi

Alcuni contribuenti sono esclusi dagli indici ISA per specifiche cause di esclusione, individuate dall’art. 9-bis, comma 6, D.L. n. 50/2017 e dai relativi decreti ministeriali. Per il periodo d’imposta 2025, le principali cause di esclusione riguardano:

  • i contribuenti che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta: sono esonerati totalmente dalla compilazione e dalla trasmissione del modello ISA;
  • i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro: anche per loro l’esonero è totale e non richiede la trasmissione del modello;
  • i soggetti in periodo di non normale svolgimento dell’attività (ad esempio per liquidazione, procedure concorsuali, eventi eccezionali);
  • i contribuenti che applicano il regime forfettario o il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile;
  • i soggetti multiattività: chi esercita due o più attività d’impresa non rientranti nel medesimo ISA, qualora i ricavi delle attività non coperte dall’ISA prevalente superino il 30% del totale dei ricavi dichiarati.

Esiste però una categoria particolare: per il periodo d’imposta 2025, i contribuenti che esercitano in forma d’impresa alcune attività professionali – tra cui studi di ingegneria (EK02U), studi legali (EK04U), servizi di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro (EK05U), studi di architettura (EK18U) e servizi veterinari (EK22U) – indicano nel modello Redditi 2026 la causa di esclusione di cui alla lettera g), ma sono comunque tenuti alla presentazione del modello ISA.

Una novità riguarda la classificazione ATECO 2025: il contribuente che ha modificato l’attività prevalente con conseguente modifica del codice attività può indicare il corretto codice nel modello Redditi 2026 e presentare la dichiarazione di variazione dati agli uffici territoriali delle Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione della dichiarazione.

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Come funziona il calcolo degli ISA

Gli ISA prendono in considerazione le informazioni dichiarate nel tempo dai contribuenti attraverso un metodo statistico-economico. Il calcolo del punteggio parte da due gruppi di variabili:

  • gli indicatori elementari di affidabilità;
  • gli indicatori elementari di anomalia.

Rientrano nell’analisi i dati economici e patrimoniali: i ricavi dichiarati e la loro coerenza con l’attività svolta, i margini di profitto a confronto con le altre aziende dello stesso settore, gli investimenti effettuati. A questi si aggiungono:

  • gli indicatori di tipo comportamentale (puntualità nei pagamenti di imposte e contributi);
  • i dati settoriali e territoriali;
  • eventuali dati catastali e immobiliari, controlli fiscali e segnalazioni ricevute da altri enti.

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Quali sono i benefici premiali

Con il Provvedimento n. 123160 del 22 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito i livelli di affidabilità necessari per accedere ai benefici premiali previsti dall’art. 9-bis, comma 11, D.L. n. 50/2017 per il periodo d’imposta 2025. Il sistema funziona su due fasce principali.

Punteggio ISACompensazioni e rimborsi IVA (senza visto)Imposte dirette e IRAP (senza visto)Altri benefici
Almeno 9fino a 70.000 eurofino a 50.000 euroEsclusione da accertamenti per presunzioni semplici; esclusione disciplina società non operative; esclusione determinazione sintetica del reddito
Almeno 8 (o media biennale 8,5)fino a 50.000 eurofino a 20.000 euroRiduzione di un anno dei termini di accertamento
Pari o inferiore a 6Nessun beneficioNessun beneficioAttivazione strategie di controllo dell’AdE

Gli stessi limiti si applicano anche alla compensazione del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri dell’anno successivo a quello di riferimento. Le soglie IVA annuale e infrannuale si sommano nella stessa annualità.

Come comunicare i dati utili per gli ISA

Il contribuente non escluso dagli ISA deve inviare la relativa modulistica all’Agenzia delle Entrate per permetterle di effettuare i calcoli. I contribuenti tenuti a presentare il modello ISA barrano la casella “ISA” presente sulla prima pagina del modello Redditi 2026 e lo inviano all’Agenzia delle Entrate in via telematica insieme a quest’ultimo.

La modulistica ISA per il periodo d’imposta 2025 è stata approvata con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 71684 del 27 febbraio 2026, con il quale sono stati approvati 173 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici. Le istruzioni sono costituite da una Parte Generale, comune a tutti i modelli, da parti specifiche per ciascun modello e da parti relative ai quadri A, F e H.

La compilazione avviene tramite il software dedicato “Il tuo ISA 2026 CPB”, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il software consente il calcolo e la trasmissione telematica dell’indice sintetico di affidabilità fiscale e della proposta di Concordato preventivo biennale (CPB) aggiornata in base alle disposizioni del D.L. n. 38/2026; consente inoltre la trasmissione telematica della proposta di CPB “in via autonoma” e la revoca di una precedente adesione al CPB per il biennio 2026/2027 entro gli stessi termini validi per aderire.

Tra i dati da inserire figurano:

  • il codice ATECO (se si svolgono più attività, si indica quello da cui si ricava di più o a cui è applicabile l’ISA, tenendo conto della nuova classificazione ATECO 2025);
  • informazioni relative al personale, ai compensi e al valore dei beni strumentali di proprietà;
  • ulteriori dati disponibili nel Cassetto fiscale del contribuente, messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per approfondire, ti invitiamo comunque a scaricare la guida completa e gratuita sulle istruzioni ISA 2026 – Parte Generale. Puoi trovare le istruzioni completa sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a questo link: modulistica ISA 2026.

ISA e Concordato preventivo biennale 2026-2027

Una novità rilevante per il 2026 riguarda il collegamento tra ISA e Concordato preventivo biennale (CPB). I contribuenti che applicano gli ISA possono allegare al modello ISA il quadro P del modello CPB 2026-2027, nel quale esprimono l’adesione al concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027.

Il quadro P contiene la dichiarazione del possesso dei requisiti di accesso, i dati per l’elaborazione della proposta e gli importi proposti dall’Agenzia delle Entrate relativamente al reddito ai fini delle imposte dirette e al valore della produzione netta ai fini IRAP.

In caso di omissione del modello ISA o di comunicazione inesatta o incompleta dei dati, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 8 del D.Lgs. n. 471/1997.

Hai dubbi su come compilare il modello ISA o vuoi capire come migliorare il tuo punteggio per accedere ai benefici premiali? Rivolgiti a un commercialista o consulente fiscale: una pianificazione corretta può fare la differenza sia in sede di dichiarazione sia in caso di controllo.

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