10 ott 2020
Consulenza

Mascherina obbligatoria all’aperto: le nuove regole

Tutti i casi in cui è obbligatorio utilizzare la mascherina all'aperto e al chiuso e le eccezioni previste.

Le nuove regole sull’uso della mascherina





A partire dall’8 ottobre 2020 entrano in vigore nuove regole sull’utilizzo della mascherina, la quale dovrà essere utilizzata “in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento” da altri individui. 





Si tratta di una misura necessaria in relazione al nuovo aumento di contagi da coronavirus nel nostro Paese – nelle ultime settimane la curva dei contagi non ha mai smesso di crescere – che rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fin qui, in particolare quelli relativi ai due mesi di lockdown. 





Analizziamo di seguito quali sono gli obblighi introdotti dal nuovo decreto approvato dal consiglio dei ministri e quali sono invece i casi nei quali la mascherina può non essere indossata. Ricordiamo inoltre che lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021.  







La mascherina all’aperto





Il nuovo decreto introduce l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in qualsiasi momento, fatta eccezione per quando ci si trova in un luogo isolato – per esempio, se si sta facendo una passeggiata su una spiaggia deserta – oppure mentre si sta svolgendo un’attività sportiva o si è in compagnia dei conviventi





Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto:









Nel DPCM del 7 ottobre 2020 si legge infatti che la mascherina dovrà essere obbligatoriamente indossata tranne che nei luoghi in cui “sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento”. 





Differenza tra attività sportiva e motoria





Una circolare firmata dal Viminale nella serata del 9 ottobre 2020 ha specificato che la mascherina non dovrà essere utilizzata nel caso di attività sportiva, ma si dovrà indossare durante l’attività motoria.





Facendo un esempio pratico, si dovrà mettere se si passeggia, ma potrà non essere utilizzata mentre si corre. Nella circolare è stato infatti specificato che:









mascherina obbligatoria




La mascherina al chiuso





Viene introdotto l’obbligo di indossare la mascherina per chi lavora in ufficio: il Governo ha infatti stabilito che la mascherina è obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, ad eccezione della propria abitazione, nella quale è comunque fortemente consigliata





Stando alla nuova direttiva, la mascherina dovrà essere indossata in qualsiasi luogo di lavoro: non solo negli uffici privati, ma anche nelle fabbriche e nei magazzini, a meno che non sia garantita in modo assoluto la condizione di isolamento. 





A scuola la mascherina può essere tolta nel momento in cui si è seduti al proprio banco: in tutti gli altri casi, deve essere sempre indossata da alunni e corpo docente. 





Nel caso in cui si facesse visita ad amici e parenti nelle loro abitazioni, considerato che non si tratta di congiunti, si sarà tenuti a indossare la mascherina, anche se ci si trova in casa. Il nuovo DPCM impone anche l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina, in modo tale da poterla indossare in caso di necessità. 





La mascherina va sempre indossata:









Bar e ristoranti





Per quanto riguarda i bar e i ristoranti, valgono le regole che erano state imposte finora:









mascherina obbligatoria




Come funziona in auto





Chi si sposta in bici o in moto non è obbligato a utilizzare la mascherina, a meno che chi viaggia in moto non abbia con sé una persona non convivente. 





Per quanto riguarda la macchina, chi è solo a bordo del veicolo può stare senza la mascherina, così come nel caso in cui sia con soggetti conviventi; è tenuto invece a indosssarla qualora fosse in compagnia di persone non conviventi





Le sanzioni previste





Le Regioni non potranno adottare norme meno restrittive rispetto a quelle imposte dal Governo, ma avranno la possibilità di introdurre eventualmente restrizioni più rigide. 





Le multe previste per i soggetti che non rispettano gli obblighi in vigore vanno da un minimo di 400 euro a un massimo di 1.000 euro





Restano in vigore l’obbligo di evitare gli assembramenti, di muoversi se si ha una temperatura superiore ai 37,5° e il distanziamento di almeno un metro dalle altre persone: agli obblighi imposti si consiglia di aggiungere sempre una giusta dose di buon senso.