13 giu 2021
Diritto Penale

Quanto tempo può durare una misura cautelare

Qual è la durata massima della misura cautelare nota come custodia cautelare o carcere preventivo: ecco quali sono i termini indicati nel Codice di procedura penale.



Quando si applica la custodia cautelare


La custodia cautelare non è altro che la privazione della libertà della persona imputata prima della sentenza di condanna. Viene disposta:

  1. dal GIP nel caso delle indagini preliminari;
  2. dal GUP nel caso dell’udienza preliminare;
  3. dal giudice competente durante il processo. 

La custodia cautelare viene applicata come extrema ratio, ovvero nelle situazioni in cui non è possibile procedere con le altre misure cautelari previste dalla legge. 

In alternativa alla carcerazione preventiva, potrà essere applicata la custodia cautelare domiciliare, in base alla quale il luogo dell’arresto dell’imputato potrà essere:


durata misure cautelari

Quando non si può applicare la custodia cautelare


Ci sono alcune circostanze nelle quali si verifica l’inapplicabilità della misura cautelare del carcere preventivo, come per esempio quello in cui si ritiene che con la sentenza:


In aggiunta, la custodia cautelare non si potrà applicare su una donna incinta, su una madre con figli di età inferiore ai 3 anni (o di un padre, nel caso in cui non ci sia più la madre) o su un soggetto che superato i 70 anni di età. 

Sono inoltre esenti da questa tipologia di misura cautelare anche:


Durata della custodia cautelare


Quale può essere la durata della misura cautelare nota come carcere preventivo? La risposta dipende dalla diversa fase del procedimento. 

Nei casi in cui venga applicato il giudizio abbreviato o la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti dall’inizio della sentenza di esecuzione, la durata corrisponde:


I termini cambiano quando il giudizio abbreviato venga applicato a partire dall’ordinanza, come illustrato di seguito:


Calcolo termini custodia cautelare


Nella casistica in cui i termini vengano calcolati dall’emissione del provvedimento con il quale sia disposto il giudizio o la sopravvenuta esecuzione della custodia senza che sia stata pronunciata la sentenza di condanna di primo grado corrispondono a quanto riportato nella tabella che segue. 

TerminiTipologia di pena
6 mesiPena edittale fino a 6 anni
1 annoPena edittale tra 6 e 20 anni
1 anno e 6 mesiPena edittale uguale o maggiore di 20 anni (compreso l’ergastolo)

Ecco quali sono, invece, i termini tra la condanna di primo e secondo grado e tra la condanna di secondo grado e il giudicato.

TerminiTipologia di condanna
9 mesiCondanna fino a 3 anni
1 annoCondanna tra 3 e 10 anni
1 anno e 6 mesiCondanna superiore a 10 anni (compreso l’ergastolo)

Per gli altri gradi, la custodia cautelare è pari a:


Decorrenza dei termini


I termini della custodia cautelare possono essere prorogati nei casi in cui ci sia una perizia sullo stato mentale dell’imputato, oppure qualora vi siano esigenze cautelari che la rendano indispensabile. 

Allo stesso tempo, nel caso in cui sia avvenuta la decorrenza dei termini, per la quale dovrebbe avvenire la scarcerazione dell’imputato, la custodia cautelare potrà anche essere ripristinata nei casi in cui quest’ultimo abbia trasgredito rispetto alle misure in vigore. 

Termini di durata massima delle misure diverse dalla custodia cautelare


Per conoscere quali sia la durata massima delle misure cautelari che non siano il carcere preventivo bisogna fare riferimento all’articolo 308 del Codice di procedura penale, il quale stabilisce che:

“1. Le misure coercitive diverse dalla custodia cautelare perdono efficacia quando dall’inizio della loro esecuzione è decorso un periodo di tempo pari al doppio dei termini previsti dall’articolo 303.

2. Le misure interdittive non possono avere durata superiore a dodici mesi e perdono efficacia quando è decorso il termine fissato dal giudice nell’ordinanza. In ogni caso, qualora esse siano state disposte per esigenze probatorie, il giudice può disporne la rinnovazione nei limiti temporali previsti dal primo periodo del presente comma.

[2-bis. Nel caso si proceda per uno dei delitti previsti dagli articoli 314, 316, 316 bis, 316 ter, 317, 318, 319, 319 ter, 319 quater, primo comma, e 320 del codice penale, le misure interdittive perdono efficacia decorsi sei mesi dall’inizio della loro esecuzione.

In ogni caso, qualora esse siano state disposte per esigenze probatorie, il giudice può disporne la rinnovazione anche oltre sei mesi dall’inizio dell’esecuzione, fermo restando che comunque la loro efficacia viene meno se dall’inizio della loro esecuzione è decorso un periodo di tempo pari al triplo dei termini previsti dall’articolo 303].

3. L’estinzione delle misure non pregiudica l’esercizio dei poteri che la legge attribuisce al giudice penale o ad altre autorità nell’applicazione di pene accessorie o di altre misure interdittive”.

Durata misura cautelare – Domande frequenti


Quando scade una misura cautelare?

Per conoscere qual è la scadenza delle misure cautelari bisogna fare riferimento all’articolo 308 del Codice di procedura penale. 

Quando scatta la custodia cautelare?

La custodia cautelare rappresenta l’extrema ratio, ovvero viene applicata in tutti i casi in cui non sia possibile procedere con le altre misure cautelari.

Come si calcolano i termini di custodia cautelare?

I termini di custodia cautelare variano in relazione alla diversa fase del procedimento: ecco cosa c’è da sapere in merito.


Hai bisogno di una consulenza legale su questo argomento?
Invia la tua richiesta, hai a disposizione più di 1000 avvocati pronti a rispondere!