08 lug 2020
Diritto Penale

Quanto dura l’ergastolo in Italia?

Dall'etimologia del termine alla durata: come funziona l’ergastolo nel Codice Penale italiano

L’etimologia del termine ergastolo





L’ergastolo è una pena di tipo detentivo che ha carattere perpetuo: è prevista nei casi in cui viene commesso un delitto, quindi un reato di una certa gravità, e prevede la reclusione a vita





Il termine deriva dal luogo fisico in cui il condannato scontava la sua pena: nell’antica Roma l’ergastum era il campo di lavoro riservato agli schiavi puniti, che spesso vi trascorrevano tutta la loro vita. 





Il 2013 è stato l’anno in cui una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato che l’ergastolo viola i diritti umani quando la scarcerazione è del tutto proibita o non venga concesso al detenuto, dopo 26 anni di carcere, di chiedere una revisione della sentenza e un alleggerimento della pena





Alla luce di quanto appena detto, quanto dura l’ergastolo nell’ordinamento giuridico italiano? Analizziamone la durata e le caratteristiche, come per esempio i reati nei quali viene inflitta questa particolare tipologia di pena, e cosa si intende per ergastolo ostativo







L’ergastolo in Italia





L’ergastolo è la pena più grave prevista in Italia, con la quale viene punito un delitto nei casi in cui non venga applicata né la multa né la reclusione: è disciplinato dall’articolo 22 del Codice Penale





La pena viene scontata all’interno di un istituto: inizialmente era previsto l’obbligo del lavoro e dell’isolamento notturno da parte degli ergostolani. Questa condizione è stata modificata con la legge n. 354 del 26 luglio 1975, con la quale è stato disposto che “i locali destinati al pernottamento dei detenuti consistono in camere dotate di uno o più posti senza distinguere la pena da eseguire“.





Nella pratica:









Ergastolo




Le tipologie di ergastolo





In Italia esistono due tipi di ergastolo, ovvero:





  1. l’ergastolo normale;
  2. l’ergastolo ostativo. 




Nel primo caso, il condannato potrà usufruire di alcuni benefici che vengono concessi dalla legge, quali per esempio i permessi premio, l’affidamento in prova, la detenzione domiciliare, e così via. L’ergastolo ostativo non prevede, invece, nessuna forma di beneficio penitenziario





Nonostante per definizione l’ergastolo debba durare tutta la vita, in Italia ciò in genere non si verifica a causa di una grave incompatibilità con l’articolo 27 comma 3 della Costituzione, nel quale si legge che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato





Di conseguenza:









Ergastolo




La durata della pena





Esistono tutta una serie di possibilità previste dalla legge in base alle quali la durata dell’ergastolo subisce una riduzione. Per esempio:









Dopo l’espiazione di almeno 10 anni di pena, si possono ottenere dei permessi premio, che permettono al condannato di uscire dal carcere per alcuni giorni e di trascorrere, per esempio, un’occasione importante in compagnia della famiglia. Dopo 20 anni è possibile ottenere la semilibertà, che ha l’obiettivo di favorire il reinserimento del condannato nel contesto sociale





Dopo aver ottenuto la libertà condizionale, seguiranno 5 anni di libertà vigilata, che prevedono obblighi e prescrizioni da rispettare: se il condannato riesce a dimostrare di aver imparato la lezione e dimostra che il suo ravvedimento è reale, la pena sarà scontata in modo definitivo e tornerà ad essere un cittadino libero





Cos’è l’ergastolo ostativo





L’ergastolo ostativo è una particolare tipologia di ergastolo per la quale non sono previsti benefici derivanti dalla buona condotta. Viene in genere applicato per i reati più gravi dell’ordinamento giuridico italiano, quali:









Chi è stato condannato all’ergastolo ostativo può passare al regime normale qualora scelga di diventare collaboratore di giustizia: è il caso dei celeberrimi pentiti di mafia. 





I reati puniti con l’ergastolo in Italia





I reati che in Italia prevedono l’ergastolo sono quelli per i quali un tempo era prevista la pena di morte, ma ci sono anche alcuni delitti contro la personalità dello Stato, contro l’incolumità pubblica e contro la vita, oltre che in casi in cui concorrano più delitti per ciascuno dei quali è prevista una pena non inferiore a 24 anni.





Ecco quali sono i reati più frequenti puniti con l’ergastolo:









Ergastolo – Domande frequenti





Quanto è un ergastolo?

Per definizione l’ergastolo è una pena perpetua prevista per i delitti di maggiore gravità, ma in Italia dopo 26 anni è possibile ottenere la libertà condizionale per buona condotta. 

Quali sono i reati puniti con l’ergastolo?

Si tratta dei delitti di maggiore gravità, come quelli per i quali era un tempo prevista la pena di morte.

Quanti tipi di ergastolo ci sono?

In Italia esistono due tipi di ergastolo: l’ergastolo normale, che prevede alcuni benefici, e l’ergastolo ostativo, che è la pena detentiva peggiore.