22 mag 2021
Diritto Penale

Reato di depistaggio e inquinamento processuale

Come funziona il nuovo reato di depistaggio, in vigore dal 2 agosto 2016, quando si configura e quali sono le conseguenze penali, i casi in cui vengono applicate delle aggravanti o delle attenuanti.

Il 2 agosto 2016 è stato introdotto in Italia il nuovo reato di frode in processo penale e depistaggio

La legge ha così stabilito una nuova figura di reato proprio del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, i quali commettono un reato di inganno inquinando le prove. 

Sono state inoltre previste tutta una serie di aggravanti nelle ipotesi in cui il depistaggio si verifichi nei processi per mafia e associazioni sovversive e delle pene anche per i semplici cittadini

Vediamo quali sono state tutte le novità contenute nel nuovo testo che ha modificato l’articolo 375 del Codice penale


Il nuovo reato di Frode in processo penale e depistaggio


Il reato di Frode in processo penale e depistaggio prevede la pena della reclusione dai 3 agli 8 anni per il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che ostacoli o svii un’indagine o un processo penale

Tale depistaggio può verificarsi:


La pena viene applicata anche nei casi in cui il servizio dell’ufficiale giudiziario o dell’incaricato di servizio pubblico sia cessato. 

Leggi anche: “Cosa sono i reati di evento“.

reato di depistaggio

Le aggravanti


Le aggravanti introdotte nel nuovo testo del reato di depistaggio stabiliscono un aumento della pena da un terzo alla metà nei casi in cui “il fatto è commesso mediante distruzione, soppressione, occultamento, danneggiamento, in tutto o in parte, ovvero formazione o artificiosa alterazione, in tutto o in parte, di un documento o di un oggetto da impiegare come elemento di prova o comunque utile alla scoperta del reato o al suo accertamento”.

L’aumento di pena va da 6 a 12 anni qualora il fatto venga commesso nel corso di procedimenti riguardanti delitti di strage, mafia e associazioni sovversive, oltre che per i delitti che riguardano il traffico illegale di armi o di materiale nucleare, chimico o biologico.

Chi riceverà una condanna di reclusione superiore a 3 anni, sarà interdetto per sempre dai pubblici uffici. Sono inoltre previste delle aggravanti – quindi degli aumenti di pena – qualora il fatto derivi da una condanna. In tale ipotesi la reclusione può essere estesa fino a 20 anni

Le attenuanti


Oltre alle aggravanti, il nuovo reato di depistaggio ha previsto anche delle attenuanti, ovvero degli sconti di pena dalla metà a due terzi

Le attenuanti vengono applicate su chi “si adopera per ripristinare lo stato originario dei luoghi, delle cose, delle persone o delle prove, nonché per evitare che l’attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero aiuta concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto oggetto di inquinamento processuale e depistaggio e nell’individuazione degli autori”.

Leggi anche: “Cosa sono i reati di pericolo“.

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La frode processuale


Nel nuovo testo relativo al reato di depistaggio si parla anche del reato di frode processuale, introducendo una modifica al primo comma dell’articolo 574 c.p.

In particolare viene punito con la reclusione da 1 a 5 anni chiunque “nel corso di un procedimento civile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d’ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone”.

Leggi anche: “Cos’è il reato di truffa“.

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