Diritto Penale

Reato di pericolo nel Codice Penale: definizione ed esempio

Cosa si intende con l'espresione reato di pericolo e le differenti tipologie dell'ordinamento giuridico italiano.

Cos’è il reato di pericolo





Nell’ordinamento giuridico italiano, il reato di pericolo è una della classificazioni dei reati elaborate dalla dottrina, che in genere viene contrapposta dal reato di danno.





Consiste nel fatto che il bene giuridico tutelato dalla legge non sia leso del tutto, ma sia solamente messo a rischio dalla condotta dell’agente





Questa tipologia di reato viene a sua volta suddivisa in reato di pericolo astratto (presunto) e reato di pericolo concreto: in questa guida saranno presentate la disciplina del reato di pericolo nel Codice Penale e le differenze tra le due tipologie esistenti, oltre che quella con il reato di danno.







Definizione ed esempi





Spesso quando si parla del reato di pericolo si ha la tendenza a fare parecchia confusione, in particolare perché lo si scambia per una particolare categoria di delitti: in realtà si tratta di una classificazione che è stata ideata dalla dottrina per creare una distinzione tra i casi concreti. 





I reati di pericolo sono dunque quelli nei quali il bene giuridico tutelato viene messo in pericolo, ma non subisce una vera e propria e lesione. Si è soliti distinguere tra:









reato di pericolo




Reato di pericolo astratto





Il reato di pericolo astratto, chiamato anche presunto, si basa sulla formulazione di un giudizio di pericolosità da parte del legislatore relativo a un determinato comportamento antigiuridico. In questo caso, il pericolo rappresenta il motivo dell’incriminazione, ma non un elemento costitutivo del reato





La condotta viene sanzionata senza verificare l’esistenza di un pericolo concreto, che è già presunto nella norma che è stata violata. Il pericolo viene dunque presunto “iuris et de iure”, senza ammissione di prova sulla sua esistenza. 





Il giudice dovrà quindi verificare l’esistenza di un comportamento antigiuridico e il reato sussisterà a prescindere dal fatto che abbia causato veramente una situazione di pericolo





Esempi di reato di pericolo astratto





Uno degli esempi più comuni di reato di pericolo astratto è l’omissione di soccorso, disciplinata dall’articolo 593 del Codice Penale, ma solo nei casi in cui non sia richiesta la presenza di un pericolo effettivo.





In pratica, nel caso in cui ci si ritrovasse con un bambino non accompagnato da solo e non si avvertissero la Autorità competenti, il reato di pericolo astratto si verificherebbe comunque anche se il bambino non fosse davvero in pericolo. 





Oltre all’omissione di soccorso, rientrano tra i reati di pericolo astratto anche:









reato di pericolo




Il reato di pericolo concreto





Se nel reato del pericolo astratto la condotta illecita viene punita anche se il bene tutelato dalla legge non viene messo veramente a rischio, nel reato di pericolo concreto il bene tutelato – che può essere la salute pubblica, l’integrità fisica, l’ambiente, e così via – viene effettivamente messo a rischio dalla condotta dell’agente





Esempi di reati di pericolo concreto sono:









La differenza con i reati di danno





I reati di pericolo sono stati classificati nel nostro ordinamento giuridico in contrapposizione ai reati di danno: la differenza deriva dal rapporto tra la condotta dell’agente e il bene giuridico tutelato dalla legge. 





In pratica, nei reati di danno la condotta provoca una lesione reale al bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice. Ne sono esempi: