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Modulo rinuncia al trattamento integrativo (ex bonus Renzi): istruzioni 2026

È possibile rinunciare al trattamento integrativo (ex bonus Renzi), percependolo in caso al momento della dichiarazione dei redditi? La risposta è sì: è sufficiente presentare l’apposito modulo.

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Redazione deQuo
10 Giugno 2026
rinuncia trattamento integrativo 2024 come si fa
  • Il trattamento integrativo previsto per il 2026 viene erogato direttamente in busta paga.
  • È però possibile riceverlo in modo differente, tramite l’utilizzo di un modulo di rinuncia.
  • In questo modo, si riceverà l’importo previsto al momento della dichiarazione dei redditi.

Il trattamento integrativo previsto nel 2026, di cui abbiamo parlato di recente, può anche non essere percepito in busta paga: si può infatti inviare un modulo di rinuncia e ricevere il contributo in un secondo momento, ovvero a conguaglio nel modello 730

Si può rinunciare al trattamento integrativo nei casi in cui non si abbia la sicurezza di rientrare tra i suoi beneficiari. Quali sono allora i requisiti da rispettare per riceverlo? Come si compila, invece, il modulo per presentare la relativa rinuncia? Vediamolo insieme. 

Trattamento integrativo: a chi spetta

L’ex bonus Renzi, che corrisponde a 100 euro erogati in busta paga, spetta in presenza di determinati requisiti. In particolare, lo ricevono:

  • i soggetti che hanno un reddito compreso tra 8.500 euro e 15.000 euro, per i quali è uguale a 1.200 euro annui (100 euro al mese);
  • chi ha un reddito compreso tra 15.000 e 28.000 euro, che lo riceveranno soltanto se le detrazioni che spettano sono maggiori dell’imposta dovuta, mentre l’importo è pari alla differenza tra le detrazioni e l’imposta – sempre nel limite di 1.200 euro all’anno. 

Non spetta ai soggetti incapienti (quindi a chi ha un reddito inferiore a 8.500 euro), ai redditi che superano i 28.000 euro e a quelli che superano i 15.000, ma per i quali non si ha nessuna detrazione che annulli l’imposta. 

Potrebbe interessarti anche la nostra guida completa sul Trattamento integrativo 2026 (ex bonus Renzi): a chi spetta?

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Quando conviene presentare il modulo di rinuncia

Ci sono due casi nei quali potrebbe essere conveniente presentare il modulo di rinuncia al trattamento integrativo:

  1. quello in cui si pensa di non guadagnare di più della no tax area;
  2. quando si ritiene di guadagnare di più di 28.000 euro.

In tali ipotesi, infatti, gli importi eventualmente percepiti dovrebbero essere restituiti. Il modulo deve essere consegnato al proprio datore di lavoro.

Qualora poi si dovessero avere i requisiti previsti per la ricezione del bonus, lo stesso sarebbe erogato in un’unica soluzione dopo che è stata presentata la dichiarazione dei redditi

Scarica il facsimile del modulo di rinuncia al trattamento integrativo

Come si compila il modulo di rinuncia al bonus Renzi 

Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte. In particolare:

  • è necessario inserire i propri dati anagrafici: nome, cognome, luogo e data i nascita, nome dell’azienda per la quale si lavora, decorrenza del contratto;
  • si deve indicare, segnando la relativa spunta, di non richiedere l’applicazione del trattamento integrativo, oppure di ricevere il beneficio solo in fase di conguaglio.

Come specificato nel precedente paragrafo, il contributo può essere rifiutato perché si ritene di superare i 28.000 euro, oppure di rientrare tra gli incapienti o di non possedere gli altri requisiti previsti dalla normativa in vigore. 

La rinuncia al trattamento integrativo può, inoltre, essere presentata in qualsiasi momento dell’anno: è sufficiente accedere al sito dell’INPS, alla sezione dedicata – tramite PIN, SPID, CIE, CNS o eIDAS, e cliccare su Utilizza il servizio

Potrebbe interessarti anche Visita fiscale INPS: novità orari dipendenti pubblici e privati

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