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Posso alzarmi dal ristorante senza pagare se mi fanno aspettare troppo?

Se non pago al ristorante e vado via senza mangiare perché mi hanno fatto aspettare troppo, sto commettendo un reato? Scopri quali sono i tuoi diritti e come tutelarti.

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Redazione deQuo
22 Dicembre 2025
non pagare al ristorante è sempre reato
  • Abbandonare il ristorante senza pagare non configura un reato se l’omissione è dovuta a una dimenticanza improvvisa o a un’incapacità economica non premeditata.
  • Se il cliente ha già ordinato, ma il servizio è eccessivamente lento, può andare via senza pagare solo dopo aver formalmente diffidato il ristoratore e concesso un termine ultimo.
  • Il ristoratore non può trattenere fisicamente il cliente nel locale, poiché rischierebbe una denuncia per sequestro di persona o esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Mangiare al ristorante e andare via senza saldare il conto non integra sempre una fattispecie penale. La discriminante fondamentale è l’intento del cliente (il dolo) nel momento in cui entra nel locale.

Se il consumatore si accorge di non avere con sé il denaro o di non poter pagare soltanto al momento del conto, la condotta non costituisce reato. In questo caso manca infatti la volontà di frodare il ristoratore fin dall’inizio.

Si configura, invece, un semplice inadempimento contrattuale di natura civile. Il ristoratore, in tale ipotesi, non potrà sporgere querela ,ma dovrà avviare un’azione ordinaria per il recupero del credito.

LEGGI pure Reato di truffa: pena prevista nel codice penale, prescrizione e procedibilità

ristorante senza pagare perché ho aspettato troppo

Quando scattano l’insolvenza fraudolenta e la truffa

Il discorso cambia radicalmente se il cliente è consapevole della propria impossibilità di pagare già nel momento in cui si siede al tavolo.

In base alle modalità della fuga, si possono configurare due diversi reati:

  1. insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.), che scatta quando il cliente nasconde il proprio stato di insolvenza e contrae l’obbligazione con il proposito di non adempiere. La pena prevista è la reclusione fino a due anni o una multa fino a 516 euro;
  2. truffa (art. 640 c.p.), la quale si configura se il cliente utilizza “artifizi o raggiri” per trarre in inganno il ristoratore, per esempio mostrando un portafoglio pieno di carta straccia per simulare una solvibilità inesistente. La pena è più severa, cioè la reclusione da sei mesi a tre anni e multa fino a 1.032 euro.

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ristorante posso non pagare quando è reato
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Cosa fare se il servizio è troppo lento: posso andare via senza pagare?

Un caso comune riguarda l’attesa infinita tra l’ordine e l’arrivo dei piatti. Secondo l’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), il cliente ha diritti precisi, ma deve seguire una procedura formale per non passare dalla parte del torto.

Nello specifico:

  • prima dell’ordine: il cliente è libero di alzarsi e andare via in qualsiasi momento senza dover pagare nulla, nemmeno il costo del coperto;
  • dopo l’ordine, l’obbligazione contrattuale è perfezionata. Per andare via legalmente senza pagare quanto richiesto, il cliente deve avvertire il personale e assegnare un termine ultimo (es. 10 minuti), specificando che, trascorso tale tempo, lascerà il locale.

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aspettare troppo al ristorante e andare via senza pagare

Consigli legali per non sbagliare

Per evitare conseguenze legali, è fondamentale che il cliente non utilizzi mai la violenza o l’inganno. Se vi accorgete di non poter pagare, la strategia migliore è la trasparenza: fornite le vostre generalità e proponete di saldare il debito il giorno successivo, evitando di scappare con scuse (come quella della sigaretta fuori dal locale).

Dal punto di vista del ristoratore, è bene ricordare che non è consentito farsi giustizia da soli. Di consiglia pertanto di:

  • non sequestrare il cliente: il titolare non può sbarrare le porte o impedire fisicamente al cliente di uscire, pena l’accusa di sequestro di persona (art. 605 c.p.);
  • evitare l’esercizio arbitrario – è vietato usare violenza o minacce per ottenere il pagamento, poiché si configurerebbe il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (artt. 392 e 393 c.p.).

L’unico strumento lecito per il ristoratore è sporgere querela contro ignoti e fornire alle autorità elementi identificativi, come le riprese delle telecamere di sicurezza.

Hai avuto problemi al ristorante o ritieni di aver subito un addebito ingiusto? Sarebbe utile consultare un avvocato per valutare la tua posizione contrattuale. Trovane uno a cui inviare una richiesta di consulenza legale su deQuo.

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