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Se prendo da mangiare a colazione in hotel e lo porto via, è furto?

Hai pagato un hotel che include anche la colazione, ma siamo sicuri che si possa portare via il cibo a tua disposizione per mangiarlo altrove? Ecco cosa dice la legge.

cosa rischio se porto via la colazione dell'hotel
  • La colazione inclusa nella prenotazione della stanza di un hotel dovrebbe essere consumata sul posto.
  • Se decidi di trafugare del cibo del buffet, per mangiarlo fuori, in un secondo momento, non ti stai comportando in modo corretto.
  • Potresti infatti essere denunciato per furto.

Le vacanze si sono concluse per molti, mentre per altri stanno per iniziare. Quelli che hanno la fortuna di poter partire nel periodo estivo meno affollato e più economico dell’anno. 

La comodità è, per tante persone, una prerogativa. Per questo, l’hotel resta una scelta prioritaria, meglio se con colazione inclusa. Ed è proprio di questo che vorremmo parlare oggi. 

Quante volte ti è capitato (o lo hai visto fare ad altri) di servirti del buffet della colazione per farti due panini (o più) da portare in giro nel corso della giornata, evitando così di dover spendere i soldi del pranzo? 

Ebbene, questa prassi così consolidata, in realtà, può configurarsi nel reato di furto: vediamo come stanno davvero le cose per la legge e a cosa prestare attenzione per non rischiare conseguenze penali

Colazione in hotel e servizio di somministrazione

Prenotare una stanza di hotel che includa anche la colazione, pagando un prezzo aggiuntivo oppure no rispetto a quello della camera, rientra in quello che prende il nome di “servizio di somministrazione“. 

Per la legge, la somministrazione  è la “vendita per il consumo sul posto“. Cosa significa? Che se hai pagato per avere la colazione in hotel e la struttura ti mette a disposizione un buffet molto ricco e variegato, con prodotti dolci e salati, frutta e, perché no, prodotti culinari tipici di altri Stati (non solo croissant, per intenderci), potresti consumare tutto ciò che vuoi, ma restando nella sala-colazione dell’hotel e durante l’orario destinato a questo pasto. 

Il servizio di somministrazione non include, infatti, soltanto gli alimenti, ma anche una serie di attività accessorie, che vanno dalla preparazione del cibo alla professionalità del personale, a una sala dedicata a questo momento, che è stata pulita, sistemata e organizzata al meglio, al fine di rendere più godibile la tua esperienza.

LEGGI ANCHE Danno da vacanza rovinata e Codice del Turismo

colazione hotel reato di furto
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Portare cibo del buffet del ristorante in giro è reato? 

Approfittare della presenza di un gran numero di alimenti nel buffet, metterli in un tovagliolo e portarseli in giro (con l’obiettivo di risparmiare sul costo del pranzo) è una vera e propria abitudine per molte persone. 

Tuttavia, il cibo del buffet della colazione non è d’asporto, come quando si avanza qualcosa al ristorante e si chiede ai gestori di metterla da parte in un contenitore, per mangiarla a casa in un secondo momento ed evitare così inutili sprechi. 

La colazione dell’hotel, dunque, può essere messa da parte e mangiata in un luogo diverso soltanto nell’ipotesi in cui sia presente un apposito cartello in cui si autorizza la clientela ad agire in questo modo. In caso contrario, questa azione così innocente integra il reato di furto.  

Come viene punito il “furto della colazione” in hotel? 

Il reato di furtoart. 624 del Codice penale – punisce chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola al suo legittimo possessore, al fine di trarne profitto, per sé o per altri. 

Viene punito con:

  • la reclusione da 6 mesi a tre anni;
  • la multa da 154 a 516 euro

Nell’ipotesi della colazione in hotel, si tratta di furto perché ci si sta impossessando di un bene dell’hotel – il cibo incluso nel buffet – in modo non legittimo, e lo si sta sottraendo al suo legittimo possessore, non rispettando le regole, poiché l’asporto non è, in questo caso, consentito. 

In più, si sta ottenendo un profitto nel senso di vantaggio economico: si porta via qualcosa dal buffet con l’intenzione di mangiarla dopo e di non spendere, così, altri soldi. Si tratta di furto e non di appropriazione indebita in quanto questo secondo reato (art. 646 c.p.) punisce chi si trova già in possesso del bene di un’altra persona, ma se ne appropria in modo ingiusto. 

LEGGI pure Furto, ricettazione, appropriazione indebita: le differenze

posso portare via la colazione dell'hotel

In quali casi potresti non essere punito?

Intanto, partiamo dal fatto che, se un cameriere di sala si accorge di quello che stai facendo, non avrebbe nessun diritto di perquisirti, quindi non potrebbe chiederti di aprire lo zaino per conteggiare quante cibarie stai portando a fare un giro fuori dall’hotel. 

Avrebbe, però, la facoltà di denunciarti e potrebbe anche essere facilitato nel farlo qualora, in hotel, fossero presenti telecamere di videosorveglianza. Ci sono, però, alcune ipotesi nelle quali potresti farla franca. 

La prima è quella in cui ha il consenso esplicito dell’albergatore. La seconda, invece, è quella in cui la quantità di cibo che hai sottratto in modo illecito è talmente irrisoria da essere tollerata – dal punto di vista giuridico, si potrebbe applicare l’istituto della “particolare tenuità del fatto“, che non annulla il reato, ma ne esclude la punibilità

In altri casi, invece, l’hotel potrebbe chiudere un occhio e decidere di non querelarti. Potrebbe, però, stabilire di farti pagare il cibo in più che hai sottratto dal buffet, dato che rappresenta un inadempimento rispetto alle condizioni del servizio che ti è stato offerto. Sempre per lo stesso motivo, potresti pure essere inserito in una blacklist e non poter più soggiornare in quella struttura, oppure essere direttamente allontanato per il tuo gesto da “furbetto/a”. 

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Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
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