È reato urinare in pubblico?
Cosa può succedere nei casi in cui si dovesse fare un bisogno in un luogo pubblico? Ci possono essere delle conseguenze penali? Scopriamo cosa si rischia in Italia.
- Urinare in un luogo pubblico non è più reato dal 2016, ma un illecito amministrativo disciplinato dall’articolo 726 del Codice penale.
- Dal 2022, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 95, la sanzione non è più da 5.000 a 10.000 euro, ma va da un minimo di 51 euro a un massimo di 309 euro.
- La multa si può contestare davanti al giudice di pace entro 30 giorni, ma solo presentando un certificato medico che attesti l’impossibilità di trattenersi.
Almeno una volta nella vita, avrete avuto il bisogno impellente di urinare e lo avrete fatto in un luogo pubblico. Vi siete mai chiesti se sia una pratica legale? Si tratta di un atto che rientra negli atti osceni in luogo pubblico o tra gli atti contrari alla pubblica decenza? Urinare in pubblico comporta una multa?
Vediamo di seguito come stanno effettivamente le cose e quali sono le norme in vigore, analizzando cosa è cambiato rispetto al 2016 e, soprattutto, dopo l’intervento della Corte Costituzionale nel 2022, che ha ridotto in modo netto l’importo della sanzione.
Urinare all’aperto è reato?
La pipì in pubblico è stata fatta rientrare per anni tra gli “atti contrari alla pubblica decenza”, disciplinati dall’articolo 726 del Codice penale, nel quale si legge che chi compie atti contrari alla pubblica decenza in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico rischia una sanzione che va da un minimo di 5.000 a un massimo di 10.000 euro.
Non rientra, dunque, nel delitto di atti osceni in luogo pubblico, previsto dall’articolo 527 del Codice penale, nel quale viene stabilito che:
“Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000.
Si applica la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.
Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309”.
Se si urinava contro il muro di un palazzo, pubblico o privato, si poteva essere puniti per il reato di danneggiamento e imbrattamento di cose altrui.
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Urinare in pubblico: depenalizzazione
Il 2016 è stato l’anno in cui sia il reato di atti osceni in luogo pubblico, sia quello di atti contrari alla pubblica decenza sono stati depenalizzati.
Di conseguenza, un bisogno fisiologico in pubblico non viene più punito come se fosse un reato, ma come un illecito amministrativo. In altri termini, si rischia una sanzione e la propria fedina penale resta pulita.
Nel 2016 la multa prevista andava da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro. Questo importo, però, non è più quello applicabile: dal 2022, infatti, con la sentenza n. 95 del 14 aprile 2022 della Corte Costituzionale, la sanzione è stata ridotta in modo significativo. La depenalizzazione ha comunque effetto retroattivo, quindi si applica anche ai fatti avvenuti prima della sua entrata in vigore.
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Fare pipì in un luogo pubblico per motivi impellenti non è reato
Considerato che urinare all’aperto non è un reato, ma una sanzione amministrativa, cosa succede nei casi in cui il motivo per il quale l’atto è stato compiuto sia l’urgenza?
In tale ipotesi, è possibile non pagare la sanzione? La risposta è negativa, anche perché il fare la pipì in pubblico comporterebbe anche l’atto di doversi denudare all’aperto (ricordiamo che per luogo pubblico si intende un posto accessibile a tutti).
Sono giustificati soltanto i casi di maggiore gravità, ovvero le persone che hanno un certificato medico attestante:
- l’impossibilità oggettiva di prevedere il bisogno;
- l’incapacità di trattenerlo.
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Sanzione per bisogno fisiologico in pubblico: posso contestarla?
Posto che l’unico modo per evitare una sanzione è quello di nascondersi, facendo in modo di non essere beccati, è possibile contestarla in qualche modo?
Nel caso in cui si dovesse prendere una multa per un bisogno fisiologico fatto in pubblico, si avrebbe la possibilità di opporsi davanti dal giudice di pace entro 30 giorni di tempo dalla sua ricezione. Si dovrà presentare il certificato medico citato in precedenza se si vorrà evitare la condanna.
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Urinare in pubblico – Domande frequenti
No, dal 2016 non è più reato. È un illecito amministrativo previsto dall’art. 726 c.p., sanzionato con una multa.
Dal 2022, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 95, la sanzione va da 51 a 309 euro, non più da 5.000 a 10.000 euro.
Sì, se l’atto assume una connotazione sessuale, ad esempio con esibizione intenzionale dei genitali: in quel caso si applica l’art. 527 c.p.
Riferimenti normativi
- articolo 726 del Codice penale;
- articolo 527 del Codice penale;
- decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8;
- Corte Costituzionale, sentenza 14 aprile 2022, n. 95.
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