Vai al contenuto

Giudice per le indagini preliminari: chi è il GIP e quali sono le differenze con il GUP

Quali sono le funzioni del Giudice per la indagini preliminari, da quanto tempo è stata istituita questa figura giuridica, in quale fase del processo interviene e quando ha potere giurisdizionale.

giudice per le indagini preliminari
  • Il Giudice per le indagini preliminari, Gip, interviene solo su richiesta del pubblico ministero, delle parti private o della persona offesa, mai di propria iniziativa.
  • Svolge una funzione di controllo sulla legittimità delle indagini e di garanzia sui diritti fondamentali dell’indagato.
  • Decide su misure cautelari, richieste di archiviazione, patteggiamento, giudizio abbreviato e sospensione del processo con messa alla prova.

La figura del Giudice per le indagini preliminari è stata introdotta nel procedimento penale italiano in sostituzione al giudice istruttore

Tale figura è stata abolita e nella disciplina attuale del codice, che è entrata in vigore il 24 ottobre del 1989, il processo ha assunto connotazioni di tipo accusatorio

Se prima il giudice istruttore aveva potere assoluto nelle indagini, il giudice per le indagini preliminari non ha piena autonomia

Vediamo di capire, insieme, come funziona di preciso questa figura giuridica e quali sono le sue peculiarità

Chi è il il Giudice per le indagini preliminari

Il Gip è stato introdotto con l’entrata in vigore del Codice di procedura penale del 1988 (D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447), in vigore dal 24 ottobre 1989, al posto del vecchio giudice istruttore. Il nuovo sistema ha assunto un impianto di tipo accusatorio: mentre il giudice istruttore dirigeva in prima persona le indagini, il Gip non ha poteri di iniziativa autonoma.

Si parla di giudice “per” le indagini e non “delle” indagini proprio per sottolineare che la conduzione dell’inchiesta spetta al pubblico ministero, non al giudice. Il Gip opera in una giurisdizione a competenza limitata: interviene solo nei casi previsti dalla legge e solo su istanza di parte.

Tra le sue funzioni principali rientrano:

  • evitare che una persona venga accusata ingiustamente, controllando la fondatezza delle richieste del PM;
  • vigilare sulla correttezza formale e sostanziale delle indagini;
  • garantire i diritti dell’indagato nella fase in cui non c’è ancora un processo, ma già ci sono restrizioni possibili alla libertà personale.

Leggi anche Cosa fa il Giudice di pace

chi è il gip
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Quando interviene il Giudice per le indagini preliminari

La disciplina del Gip è contenuta nell’articolo 328 c.p.p., che al comma 1 stabilisce: nei casi previsti dalla legge, sulle richieste del pubblico ministero, delle parti private e della persona offesa dal reato, provvede il giudice per le indagini preliminari.

La norma prevede anche regole particolari di competenza:

  • per i delitti di criminalità organizzata e terrorismo indicati dall’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater c.p.p., le funzioni di Gip sono esercitate da un magistrato del tribunale del capoluogo del distretto (comma 1-bis);
  • per i delitti indicati dall’articolo 51, comma 3-quinquies c.p.p. (reati con finalità di terrorismo commessi con mezzi informatici), valgono le stesse regole di attribuzione distrettuale, sia per il Gip sia per il giudice dell’udienza preliminare (comma 1-quater);
  • sulla richiesta di custodia cautelare in carcere, il Gip decide in composizione collegiale e non monocratica (comma 1-quinquies).

Ti suggeriamo pure Concorso magistratura: quali sono le regole

Quali sono le funzioni del Gip

Il Gip interviene solo su richiesta e non dispone di un proprio fascicolo processuale: conosce esclusivamente gli atti che il pubblico ministero decide di allegare all’istanza.

La sua funzione si articola su due piani.

  1. controllo: verifica i tempi delle indagini, i presupposti per la loro prosecuzione e la legittimità dell’attività del PM;
  2. garanzia: tutela le libertà fondamentali, l’inviolabilità del domicilio, la riservatezza, il diritto di proprietà e il diritto di difesa dell’indagato.

Tra i provvedimenti più rilevanti rientra l’applicazione delle misure cautelari su richiesta del PM, personali (come la custodia in carcere o gli arresti domiciliari) o reali (come il sequestro preventivo).

I tempi delle indagini dopo la riforma Cartabia

La riforma Cartabia (D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150) ha modificato l’articolo 405 c.p.p., ridefinendo la durata massima delle indagini preliminari, calcolata dalla data di iscrizione del nome dell’indagato nel registro delle notizie di reato:

  • un anno per la generalità dei delitti;
  • sei mesi per le contravvenzioni;
  • un anno e sei mesi per i delitti più gravi indicati dall’articolo 407, comma 2, lettera a) c.p.p. (ad esempio associazione mafiosa e reati di terrorismo).

Il PM può chiedere al Gip una sola proroga, non superiore a sei mesi, motivata dalla complessità delle indagini e non più da una generica “giusta causa” come nel sistema previgente.

Approfondisci con Avviso di conclusione delle indagini preliminari: cos’è, cosa significa e cosa fare

gip cosa fa

Il Gip ha potere decisionale?

Il Gip non esercita, di regola, un potere decisorio pieno come quello del giudice del dibattimento: il suo intervento resta circoscritto alla fase delle indagini. Ha però poteri giurisdizionali ogni volta che le parti scelgono un rito alternativo al dibattimento ordinario.

Definisce infatti il procedimento quando:

  • il PM chiede l’emissione di un decreto penale di condanna;
  • le parti si accordano per il patteggiamento (applicazione della pena su richiesta);
  • l’imputato chiede il giudizio abbreviato oppure la sospensione del processo con messa alla prova.

Il Gip decide anche sulla richiesta di archiviazione del PM, potendola accogliere o rigettare. Dopo la riforma Cartabia, il criterio di valutazione è cambiato: l’archiviazione va disposta quando gli elementi acquisiti non consentono una ragionevole previsione di condanna, in luogo del precedente criterio dell’idoneità degli elementi a sostenere l’accusa in giudizio. Il controllo del Gip su questo passaggio resta espressione del principio di obbligatorietà dell’azione penale, sancito dall’articolo 112 della Costituzione.

Ti potrebbe interessare Come funziona il processo penale in Italia: guida alle tre fasi e ai tempi della procedura

Quali sono le differenze tra Gip e Gup

Il Gip e il Gup (giudice per l’udienza preliminare) intervengono in due fasi distinte e successive del procedimento, con poteri diversi.

  • il Gip opera durante le indagini preliminari: decide su misure cautelari, proroghe dei termini, richieste di archiviazione e riti alternativi come patteggiamento, decreto penale, giudizio abbreviato e messa alla prova;
  • il Gup entra in gioco dopo la chiusura delle indagini, quando il PM esercita l’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio: presiede l’udienza preliminare e verifica se gli elementi raccolti giustificano l’apertura del dibattimento.

All’esito dell’udienza preliminare, il Gup emette il decreto che dispone il giudizio oppure la sentenza di non luogo a procedere. Anche questo passaggio è stato modificato dalla riforma Cartabia: in base al nuovo articolo 425, comma 3 c.p.p., il proscioglimento va pronunciato quando gli elementi acquisiti non consentono una ragionevole previsione di condanna, lo stesso criterio già previsto per l’archiviazione davanti al Gip. La riforma ha così reso il filtro dell’udienza preliminare più selettivo rispetto al passato, quando la sentenza di non luogo a procedere era riservata ai soli casi di evidente infondatezza dell’accusa.

Le due funzioni non possono coincidere nella stessa persona: ai sensi dell’articolo 34 c.p.p., il magistrato che ha svolto le funzioni di Gip in un procedimento è incompatibile con l’esercizio delle funzioni di Gup nello stesso procedimento, a garanzia della terzietà del giudice chiamato a valutare, in una fase successiva, gli stessi fatti.

Ti consigliamo anche Udienza predibattimentale: cos’è, come funziona e cosa succede dopo

Giudice per le indagini preliminari – Domande frequenti

Il Gip decide sulla condanna dell’imputato?

No, salvo nei riti alternativi come patteggiamento, decreto penale, giudizio abbreviato e messa alla prova, dove esercita poteri decisori pieni.

Quanto durano le indagini preliminari?

Dopo la riforma Cartabia, un anno per i delitti, sei mesi per le contravvenzioni e un anno e sei mesi per i delitti più gravi indicati dall’art. 407, comma 2, lett. a) c.p.p.

Gip e Gup possono coincidere nella stessa persona?

No, l’art. 34 c.p.p. prevede un’incompatibilità tra chi ha svolto le funzioni di Gip e chi deve svolgere quelle di Gup nello stesso procedimento.

Riferimenti normativi

  • articolo 328 del Codice di procedura penale (giudice per le indagini preliminari);
  • articolo 34 del Codice di procedura penale (incompatibilità del giudice);
  • articolo 405 del Codice di procedura penale (termini di conclusione delle indagini preliminari), come modificato dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150;
  • articolo 112 della Costituzione (obbligatorietà dell’azione penale);
  • D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 – riforma Cartabia.
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
differenza gip e gup
28 Agosto 2026
Il GIP (giudice per le indagini preliminari) vigila sulla legalità delle indagini e decide su misure cautelari, richieste di archiviazione e riti alternativi. Il GUP (giudice dell'udienza preliminare) valuta, su richiesta del pubblico ministero, se rinviare a giudizio l'imputato o pronunciare sentenza di non luogo a procedere. La legge vieta…
Come avviene la scarcerazione dagli arresti domiciliari
14 Agosto 2026
La scarcerazione dagli arresti domiciliari può essere chiesta dal soggetto interessato attraverso apposita istanza, che deve essere presentata tramite il suo avvocato. Il giudice verifica se esistono ancora le esigenze cautelari e può revocare la misura, sostituirla con una meno grave oppure respingere la richiesta. La persona torna libera solo…
ddl caccia
11 Agosto 2026
Il DDL 1552 (ora Atto Camera C.2984) modifica la legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica e sul prelievo venatorio. Il Senato lo ha approvato il 23 giugno 2026, ma il testo deve ancora passare alla Camera dei Deputati per diventare legge. Tra le novità più rilevanti ci sono l'estensione…
fermata in autostrada per fare pipì
11 Agosto 2026
Fermarsi sulla carreggiata o in corsia di emergenza solo per urinare non rientra tra le ipotesi di sosta consentita dall'art. 176 del Codice della Strada. Urinare in un luogo pubblico, anche sul bordo dell'autostrada, può integrare la violazione dell'art. 726 del Codice penale (atti contrari alla pubblica decenza), oggi punita…
Tribunale del riesame significato
29 Luglio 2026
Il Tribunale del riesame verifica se una misura cautelare, come il carcere o gli arresti domiciliari, sia stata applicata correttamente e nel rispetto della legge. Il riesame permette all’indagato di contestare una limitazione della propria libertà quando ritiene che manchino i gravi indizi di colpevolezza o le esigenze cautelari necessarie.…
Divieto di espatrio
28 Luglio 2026
Il divieto di espatrio è una misura cautelare personale che impedisce all'indagato o all'imputato di lasciare il territorio nazionale quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge. La misura è temporanea e può essere modificata: rimane in vigore finché sussistono le esigenze cautelari, può essere revocata o sostituita se tali esigenze…