13 set 2021
Diritto di Famiglia

Calcolo assegno di mantenimento figli: come funziona

L'assegno di mantenimento per i figli viene stabilito dal giudice in caso di separazione e divorzio: vediamo di seguito quali sono i criteri adottati per il calcolo.

In caso di separazione o di divorzio, una delle questioni che dovrà essere affrontata dagli ex coniugi è relativa al calcolo dell’assegno di mantenimento per i figli

Quali sono le regole previste dalla legge per la quantificazione dell’importo dovuto? Come viene distribuito tra i due genitori?

La legge prevede che l’assegno di mantenimento debba essere versato da entrambi i genitori in modo proporzionale al proprio reddito. Vediamo di seguito come si calcola il suo ammontare.


Calcolo assegno di mantenimento: le esigenze dei figli


Il valore totale dell’assegno di mantenimento viene determinato, di volta in volta, dal giudice. Il primo criterio preso in considerazione è rappresentato dalle esigenze del figlio. 

Vi si aggiungono poi:


Il giudice potrà anche prendere in considerazione l’accordo raggiunto in autonomia e pacificamente dagli ex coniugi. 

assegno di mantenimento figli

In cosa consiste il mantenimento


Per mantenimento dei figli si intende:


L’accertamento dei redditi dei coniugi


Il reddito degli ex coniugi rappresenta un fattore fondamentale per il calcolo dell’assegno di mantenimento da parte del giudice. 

Si dovrà in particolar modo valutare:


Nel caso in cui le dichiarazioni economiche dei due coniugi non corrispondessero al loro effettivo stile di vita, allora il giudice potrebbe anche procedere con un accertamento più approfondito sui redditi dichiarati e i beni posseduti, con la collaborazione della polizia tributaria. 

Criteri per il calcolo dell’assegno di mantenimento


Nella pratica, non ci sono dei criteri di calcolo che vengono stabiliti dalla legge: è il giudice che applica dei criteri generali, con l’obiettivo di rispettare un principio di proporzionalità tra i due coniugi e assicurare ai figli il tenore di vita goduto in precedenza. 

Si tratta, comunque, di criteri indicativi in quanto ogni singolo magistrato dispone di un certo margine di discrezionalità nello stabilire quale sarà l’importo che ciascun coniuge sarà tenuto a versare per i propri figli. 

In presenza di più figli, potrebbero anche essere fissati importi differenti, che potrebbero variare sulla base:


Tabelle per il calcolo dell’assegno di mantenimento per i figli


Nonostante ciò che abbiamo esposto nel paragrafo precedente, è bene sapere che ci sono diversi Tribunali che hanno elaborato dei modelli per il calcolo dell’assegno di mantenimento per i figli

Tali tabelle prevedono in linea di massima che:

  1. il coniuge al quale sia stata assegnata la casa coniugale debba liquidare un assegno pari a un quarto del suo stipendio;
  2. il coniuge al quale non sia stata assegnata, invece, dovrebbe versare un importo pari a un terzo del suo stipendio. 

assegno di mantenimento figli

Tra i Tribunali coinvolti in questo processo, si annoverano:


Le spese straordinarie


Nell’assegno periodico di mantenimento, il genitore non collocatario avrà anche il compito di dover provvedere (al 50%) alle spese straordinarie, le quali non potranno essere in alcun modo previste in anticipo. 

Si tratta infatti di tutti quegli importi derivanti da situazioni:


Nel caso in cui gli ex coniugi avessero dei redditi molto distanti, il giudice potrà anche disporre una suddivisione delle spese straordinarie in misura diversa, come per esempio al 70% e al 30%

Calcolo assegno mantenimento figli – Domande frequenti


Quanto si paga per il mantenimento di un figlio?

Il calcolo dell’assegno di mantenimento viene determinato dal giudice sulla base di alcuni criteri: scopri quali sono.

Quando cessa l’assegno di mantenimento per i figli?

L’assegno di mantenimento non dovrà essere più versato nel momento in cui i figli raggiungano l’autosufficienza economica.


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