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Certificati di malattia a distanza: ecco quali sono le novità del Decreto Semplificazioni

Dal 18 dicembre 2025 entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni sui certificati di malattia a distanza, previste dal Decreto Semplificazioni: vediamo cosa cambia davvero.

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Redazione deQuo
15 Gennaio 2026
certificato medico a distanza

Il Decreto Semplificazioni apre alla possibilità di ottenere certificati di malattia a distanza, ma si tratta per ora di una novità che, almeno nella fase iniziale, resterà sulla carta. . Fino alla firma dell’accordo tra Stato e Regioni, nella pratica quotidiana non cambierà nulla: i certificati continueranno a essere rilasciati secondo le modalità tradizionali.

Sarà compito delle istituzioni trasformare questa previsione normativa in uno strumento concreto, efficace e sicuro, garantendo al tempo stesso la tutela dei lavoratori e la responsabilità professionale dei medici.

L’obiettivo del provvedimento è quello di ridurre gli adempimenti burocratici e aggiornare le procedure sanitarie all’evoluzione tecnologica, introducendo la possibilità di rilasciare certificazioni di malattia anche tramite telemedicina.

certificato medico da remoto nuove regole

Certificati di malattia anche dopo una visita a distanza

Il punto centrale della riforma riguarda il riconoscimento della televisita come modalità idonea per l’accertamento dello stato di malattia. In base al Decreto Semplificazioni, il medico potrà rilasciare il certificato anche dopo una valutazione clinica effettuata a distanza, attraverso piattaforme di telemedicina.

La visita da remoto viene quindi equiparata, ai fini della certificazione, a quella in presenza. Una misura pensata per agevolare i cittadini e rendere più efficiente l’attività dei medici, soprattutto nei casi in cui la patologia sia facilmente valutabile senza la necessità di un esame diretto.

Resta però ferma la piena responsabilità del medico, che dovrà comunque accertare le condizioni cliniche del paziente. Le sanzioni previste in caso di certificazioni false o irregolari continuano ad applicarsi anche se il certificato viene rilasciato a distanza.

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Le nuove regole non sono ancora operative

Nonostante l’entrata in vigore formale del Decreto il 18 dicembre 2025, le nuove disposizioni non saranno immediatamente applicabili. Per rendere operativa la certificazione a distanza sarà necessario definire, attraverso un’intesa Stato-Regioni, le modalità concrete di utilizzo della telemedicina.

L’accordo dovrà stabilire, tra l’altro, quali strumenti tecnologici potranno essere utilizzati, come garantire la tracciabilità delle visite, quali standard di sicurezza adottare e in quali casi clinici sarà possibile ricorrere alla certificazione da remoto.

Fino all’adozione di questo atto attuativo, restano in vigore le regole attuali: la malattia dovrà essere accertata mediante visita in presenza, ambulatoriale o domiciliare.

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decreto semplificazioni certificato

Applicazione limitata ai dipendenti pubblici

Un ulteriore aspetto rilevante riguarda l’ambito di applicazione della norma. Al momento, la possibilità di rilasciare certificati di malattia tramite telemedicina è prevista solo per i dipendenti pubblici. Per i lavoratori del settore privato, il Decreto non introduce modifiche immediate alle modalità di certificazione. Un eventuale ampliamento della misura non è escluso, ma al momento non sono previste indicazioni operative in tal senso.

L’apertura alla telemedicina nella certificazione delle assenze per malattia si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. L’intento è quello di semplificare l’accesso alle prestazioni e ridurre tempi e costi, sia per i cittadini sia per l’amministrazione.

Non mancano tuttavia le criticità. Sarà fondamentale garantire infrastrutture tecnologiche adeguate, la sicurezza dei dati sanitari e l’uniformità delle regole sul territorio nazionale. Inoltre, il divario tra settore pubblico e privato potrebbe creare disparità di trattamento, mentre sarà necessario vigilare per evitare abusi nell’utilizzo delle certificazioni a distanza.

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