Decreto carburanti quater: cosa cambia per benzina, gasolio e partite IVA
Il D.L. n. 89 del 22 maggio 2026 proroga il taglio delle accise fino al 6 giugno, stanzia 300 milioni per l'autotrasporto e rinvia le scadenze fiscali di giugno per professionisti e partite IVA.
- Il Governo ha approvato il quarto decreto carburanti in poco più di due mesi, prorogando il taglio delle accise su benzina e gasolio fino al 6 giugno 2026.
- Il provvedimento introduce un credito d’imposta fino al 30% per l’acquisto di fertilizzanti agricoli e proroga il credito per l’autotrasporto fino a giugno 2026, con un limite complessivo di 300 milioni di euro.
- Professionisti, partite IVA e contribuenti in regime forfetario o di vantaggio ottengono una finestra più ampia per versare le imposte di giugno, senza sanzioni.
Se stai cercando di capire cosa prevede il decreto carburanti quater e se ti riguarda davvero, sei nel posto giusto. La crisi è partita dalla guerra tra Stati Uniti e Iran e dalla conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha fatto impennare i prezzi dei carburanti sul mercato globale. Il contesto di emergenza energetica si prolunga ormai da oltre ottanta giorni, con i prezzi del greggio stabilmente sopra i cento dollari al barile. Il Governo è intervenuto quattro volte nel giro di pochi mesi, e questo ultimo decreto porta con sé misure che toccano non solo chi guida un camion, ma anche chi ha una partita IVA, chi lavora in agricoltura e chi usa i mezzi pubblici. Vediamo quali sono le misure più rilevanti.
Cos’è il decreto carburanti quater e da dove arriva
Il decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89 – cosiddetto “DL Carburanti quater” – è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ridetermina le aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché sui carburanti HVO e biodiesel, per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026.
Prima di arrivare a questo quarto intervento, il quadro normativo si è sviluppato così:
- D.L. n. 33/2026 del 27 marzo 2026: primo taglio delle accise, poi convertito con Legge n. 79/2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2026;
- D.L. n. 42/2026 del 3 aprile 2026: rideterminazione delle accise per il periodo dall’8 aprile al 1° maggio 2026;
- D.L. n. 63/2026: rimodulazione delle aliquote con estensione fino al 10 maggio 2026, seguita dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8 maggio 2026 che ha ulteriormente prorogato l’intervento fino al 22 maggio 2026, con aliquote fissate a 622,90 euro per mille litri per la benzina e 472,90 euro per mille litri per il gasolio;
- D.L. n. 89/2026 del 22 maggio 2026: il provvedimento ora in vigore, che copre il periodo fino al 6 giugno 2026.
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Quali saranno le riduzioni per benzina e gasolio?
Il provvedimento conferma le riduzioni già applicate in precedenza: circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio. Si tratta di uno sconto automatico, che non richiede nessuna domanda da parte del consumatore finale: lo trovi già applicato al momento del rifornimento.
Le aliquote ridotte riguardano:
- benzina;
- gasolio;
- GPL usato come carburante;
- gas naturale per autotrazione;
- carburanti HVO (idrogeno da olio vegetale) e biodiesel.
Vale la pena sottolineare, però, che ogni proroga tampona un’emergenza senza risolverla: secondo il presidente e fondatore di NE-Nomisma Energia Davide Tabarelli, lo sgravio sulle accise manda ai consumatori un segnale sbagliato, perché in una fase di scarsità i prezzi dovrebbero salire per frenare la domanda.
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Cosa cambia per gli autotrasportatori
Se hai un’impresa di autotrasporto, questo decreto ti interessa in modo diretto. Il credito d’imposta a favore del settore copre i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni già stanziati dal D.L. n. 33/2026. Il calcolo del beneficio si basa sulla differenza tra quanto hai speso per il gasolio nei mesi interessati e il prezzo di riferimento di febbraio 2026.
Dal 1° ottobre 2026 arriva anche una semplificazione procedurale: il termine del silenzio-assenso per i crediti d’imposta scende da 60 a 30 giorni e le domande dovranno essere presentate esclusivamente online. Un cambiamento che riduce i tempi di attesa e snellisce la burocrazia.
Le novità per le partite IVA e i professionisti
Questa è probabilmente la misura che tocca il numero più alto di persone. I contribuenti titolari di partita IVA soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), i soggetti a essi collegati e chi è in regime forfetario o dei minimi possono versare le imposte originariamente in scadenza il 30 giugno in due modi:
- entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione;
- entro il 19 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80%.
La proroga non è automatica per tutti: riguarda chi rientra nelle categorie citate. Se hai dubbi su quale sia il tuo caso, ti suggeriamo di verificarlo con il tuo commercialista o consulente fiscale prima delle scadenze.
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Agricoltura: credito d’imposta fertilizzanti e gasolio agevolato
Il decreto non dimentica il settore agricolo, colpito anch’esso dall’aumento dei costi energetici. È stato introdotto un credito d’imposta fino al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. Viene inoltre rafforzata l’agevolazione sull’acquisto di gasolio agricolo, con uno stanziamento totale di 90 milioni di euro.
Trasporto pubblico locale e Acciaierie d’Italia
Il decreto amplia il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale di 80 milioni di euro all’anno a partire dal 2026: risorse destinate soprattutto a sostenere il rinnovo dei contratti di lavoro nel settore.
Sul fronte industriale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy potrà concedere fino a 100 milioni di euro di finanziamento aggiuntivo per Acciaierie d’Italia, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa degli impianti siderurgici durante la procedura di cessione dell’azienda.
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Decreto carburanti quater – Domande frequenti
Sì, è automatico. La riduzione è già incorporata nelle aliquote di accisa per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026: non devi fare nulla, la trovi applicata al momento del rifornimento.
Sì. Il credito d’imposta copre la maggiore spesa per l’acquisto di gasolio sostenuta in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto al prezzo di febbraio dello stesso anno. Con il decreto quater la copertura è estesa anche a giugno 2026.
No. La proroga dei versamenti riguarda esclusivamente i titolari di partita IVA soggetti agli ISA, i soggetti collegati e i contribuenti in regime forfetario o di vantaggio.
Il 6 giugno potrebbe essere già l’anticamera del quinto decreto, stando alle previsioni di chi monitora l’andamento dei mercati energetici. Tutto dipende dall’evoluzione della crisi geopolitica e dal prezzo del greggio.
Il beneficio è soggetto al rispetto delle regole europee in materia di aiuti di Stato e al limite complessivo di 40 milioni di euro. È consigliabile verificare le condizioni di accesso con un consulente agricolo o fiscale.
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