Filtro AGCOM anti-spam: perché continuo a ricevere chiamate dagli operatori di telemarketing?
Dal 19 novembre è operativo il filtro AGCOM anti-spam, che ha l'obiettivo di bloccare le chiamate provenienti dagli operatori di call center truffaldini. Lo strumento, purtroppo, non è del tutto efficace e le telefonate moleste continuano ad arrivare.
- Il “filtro anti-telemarketing selvaggio” nasce per contrastare le chiamate promozionali abusive, in attuazione del Regolamento AGCOM n. 377/23/CONS.
- Nonostante l’introduzione, i reclami non sono cessati.
- Il filtro dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non sembra funzionare al 100%: i consumatori continuano infatti a ricevere diverse chiamate indesiderate al giorno.
Il filtro nazionale anti-spam contro il telemarketing aggressivo è uno strumento tecnico e normativo introdotto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con il Regolamento n. 377/23/CONS (delibera del 13 dicembre 2023). Non si tratta di una nuova iscrizione per il cittadino, ma di un obbligo procedurale imposto ai gestori di servizi di comunicazione elettronica e ai call center.
Nello specifico, è stato imposto ai principali operatori del mercato di telefonia mobile – TIM,Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Iliad – di intercettare le chiamate sospette – solo tra il 19 e il 23 novembre, ne sono state bloccate ben 7,46 milioni. Nonostante ciò, le chiamate non volute, ricevute da numeri fake e contenenti spesso una truffa, continuano ad arrivare. Vediamo perché,
Cos’è il registro pubblico delle opposizioni
Prima di arrivare a quello che succede oggi, facciamo un passo indietro, al primo intervento normativo in materia, vale a dire il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO).
Questo registro funziona praticamente così:
- Il cittadino iscrive il proprio numero di telefono, fisso o mobile, all’RPO per revocare il consenso a ricevere chiamate promozionali;
- l’impresa di telemarketing ha l’obbligo legale di consultare la “lista nera” del RPO prima di ogni campagna di chiamate, depurando la propria lista di contatti dai numeri iscritti.
Il 19 agosto 2025, invece, è stato introdotto il primo blocco dell’AGCOM sui numeri di telefonia fissa. I dati sono positivi, in quanto, a detta dell’AGCOM, sono state neutralizzate 20 milioni di chiamate.
Per saperne di più, leggi Truffe telefoniche: cos’è lo Spoofing e a cosa stare attenti

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Come opera il nuovo filtro anti-spam
Il nuovo filtro interviene a monte. In particolare, mira a contrastare il fenomeno dello spoofing, cioè la capacità di falsare il numero di telefono dal quale parte la chiamata, riuscendo in questo modo ad aggirare il nuovo filtro antispam. In pratica, si riceve una chiamata da un numero che in realtà non esiste – basta richiamarlo per rendersene conto.
L’introduzione del filtro è stata una risposta alla perdurante inefficacia delle sole sanzioni. Secondo i dati del Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP), l’attività ispettiva ha portato a sanzioni per oltre 20 milioni di euro tra il 2022 e il 2023. Ciò ha dimostrato che le sole sanzioni ex post non erano sufficienti a debellare il fenomeno.
La violazione delle norme sul telemarketing non autorizzato comporta anche sanzioni specifiche da parte di AGCOM. Le nuove norme prevedono che le società si telemarketing debbano iscriversi al ROC, Registro degli operatori di Comunicazione. La mancata iscrizione può comportare sanzioni fino a 500.000 euro e il blocco dell’attività.
Scopri di più su Telemarketing: dal 19 agosto arriva lo stop alle chiamate da finti numeri italiani
Perché ricevo ancora chiamate di telemarketing?
Nonostante tutti i tentativi di bloccare il fenomeno, il filtro non può coprire la totalità delle attività illecite. I motivi principali per cui il cittadino continua a ricevere chiamate indesiderate sono diverse. Il filtro AGCOM è uno strumento nazionale e, per sua natura, ha una ridotta efficacia sulle chiamate originate al di fuori dei confini nazionali, in particolare dai paesi extra-Unione Europea.
Molti call center illegali delocalizzano la loro attività in Paesi con normative meno stringenti per sfuggire al controllo italiano e comunitario. I gestori telefonici italiani non possono applicare lo stesso meccanismo di blocco preventivo a tutte le chiamate in roaming o internazionali senza rischiare di bloccare anche traffico legittimo (es. chiamate private, B2B).
Il filtro agisce sulle numerazioni che sono state esplicitamente registrate e identificate come “risorse di numerazione per telemarketing” da parte degli operatori. Molti soggetti che violano la legge utilizzano le cosiddette numerazioni “ombra” o “usa e getta” (come le SIM prepagate non tracciabili o numerazioni VoIP che non dichiarano lo scopo promozionale), non rientranti nelle liste ufficiali sottoposte al filtraggio.
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Cosa fare per fermare le chiamate aggressive
Sappiamo benissimo tutti quanto sia frustante ricevere chiamate aggressive. Ecco perché vogliamo proporvi qualche suggerimento per provare a mettere un argine a tutto questo. L’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni è il primo passo formale e giuridicamente necessario. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a fine 2024, i numeri iscritti al RPO hanno superato quota 11 milioni (dato in crescita del 15% rispetto all’anno precedente).
Quando la chiamata indesiderata arriva, è fondamentale passare dalla difesa passiva all’azione legale attiva, attraverso:
- la revoca immediata del consenso: puoi chiedere all’operatore: “Le chiedo espressamente di esercitare il mio diritto di revoca del consenso al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell’Articolo 7 del GDPR (Regolamento UE 2016/679);
- una segnalazione online del numero dal quale hai ricevuto la chiamata, in modo tale da indicare da altri utenti che si tratta di una numerazione fake create tramite lo spoofing;
- un reclamo al garante della privacy.
Per le chiamate extra-UE e quelle che passano in modo illecito, la tecnologia del telefono è l’ultimo baluardo. Molti smartphone e operatori offrono la possibilità di bloccare le chiamate provenienti da numeri nascosti o da prefissi internazionali specifici (es. numeri che iniziano per +355 o +44 usati per call center illeciti). Ci sono poi diverse applicazioni di “spam filtering”,a che gratuite, che identificano il traffico moleste che sfugge al filtro di AGCOM e ti permettono di riconoscerlo prima che tu risponda.
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