Concorso Banca d’Italia per avvocati: i requisiti, le prove e come presentare la domanda
La Banca d'Italia ha indetto un concorso pubblico per avvocati, i quali gestiranno le questioni di carattere legale dell'Istituto. Ecco una guida dettagliata che illustra quali sono le prove d'esame e le modalità di presentazione della domanda.
- La Banca d’Italia ha bandito un concorso per 6 posti di avvocato.
- Sono previste tre prove scritte in materie giuridiche, una prova scritta d’inglese e una prova orale.
- Le domande possono essere presentate telematicamente entro il 23 marzo 2026.
Arriva dalla Banca d’Italia un concorso per avvocati che si occuperanno di tutte le problematiche di carattere legale che riguardano l’Istituto, svolgendo attività consultiva e contenziosa.
I posti messi a concorso per il profilo di avvocato sono sei: gli assunti saranno inquadrati a tempo indeterminato e presteranno servizio presso il servizio consulenza legale della Banca d’Italia, con sede a Roma. Le domande devono essere presentate entro le ore 12 del 23 marzo 2026.
Se sei un avvocato e sei interessato a partecipare alla selezione in questione, nelle righe che seguono trovi tutte le informazioni necessarie su:
- requisiti;
- prove d’esame;
- come presentare la domanda.
Quali sono i requisiti per partecipare al concorso
I requisiti occorrenti per partecipare al concorso Banca d’Italia per avvocati sono i seguenti:
- cittadinanza italiana o di un altro Stato UE;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica a svolgere le mansioni previste dal ruolo;
- assenza di comportamenti incompatibili con le funzioni istituzionali della Banca d’Italia.
Per essere ammessi, si devono anche possedere i titoli che seguono:
- laurea magistrale o specialistica in Giurisprudenza (classi LMG/01 o 22/S, oppure diploma di laurea del vecchio ordinamento equivalente), con un punteggio non inferiore a 105/110. Sono ammessi i titoli conseguiti all’estero, a condizione che sia stata presentata domanda di riconoscimento di equivalenza o equipollenza secondo la normativa vigente;
- iscrizione a un albo degli avvocati in Italia.
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La preselezione per titoli
Qualora il numero di domande di partecipazione dovesse superare le 800 unità, è prevista l’attivazione di una fase di preselezione documentale. Questa procedura serve ai fini di una graduatoria preliminare per individuare i candidati da ammettere alla successiva prova scritta.
La graduatoria viene redatta sommando i punteggi che derivano da specifici titoli accademici e professionali, che devono essere posseduti alla data del 23 marzo 2026. Nello specifico, il possesso di un dottorato in materie giuridiche è pari a 3 punti, mentre viene conferito 1 punto per ogni anno di effettiva iscrizione a uno degli albi degli avvocati istituiti in Italia.
Il punteggio massimo complessivo che si può ottenere nella fase preselettiva è pari a 6 punti. L’accesso alla prova scritta spetta ai candidati che occupano le prime 800 posizioni in graduatoria.
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Le prove del concorso
Il concorso si articola nelle seguenti prove:
- 3 prove scritte di natura giuridica;
- 1 prova scritta in lingua inglese;
- 1 prova orale.
Il luogo e le modalità di svolgimento delle prove saranno comunicati con avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nella sezione speciale “concorsi ed esami“.
I risultati di tutte le prove, le convocazioni e la graduatoria finale verranno pubblicati nell’area riservata del sito della Banca d’Italia. L’esito della preselezione sarà pubblicato almeno 15 giorni prima della data stabilita per la prova scritta.
Vediamo, di seguito, come funzionano nel dettaglio le prove concorsuali.
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Le prove scritte in materie giuridiche
Le prove scritte concernono la redazione di elaborati tecnici, più precisamente di:
- un atto defensionale a scelta del candidato tra diritto civile o amministrativo;
- un parere motivato in materia di diritto civile e/o commerciale;
- un parere motivato in materia di diritto amministrativo.
Le tre prove si svolgono in tre giornate diverse. Vengono valutati solamente gli elaborati dei candidati che hanno portato a termine tutte e tre le prove. Nel caso in cui un candidato non ottenga la sufficienza in una prova, la commissione può interrompere la correzione delle successive. Per superarle, si deve ottenere un punteggio di almeno 12/20 in ciascun elaborato.

La prova scritta d’inglese
I candidati che superano le prime tre prove scritte sono ammessi alla prova scritta di inglese, che consiste nella traduzione di un testo (dall’italiano all’inglese oppure viceversa) o nella sintesi/redazione di un breve elaborato su argomenti giuridici o economici.
La prova in questione si svolge nella stessa giornata della prova orale e per la stessa possono essere attribuiti fino a un massimo di 8 punti.
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La prova orale
La prova orale consiste in un colloquio che abbraccia varie discipline con discussione di casi pratici di:
- diritto civile, commerciale e amministrativo;
- diritto processuale civile e amministrativo;
- diritto penale e processuale penale;
- diritto del lavoro e dell’Unione Europea;
- diritto delle banche, degli intermediari finanziari e assicurativi.
L’esame orale potrebbe comprendere anche domande per verificare la conoscenza parlata della lingua inglese. La prova è superata se si raggiunge un punteggio di almeno 36/60.
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Graduatoria finale, punteggio e scorrimento
Terminate le prove, la commissione esaminatrice definirà la graduatoria di merito. L’inserimento in questa graduatoria è subordinato al conseguimento dell’idoneità, ovvero al raggiungimento dei punteggi minimi in tutte le prove scritte giuridiche e in quella orale.
Il punteggio finale si ottiene sommando:
- i voti delle 3 prove giuridiche (max 60 punti);
- il punteggio della prova d’inglese (max 8 punti);
- il punteggio della prova orale (max 60 punti).
Il massimo raggiungibile è di 128 punti.
La graduatoria finale non serve soltanto a individuare i 6 vincitori immediati, ma resta uno strumento da utilizzare per l’eventuale scorrimento. Se uno dei vincitori dovesse rinunciare alla nomina o non prendere servizio, l’Istituto potrà attingere ai candidati idonei seguendo l’ordine di merito.
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Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione al concorso Banca d’Italia per avvocati dovrà essere presentata in via telematica entro e non oltre le ore 12 del 23 marzo 2026, tramite il sito dell’Istituto, previa registrazione. Ciascun candidato dovrà disporre di PEC o domicilio digitale personale per poter ricevere le comunicazioni ufficiali.
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