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Se la firma non è leggibile, il contratto può essere considerato valido?

Che valore ha un contratto non firmato? Praticamente nullo, ma che ne è di un contratto in cui la firma è presente, ma non comprensibile? Vale ugualmente per la legge? Scopriamolo insieme.

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Redazione deQuo
18 Dicembre 2025
validità firma illeggibile su contratto
  • Il contratto sottoscritto con una firma illeggibile o una semplice sigla è pienamente valido se l’autore è identificabile dal contesto dell’atto.
  • La validità legale di una sottoscrizione dipende dalla sua natura autografa e dalla riconducibilità certa al firmatario, non dalla sua chiarezza estetica.
  • Solo il soggetto a cui la firma è attribuita può contestarne la paternità, attivando procedure come il disconoscimento o la querela di falso.

Nel diritto civile italiano, la sottoscrizione rappresenta un elemento indispensabile per la validità della scrittura privata, poiché funge da segno grafico atto a collegare un documento al suo autore. Tuttavia, sorge spesso il dubbio se una firma indecifrabile o una semplice sigla possano inficiare la tenuta legale di un accordo. La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che la decifrabilità della grafia non costituisce un requisito di validità del contratto.

Un documento non firmato non ha alcun valore legale, in quanto non riconducibile a un soggetto specifico. Al contrario, se la firma è presente ma risulta illeggibile, il contratto resta valido qualora le generalità del firmatario siano desumibili dal testo dell’atto o dal contesto in cui è stato redatto. La funzione della firma è, infatti, quella di attestare la paternità e l’adesione al contenuto del documento.

Quando una firma non è valida

Una firma perde il suo valore legale principalmente quando non è autografa, ovvero quando non è stata apposta di proprio pugno dal soggetto interessato.

Le condizioni che rendono nulla o inefficace una sottoscrizione includono:

  • la mancata riconducibilità del segno grafico al presunto autore;
  • l’apposizione della firma da parte di un terzo senza delega o poteri di rappresentanza;
  • la falsificazione materiale del segno grafico, che può configurare profili di rilievo penale.

È importante sottolineare che la validità non dipende dalla bellezza o dalla chiarezza della scrittura, ma dalla funzione di certificare l’attribuibilità del documento.

Ti consigliamo di leggere pure L’emoji del pollice in su può valere come firma?

contratto valido o no se firma illeggibile
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Una firma deve essere leggibile per essere valida?

Secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, non esiste una norma che imponga di firmare per esteso con nome e cognome leggibili. È legale firmare con una sigla, intesa come sintesi della firma estesa solitamente composta dalle iniziali, poiché l’ordinamento non lo proibisce.

La firma ha valore legale quando è idonea a identificare il firmatario. Per esempio, una sigla apposta da un medico su un ricettario personale o da un avvocato su un atto giudiziario è considerata valida poiché la provenienza del documento è chiara e certa. Se il firmatario riconosce la paternità della sigla, la controparte non può eccepirne la nullità solo a causa dell’illeggibilità.

Quale condizione rende nullo il contratto?

Il contratto può essere dichiarato nullo o inefficace non per l’illeggibilità della firma, ma per la sua assenza o per il disconoscimento della stessa. Nel caso degli atti pubblici, come una donazione, la mancanza della sottoscrizione del notaio determina la nullità dell’atto. Nelle scritture private, se la firma è contestata, il contratto non produce effetti finché non viene accertata la sua veridicità.

Scopri di più su WhatsApp: la chat ha valore legale di prova?

Contestazione e querela di falso: come funziona

Solo colui a cui la firma viene attribuita ha il diritto di contestarne la paternità. Esistono due percorsi procedurali distinti a seconda della natura dell’atto:

  1. l’istanza di verificazione, che si applica alle scritture private. Se il soggetto disconosce la propria firma illeggibile, spetta alla controparte che vuole avvalersi del contratto dimostrare che la sottoscrizione è autentica, con onere della prova a proprio carico;
  2. la querela di falso, obbligatoria per gli atti pubblici redatti da un notaio o pubblico ufficiale. In questo caso, l’onere della prova spetta a chi contesta la firma, che deve attivare un procedimento specifico per privare l’atto della sua pubblica fede.

L’esibizione di una scrittura in giudizio, se accompagnata da elementi che identificano il firmatario (come l’indicazione delle generalità nel testo), sopperisce alla mancanza di una firma estesa e perfeziona il contratto sia dal punto di vista sostanziale, sia probatorio.

A questo proposito leggi Valore probatorio delle dichiarazioni del cliente nei procedimenti disciplinari contro gli avvocati

firma non leggibile

Consigli legali sulla validità di un contratto

Sebbene la legge non imponga la leggibilità, la chiarezza nella sottoscrizione rimane un presidio di sicurezza per evitare contenziosi pretestuosi. Firmare in modo eccessivamente semplificato potrebbe alimentare dubbi in sede di perizia grafologica qualora il documento venisse contestato in futuro.

Ecco allora qualche consiglio operativi per una tutela efficace:

  • accompagnare sempre la firma o la sigla con l’indicazione in stampatello del nome e cognome all’interno del testo contrattuale per facilitare l’identificazione;
  • in caso di dubbi sulla solvibilità o sull’onestà della controparte, è opportuno richiedere la sottoscrizione del contratto in presenza di testimoni o tramite firme digitali certificate;
  • verificare sempre che chi firma abbia i poteri legali per farlo, specialmente se si agisce per conto di una società.

Se ti trovi coinvolto in una disputa relativa a una firma contestata o a un contratto di cui non riconosci la validità, è fondamentale agire tempestivamente con l’assistenza di un legale esperto per valutare se proporre un disconoscimento o una querela di falso.

Ti potrebbe interessare presentare una Querela di falso: cos’è e quali sono le conseguenze penali

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