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Sottrazione di minori: quando si configura il reato e cosa fare per il rientro del minore

Cos’è la sottrazione di minore, quali sono le differenze con la mancata consegna e quali conseguenze, anche nei casi di sottrazione internazionale. Cosa fare per ottenere il rientro del minore e tutelare i propri diritti.

sottrazione di minori
  • La sottrazione di minori è un reato che punisce l’allontanamento del minore senza il consenso del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • La sottrazione di minore può essere commessa anche da uno dei due genitori senza il consenso dell’altro.
  • Si differenzia dalla mancata consegna, perché ha una durata maggiore.

La sottrazione di minori è un fenomeno più diffuso di quanto realmente si pensi. Il reato ha sia una dimensione più domestica, familiare in casi di separazione conflittuale fra i coniugi, ma anche più ampia fino a comprendere ipotesi di allontanamento all’estero del minore.

Da recenti studi sia nazionali del Ministero della Giustizia, sia di organismi di monitoraggio internazionale, negli ultimi anni, una parte significativa di episodi di sottrazione di minori si verifica proprio in contesti familiari e riguarda genitori, in particolare di nazionalità diverse, che trasferiscono i figli oltre confine, senza l’autorizzazione dell’altro esercente la responsabilità genitoriale.

In un tale nuovo contesto, sapere cos’è la sottrazione di minori, quando si configura il reato, quali sono le pene previste e cosa fare in caso di sottrazione internazionale, è importante perché devi essere in grado di agire tempestivamente. Nei casi di allontanamento del minore, infatti, il tempo gioca un ruolo fondamentale.

Cosa significa sottrazione di minori

Per sottrazione di minore si intende l’allontanamento di un soggetto, di età inferiore ai 18 anni, dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Si tratta di un comportamento che assume rilevanza penale, poiché configura un reato disciplinato dall’art. 574 c.p., punito con la pena della reclusione da 1 a 3 anni.

Un ruolo fondamentale, ai fini della configurabilità del reato, è rappresentato dal consenso o autorizzazione del minore oggetto di sottrazione e dei soggetti responsabili. In alcuni casi, anche in presenza di consenso da parte del minore, si configura, in ogni caso, la responsabilità dell’autore del reato.

Ciò in quanto il bene giuridico tutelato è il diritto del minore a mantenere rapporti equilibrati e continuativi con entrambi i genitori, oltre al diritto dei genitori a esercitare la responsabilità genitoriale.

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Quando si configura il reato di sottrazione di minore

Ai sensi dell’art. 574 del codice penale (Sottrazione di persone incapaci), il reato di sottrazione di minore di 14 anni, si può configurare in diversi modi, in ragione del soggetto che commette la condotta illecita. L’allontanamento può essere commesso da un genitore contro o senza il consenso dell’altro genitore.

La sottrazione di minore da parte di un genitore è una ipotesi molto frequente e che si realizza quando, il padre o la madre:

  • portano via il figlio, senza il consenso dell’altro genitore, che esercita la responsabilità genitoriale;
  • trattengono il minore oltre i tempi stabiliti (per esempio, si trattiene il figlio dopo un weekend di visita);
  • cambiano città o Stato senza autorizzazione.

Analoghe condotte possono essere messe in atto anche da un parente, un tutore, un curatore: in tal caso avviene la sottrazione di minore da parte di terzi, che senza il consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, lo allontana.   

Cos’è la mancata consegna del minore

Se a portare via il minore sia il genitore è importante distinguere l’ipotesi di sottrazione di minore dalla diversa condotta di mancata consegna di minore. Tale comportamento si verifica in situazioni di mancato accordo fra genitori in ordine alla gestione del minore.

Commetti mancata consegna di minore, se:

  • non rispetti gli orari e i giorni di visita (per esempio, non consegni il figlio all’altro genitore per il weekend stabilito o, viceversa, non riporta il bambino dal genitore affidatario dopo aver trascorso con lui il tempo concordato);
  • trattieni il minore oltre il tempo stabilito;
  • non rispetti, in generale, gli accordi formalizzati in sede di separazione o divorzio.

In tali casi, realizzi il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, di cui all’art. 388 c.p., che pur essendo meno grave rispetto al reato di sottrazione, può ugualmente esporti a importanti responsabilità penali e civili.

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che cos'è la sottrazione minorile

Differenza fra sottrazione del minore e mancata consegna

Distinguere fra mancata consegna e sottrazione di minore non è sempre facile, ma è di fondamentale importanza, perché diverse sono le conseguenze a cui puoi andare incontro. Da un punto di vista sostanziale, non vi è una particolare differenza, per quanto riguarda la condotta fra la mancata consegna e sottrazione. In entrambi i casi, infatti, vi è un allontanamento del minore dal genitore o da un responsabile.

In linea generale, un criterio che si utilizza, è rappresentato dalla durata dell’allontanamento, più lunga e stabile nel caso di sottrazione rispetto alla mancata consegna. In tale ultimo caso, il genitore, che porta via il figlio, può anche decidere di modificare il domicilio a dimostrazione dell’intenzione di trasferire per un lungo tempo il minore. Il tempo, tuttavia, non è l’unico aspetto che il giudice valuta.

Molto importante, ai fini dell’inquadramento della condotta, è anche il comportamento tenuto dal genitore che allontana il figlio durante tutto il periodo in cui il minore è con lui. Per esempio, se fa in modo che siano interrotti tutti i contatti fra il minore e l’altro genitore, questa condotta fa propendere maggiormente per una sottrazione.

Atteso che la distinzione non è sempre immediata, se hai un dubbio ti conviene rivolgerti a un avvocato esperto in diritto di famiglia, il prima possibile.

Sottrazione internazionale di minori

Un discorso a parte merita la sottrazione internazionale di minori. Tale ulteriore forma di sottrazione si verifica quando si trasferisce il minore all’estero senza il consenso del genitore o del soggetto che ha la responsabilità, in violazione di un provvedimento giudiziario.

La recente cronaca testimonia come la sottrazione internazionale di minore è molte volte realizzata dal genitore di diversa nazionalità rispetto all’altro genitore, che porta via il figlio nel proprio Paese, sfruttando i collegamenti e il sostegno della famiglia di origine per portare via il figlio.

La sottrazione internazionale di minori è una situazione particolarmente complessa, perché devi tenere conto che entrano in gioco legislazioni anche molto diverse sulla regolamentazione e repressione del fenomeno. Molto spesso si verificano notevoli difficoltà per il recupero del minore.

Per questo motivo, se ti trovi in questa situazione e pensi che tuo figlio sia stato portato via addirittura all’estero, non dovresti perdere altro tempo e scegliere di affidarti a un avvocato esperto in diritto internazionale per attivare tutte le procedure del caso.

Approfondisci leggendo Sottrazione internazionale di minori: cos’è e come viene punita

quando si configura il reato di sottrazione di minore

Cosa fare in caso di sottrazione di minore

Indipendentemente dalla persona che sottrae un minore o dalle modalità con le quali si mette in atto il comportamento illecito, se sei in una situazione simile devi agire il prima possibile.

Appena puoi devi:

  • rivolgerti a un avvocato esperto in diritto minorile o diritto di famiglia;
  • presentare denuncia alle autorità competenti, meglio se con l’ausilio del professionista;
  • attivare le procedure civili previste per il rientro del minore, quali per esempio i provvedimenti urgenti come l’ammonimento del genitore inadempiente (art. 473 bis.39 c.p.c.).

In caso di sottrazione internazionale, ci sono specifiche procedure previste dalle convenzioni applicabili (Convenzione dell’Aia, per esempio) con il Paese estero interessato.

Sottrazione minore consenziente: cos’è

Ancora diverso è il reato di sottrazione del minore consenziente, prevista dall’art. 573 c.p. La sottrazione consensuale di minorenni si verifica quando un minore di 14 anni acconsente a essere sottratto o trattenuto lontano dal genitore esercente la responsabilità genitoriale o dal tutore.

In tale caso, la condotta di allontanamento ha, in ogni caso, rilevanza penale anche se c’è il consenso del minore, perché si presume che questi, data la giovane età, non sia in grado di fornire un consenso adeguato a scriminare, cioè comprendere, la condotta illecita.

La sussistenza di un consenso del minore ha una valenza solo da un punto di vista sanzionatorio, perché nella previsione di cui all’art. 584 c.p., che si realizza in assenza di consenso, la pena è certamente molto più gravosa.

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Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
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