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Quanto dura la NASpI se ho lavorato un anno?

La durata della NASpI dopo un anno di lavoro dipende dalle settimane di contribuzione versate: scopri la formula ufficiale INPS e come si calcola nel tuo caso.

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Redazione deQuo
16 Luglio 2026
durata naspi 1 anno di lavoro
  • La NASpI dura la metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni.
  • Con un anno di lavoro continuativo (52 settimane) la durata è di circa 26 settimane, pari a 6 mesi.
  • Il diritto scatta solo con almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni e disoccupazione involontaria.

Hai perso il lavoro dopo un solo anno di contratto e ti chiedi quanto puoi contare sulla NASpI? È una delle domande più frequenti tra chi ha avuto un primo impiego breve o un contratto a termine non rinnovato. La risposta non è un numero fisso uguale per tutti: dipende da quante settimane di contribuzione risultano versate nel tuo estratto conto INPS. Vediamo insieme come si calcola, con un esempio pratico basato proprio su un anno di lavoro.

Come si calcola la durata della NASpI?

La regola è fissata dall’art. 5 del D.Lgs. 22/2015, che disciplina la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. Il criterio è semplice nella formula, meno immediato nell’applicazione pratica:

durata (in settimane) = settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni ÷ 2

Il risultato non può comunque superare 104 settimane, corrispondenti a 24 mesi, che rappresentano il tetto massimo previsto dalla legge. Non contano le settimane già utilizzate per una precedente indennità di disoccupazione, né quella impiegata per una NASpI anticipata già percepita in unica soluzione.

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Qual è la durata della NASpI per un anno di lavoro?

Se hai lavorato per un anno intero con contratto subordinato e contribuzione regolare, hai maturato circa 52 settimane di contributi utili. Applicando la formula indicata prima – 52 settimane ÷ 2 = 26 settimane di NASpI – ottieni una durata che corrisponde a 6 mesi di indennità.

Il conteggio cambia se il rapporto di lavoro è stato part-time verticale, con periodi di sospensione, malattia non retribuita o cassa integrazione senza contribuzione figurativa: in questi casi le settimane utili possono risultare inferiori alle 52 teoriche. Ti conviene sempre verificare l’estratto conto contributivo sul portale INPS prima di fare stime a occhio.

Approfondisci con Licenziamento NASpI: quando spetta l’indennità al lavoratore disoccupato

Quali sono i requisiti per avere diritto alla NASpI?

Il calcolo della durata presuppone che tu abbia già maturato il diritto alla prestazione. I requisiti principali sono:

  1. stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, anche disciplinare, scadenza del contratto a termine, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in sede protetta;
  2. almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto;
  3. presentazione della dichiarazione di immediata disponibilità (DID) al lavoro e adesione al patto di servizio con il Centro per l’Impiego.

Con un solo anno di lavoro il requisito delle 13 settimane risulta quindi ampiamente soddisfatto, salvo periodi di sospensione contributiva prolungati.

Ricorda comunque che le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto alla NASpI. Chi si dimette da un rapporto a tempo indeterminato e successivamente perde un nuovo lavoro in modo involontario deve inoltre aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione tra le dimissioni e la cessazione involontaria: una regola introdotta dal 1° gennaio 2025 per evitare rioccupazioni brevi create solo per riaprire il diritto alla prestazione.

LEGGI ANCHE Come dare le dimissioni volontarie online con e senza preavviso

naspi per un anno di lavoro

Come viene pagata e quando si riduce l’importo?

La NASpI viene erogata mensilmente, di norma tra il 10 e il 15 del mese successivo a quello di riferimento. L’importo mensile non resta fisso per tutta la durata: a partire dal 6° mese di fruizione scatta il décalage, una riduzione del 3% al mese calcolata sull’importo del mese precedente.

Con una durata di 6 mesi, come nell’esempio di un anno di lavoro, il décalage può incidere solo sull’ultima mensilità o non applicarsi affatto, a seconda della data esatta di decorrenza.

Se hai dubbi sul calcolo della tua NASpI o la domanda è stata respinta, rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto del lavoro per verificare la tua posizione.

NASpI dopo un anno di lavoro – Domande frequenti

Quanto dura la NASpI con un anno di lavoro?

Con 52 settimane di contribuzione la durata è di circa 26 settimane, pari a 6 mesi di indennità.

Le dimissioni volontarie danno diritto alla NASpI?

No, salvo i casi di dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità.

Cosa succede se trovo un nuovo lavoro durante la NASpI?

Se il nuovo rapporto subordinato dura fino a 6 mesi, la NASpI si sospende; oltre questo termine può decadere, salvo i casi di compatibilità sotto soglia.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, art. 5 (durata della NASpI) e art. 4 (calcolo dell’indennità);
  • art. 7 della Legge 15 luglio 1966, n. 604 (risoluzione consensuale in sede protetta);
  • Portale INPS, sezione NASpI – indennità mensile di disoccupazione: inps.it.
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