23 ott 2020
Consulenza

Seconda ondata coronavirus: le ordinanze Regione per Regione

Le ordinanze per limitare la diffusione del corronavirus in tutte le Regioni italiane.

Le ordinanze emesse nelle varie Regioni





Il DPCM del 19 ottobre 2020 non ha introdotto restrizioni significative a livello nazionale, nonostante la seconda ondata di coronavirus abbia investito il Paese in modo impetuoso. 





I presidenti delle varie Regioni, in primis Lombardia e Campania, che sono state quelle quelle maggiormente colpite, hanno introdotto regole e limitazioni per cercare di arginare l’incremento vertiginoso dei contagi. 





Vediamo di seguito quali sono state le ordinanze regionali approvate finora, che potrebbero portare il Governo a introdurre una misura unica nazionale al fine di creare uniformità. 







Le ordinanze di Lombardia e Campania





La Regione Lombardia ha introdotto una serie di divieti con un’ordinanza emanata il 16 ottobre e un coprifuoco in vigore dalle ore 23:00 fino alle ore 5:00 del mattino, nel periodo compreso tra il 22 ottobre e il 13 novembre, oltre che nuove restrizioni tra le quali rientra la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. Per approfondire, clicca su: Ordinanze anti-covid in Lombardia





Stessa limitazione agli spostamenti notturni nella Regione Campania, dove è previsto un coprifuoco dalle ore 23:00 alle 5:00 nel periodo compreso tra il 23 ottobre e il 13 novembre 2020, oltre che il divieto di spostarsi tra una Provincia e l’altra, salvo comprovate motivazioni. Per saperne di più, clicca su: Ordinanze anti-covid in Campania





Valle D’Aosta, Piemonte e Liguria





In Valle D’Aosta, dalle mezzanotte del 22 ottobre è terminata la zona rossa che era stata istituita il 15 ottobre scorso per i Comuni di di Saint-Denis, Verrayes e Chambave.





Misure più drastiche in Piemonte, che è una delle Regioni più duramente colpite dalla seconda ondata: nel fine settimana è stata fissata la chiusura dei centri commerciali, con l’eccezione dei negozi di generi alimentari e delle farmacie. 





Da lunedì, 26 ottobre, entrerà in vigore il coprifuoco, dalle 23:00 alle 5:00 del mattino, mentre a Torino sono state già introdotte delle restrizioni, ovvero l’accesso consentito dalle 22:30 alle 5:00 soltanto ai residenti o a chi va a trovare degli amici, oppure a chi si siede al tavolo in un locale pubblico o si occupa delle consegne a domicilio. Le attività di vendita da asporto che non siano esercizi pubblici dovranno chiudere alle ore 22:30. 





In Liguria sono state introdotte delle limitazioni negli spostamenti in alcune zone delle città di Genova, dalle ore 21:00 alle ore 6:00, con l’eccezione di potersi muovere per frequentare gli esercizi commerciali aperti e raggiungere le proprie abitazioni. 





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Veneto, Emilia-Romagna e Toscana e Umbria





Attualmente in Veneto non sono stati introdotti provvedimenti da parte del governatore Luca Zaia. In Emilia-Romagna, invece, a Rimini è entrata in vigore un’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21:00 alle 5:00, fino al 13 novembre, con l’obiettivo di ridurre gli assembramenti di gente che beve per strada. 





In Toscana, il sindaco di Firenze ha imposto l’ingresso contingentato fino a un massimo di 1.000 persone in piazza Santo Spirito nelle sere di venerdì e sabato, e la creazione di due “aree di massimo rispetto” nelle quali è in vigore il divieto di stazionamento dalle 19:00 alle 2:00. Sarà possibile avervi accesso soltanto per recarsi presso locali, negozi e le proprie abitazioni. A livello regionale non sono state previste particolari restrizioni: è possibile che venga limitato l’accesso ai centri commerciali con una nuova ordinanza. 





In Umbria è in vigore una nuova ordinanza con la quale è stata prevista:









Ai Sindaci dei vari Comuni è stato raccomandato di fare in modo che non si creino assembramenti nei pressi dei cimiteri in occasione del 2 novembre o nei giorni antecente o sussivi a tale data.





Lazio e Marche





La Regione Lazio ha introdotto un coprifuoco regionale in vigore da venerdì 23 ottobre, dalle ore 24:00 alle ore 5:00, mentre dal 26 ottobre sarà prevista la didattica a distanza per le scuole superiori e le Università. L’ordinanza avrà una validità di 30 giorni. 





A Roma è stato vietato l’ingresso in alcune piazze dove in genere si creano assembramenti, tra le ore 21:00 e le ore 24:00. Si tratta di piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere. In più, il venerdì e il sabato non sarà possibile vendere alcolici dalle ore 21:00 alle ore 7:00 del giorno successivo. 





Nelle Marche il presidente Francesco Acquaroli ha introdotto un’ordinanza valida dalla mezzanotte di venerdì 23 fino al 15 novembre, che prevede:









seconda ondata coronavirus




Basilicata, Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna





La Regione Basilicata ha introdotto l’obbligo di procedere con la didattica a distanza dal 23 ottobre al 13 novembre per almeno il 50% degli studenti. La nuova ordinanza ha stabilito anche la chiusura dei centri commerciali nel weekend, fatta eccezione per i generi alimentari, le edicole, i tabacchi, le farmacie e le parafarmacie.





In Puglia, è stata prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza per il triennio delle scuole superiori, fino al 13 novembre. 





Un’ordinanza simile sarà in vigore in Calabria, dal 26 ottobre al 13 novembre, con l’obbligo di didattica a distanza per le scuole medie e superiori, e un coprifuoco nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 5:00. 





In Sicilia al momento è in vigore unicamente il divieto di stazionamento, a Palermo, in una vasta area del centro cittadino nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 21:00 alle ore 5:00 del giorno successivo. A livello regionale si è in attesa di un’ordinanza da parte del presidente Musumeci, che dovrebbe prevedere la didattica a distanza per le classi dal secondo al quinto anno delle superiori, la chiusura dei locali alle 23:00 e il limiti della capienza dei mezzi pubblici al 50%. 





In Sardegna dovrebbe essere imposto un lockdown di 15 giorni, con la chiusura delle principali attività, oltre che di porti e aeroporti, ma l’ordinanza che dispone queste nuove limitazioni non è stata ancora emanata. 





In Friuli-Venezia Giulia dal 28 ottobre entrerà in vigore la DAD al 50% per le superiori. In Abruzzo e in Molise non sono state emanate ordinanze speciali.