Senato: cos’è, come funziona e differenze con la Camera dei deputati
Il Senato, unitamente alla Camera dei deputati, è un'istituzione fondamentale per il funzionamento dello Stato italiano e per la vita democratica del Paese. Ecco come funziona, come è composto e in cosa differisce dalla Camera dei deputati.
- Il Senato della Repubblica è una delle due camere del Parlamento italiano.
- Esso partecipa all’approvazione delle leggi e al controllo dell’operato dell’esecutivo.
- Il Senato vota in tre modalità: votazione nominale, votazione per alzata di mano e votazione a scrutinio segreto.
Il Senato della Repubblica è un organo costituzionale che, unitamente alla Camera dei deputati, compone il Parlamento italiano. La sede del Senato è Palazzo Madama, a Roma, dove si riunisce sin dalla sua nascita. Le due Camere svolgono in pari grado le stesse funzioni, anche se separatamente, partecipando alla formazione e all’approvazione delle leggi.
Nelle righe che seguono ti spiego meglio:
- cos’è il Senato;
- come è composto;
- quali compiti svolge;
- quali sono le differenze con la Camera dei deputati.
Cos’è il Senato della Repubblica
Il Senato della Repubblica è un’assemblea legislativa che, assieme alla Camera dei deputati, costituisce il Parlamento italiano. Tale organo trova la sua disciplina negli artt. 55 e ss. della Costituzione e nel Regolamento del Senato della Repubblica.
Il Senato ha sede a Roma presso Palazzo Madama e assolve a varie funzioni, tra cui quella fondamentale di partecipare all’approvazione delle leggi dello Stato.
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Com’è composto il Senato?
Il Senato è composto da 200 senatori eletti a suffragio universale e diretto. Per votare i senatori il cittadino deve aver compiuto 18 anni, mentre per essere eletti senatori è necessario avere almeno 40 anni. Accanto ai senatori eletti vi sono anche i senatori a vita, cioè gli ex Presidenti della Repubblica e alcune persone nominate dal Presidente della Repubblica per i loro importanti meriti in campo sociale, scientifico, artistico o letterario.
A capo del Senato vi è il Presidente, che regola l’attività di tutti i suoi organi e assicura il corretto funzionamento dell’Aula. Il Presidente del Senato svolge anche le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica in tutte le circostanze in cui quest’ultimo non possa adempierle.
Il Senato della Repubblica è anche composto dai seguenti organi:
- il Consiglio di Presidenza, concepito come strumento di ausilio nell’organizzare e amministrare le attività del Senato;
- i Gruppi parlamentari, che riuniscono i senatori in base al loro orientamento politico;
- le Commissioni parlamentari, che si occupano di determinate materie, come salute, economia, giustizia, scuola, ed esaminano i disegni di legge;
- la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, il cui compito è organizzare il programma e il calendario dei lavori del Senato;
- l’Assemblea, che è formata da tutti i senatori e si riunisce per discutere e votare le leggi e altre questioni importanti.
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Come viene esercitata la funzione legislativa?
Il principale compito del Senato è quello di approvare le leggi dello Stato. La funzione legislativa del Senato si fonda sul bicameralismo paritario (art. 70 Cost.), nel senso che Senato e Camera dei deputati hanno gli stessi poteri e devono approvare lo stesso testo di legge per farlo entrare in vigore.
In pratica, per diventare legge, ogni testo, dopo essere stato esaminato, modificato e votato, deve essere approvato da entrambe le Camere nella stessa identica formulazione.
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Quali sono le altre funzioni svolte dal Senato?
Il Senato partecipa anche alle decisioni più importanti per il Paese, contribuendo in tal modo al funzionamento della democrazia italiana. In particolare:
- decide l’inizio e la fine del Governo votando la mozione di fiducia e sfiducia;
- delibera lo stato di guerra;
- autorizza la ratifica dei trattati internazionali;
- approva la partecipazione a missioni militari;
- partecipa all’elezione del presidente della Repubblica , di un terzo dei giudici della Corte costituzionale e di un terzo dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura.
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Come vota il Senato?
L’Assemblea del Senato vota nelle tre seguenti modalità:
- votazione per alzata di mano, che rappresenta la modalità ordinaria di votazione e avviene attraverso un procedimento elettronico che calcola i numeri senza registrare i nomi dei singoli senatori favorevoli o contrari;
- votazione nominale (richiesta da 15 senatori), in cui il voto viene palesemente registrato e pubblicato nel resoconto della seduta e può essere simultanea (elettronica) o per appello;
- votazione a scrutinio segreto (avanzata da 20 senatori), che assicura la segretezza del voto e si applica per le votazioni riguardanti persone, la modifica del Regolamento, i diritti civili e i rapporti etico sociali.
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Quali sono le differenze con la Camera dei deputati?
Sebbene Senato e Camera dei deputati svolgano le stesse funzioni, tra i due organi intercorrono alcune differenze importanti. La prima riguarda il numero dei componenti, ossia mentre, come detto, il Senato è formato da 200 senatori elettivi, la Camera è composta da 400 deputati elettivi. Per essere eletti senatori è necessario aver compiuto 40 anni, mentre per diventare deputati occorre avere almeno 25 anni.
Un’altra differenza riguarda le sedi, nel senso che il Senato ha sede a a Palazzo Madama, mentre la Camera dei deputati si trova a Palazzo Montecitorio, entrambi a Roma.
L’ultima differenza concerne la distribuzione dei seggi, ossia la modalità in cui i posti in Parlamento vengono assegnati ai rappresentanti eletti. Per il Senato, i seggi vengono distribuiti tra le Regioni, in proporzione alla loro popolazione, con un numero minimo garantito per ciascuna Regione, tranne la Valle d’Aosta e il Molise, che hanno discipline particolari.
Per la Camera, invece, i seggi vengono distribuiti tra le circoscrizioni elettorali, considerando la popolazione e le regole previste dalla legge elettorale. In entrambi i casi, una parte dei parlamentari viene eletta nella circoscrizione Estero, che rappresenta i cittadini italiani residenti all’estero.
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Senato – Domande frequenti
Il Senato della Repubblica è una delle due camere del Parlamento italiano, assieme alla Camera dei deputati.
Il Senato è composto da 200 senatori elettivi e dai senatori a vita.
Per essere eletto senatore bisogna essere cittadini italiani e aver compiuto almeno 40 anni.
Il Senato discute e approva le leggi unitamente alla Camera dei deputati e partecipa al controllo del Governo.
Il senato si trova a Palazzo Madama, a Roma.
I senatori sono eletti direttamente dai cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni, attraverso le elezioni politiche, secondo le regole stabilite dalla legge elettorale.
I senatori a vita sono gli ex Presidenti della Repubblica che diventano tali una volta terminato il mandato per i loro altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Se il Senato e la Camera approvano due testi diversi della stessa legge, il testo deve essere modificato e votato nuovamente da entrambe le camere fino a quando non viene approvato nella stessa versione. Tale meccanismo è una caratteristica del bicameralismo perfetto italiano.
Il Senato partecipa alla formazione del Governo attraverso il voto di fiducia: il Governo, infatti, deve ottenere la fiducia sia del Senato sia della Camera dei deputati per poter svolgere le proprie funzioni. Il Senato, inoltre, può revocare la fiducia, contribuendo così a determinare la permanenza del Governo in carica.
Riferimenti normativi
- Artt. 55-69 Cost. – Parlamento;
- Artt. 56-57 Cost. – composizione di Camera e Senato;
- Art. 59 Cost. – senatori a vita;
- Artt. 70-74 Cost. – formazione e approvazione delle leggi;
- Artt. 92-94 Cost. – Governo e rapporto di fiducia con le Camere;
- Regolamento del Senato della Repubblica – organizzazione e funzionamento del Senato.
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