02 nov 2020
Diritto di Famiglia

Unioni civili e permesso di soggiorno: cosa dice la legge

Quali sono le regole sul permesso di soggiorno per il partner straniero di un'unione civile? Ecco quali sono le varie casistiche che si possono verificare e i diritti che derivano dalla legge Cirinnà.

Le unioni civili sono state introdotte in Italia dalla legge n. 76 del 20 maggio 2016, intitolata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” e nota a tutti come legge Cirinnà, dal nome della senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà, che è stata la prima firmataria dell’iniziativa parlamentare. 





L’unione civile consiste nell’unione tra due persone dello stesso sesso, maggiorenni, che avviene alla presenza di un ufficiale di Stato e di due testimoni, e viene poi registrata nell’archivio di stato civile. 





La nuova legge è stata molto importante in quanto ha esteso alle coppie dello stesso sesso i diritti previsti nel matrimonio civile. Come funziona, invece, la richiesta del permesso di soggiorno i conviventi che hanno contratto un’unione civile? Ecco cosa prevede la normativa in vigore. 







Cosa prevede l’unione civile





Nonostante le unioni civili rappresentino un legame diverso rispetto a quello fra due persone che scelgono il vincolo del matrimonio, alla fine i loro diritti e doveri sono più o meno gli stessi. 





L’unione civile prevede la convivenza stabile tra i membri della coppia e i doveri di assistenza morale e materiale nei confronti dell’altro. I due potranno anche decidere di stipulare un contratto di convivenza, che viene redatto in forma scritta davanti a un notaio. 





unioni civili e permesso di soggiorno




All’interno del contratto si possono indicare:









Quali sono le regole sul permesso di soggiorno





Tra le modalità che permettono di ottenere il permesso di soggiorno, rientra anche quella relativa ai motivi familiari. Questa regola non è valida soltanto nel caso del matrimonio, ma può essere applicata anche alle coppie omosessuali che hanno ufficializzato il loro legame tramite un’unione civile





Nella pratica ci potranno essere due ipotesi. La prima è quella in cui un cittadino straniero viva già in Italia e sia in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro, oppure di un permesso CE per soggiornanti di lungo periodo. 





In questo caso si potrà richiedere il ricongiungimento familiare o presentare la richiesta di visto per familiare al seguito. Succede allora che per motivi familiari, quindi per permettere alla coppia di ritrovarsi, viene rilasciato il permesso di soggiorno anche all’altro partner in presenza di un’unione civile





Nel caso in cui, invece, i cittadini stranieri si siano uniti in matrimonio in un Paese in cui ciò è possibile, chi si trova in Italia può registrare la loro unione civile al fine di procedere con il ricongiungimento della coppia. 





unioni civili e permesso di soggiorno




Unione civile tra un italiano e uno straniero





Un’altra situazione che potrebbe verificarsi è quella nella quale un cittadino italiano o comunitario contragga un’unione civile con un cittadino straniero





In questo caso, il compagno di un cittadino italiano, a prescindere dal fatto che sia il coniuge o il convivente unito tramite unione civile, non potrà rischiare di essere espulso dall’Italia, ma il suo ingresso nel nostro Paese sarà sempre garantito. 





In questa evenienza, vengono applicate le regole del d. lgs. n. 30, del 06.02.2007 in materia di circolazione e stabilimento dei cittadini comunitari e dei propri congiunti nell’Eurozona,  e quele previste dal Testo Unico dell’Immigrazione, all’art. 19, co. 3, che disciplina la inespellibilità del coniuge o del partner di un’unione civile che conviva con un cittadino italiano.





Cosa cambia per le coppie di fatto





Le coppie di fatto sono quelle che scelgono di vivere insieme senza contrarre il matrimonio o l’unione civile. Come funziona la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno in questo caso?





Attualmente la legge non prevede il diritto di ricevere il permesso di soggiorno nel caso di convivenza stabile con un cittadino italiano o da parte di cittadini stranieri che convivano in Italia, sia nel caso in cui si abbia un contratto di convivenza sia in quello in cui non lo si abbia.