Vai al contenuto

Come far valere l’usucapione di parti comuni condominiali

Quali sono le caratteristiche dell'usucapione di parti condominiali in comune e come si dimostra in base alle disposizioni di legge.

usucapione parti comuni condominio

Con la recentissima sentenza del 29.12.2022 n. 38088, la Suprema Corte è tornata ad occuparsi dei presupposti attraverso i quali un condomino può usucapire una parte comune condominiale.

Nel caso di specie, un condomino aveva utilizzato nel corso degli anni una parte del giardino condominiale, sulla quale affacciava il proprio appartamento ed alla quale aveva accesso mediante porte finestrate, e vi aveva collocato sedie e tavoli, piantumato arbusti, installato lastre di pietra per agevolare il passaggio e svolto feste.

Il condomino aveva dedotto che tali proprie condotte, perpetrate per oltre un ventennio, costituivano univoca manifestazione di signoria assoluta idonea ai fini della maturazione della usucapione.

La Corte d’Appello di Milano aveva respinto la domanda sul rilievo che tali condotte evidenziavano soltanto un saltuario utilizzo, in ragione della prossimità del proprio fondo confinante, mentre difettava un animus res sibi habendi, presupposto indefettibile ai fini dell’usucapione.

Usucapione di parti comuni condominiali: presupposti

A seguito di impugnazione da parte di detto condomino, la Suprema Corte, investita della questione, ha chiarito che il partecipante alla comunione che intenda dimostrare l’intenzione di possedere non più a titolo di compossesso, bensì a titolo di possesso esclusivo uti dominus, deve serbare un comportamento durevole, tale da evidenziare un possesso esclusivo ed animo domini della cosa, incompatibile con il permanere del compossesso altrui.

Non sono pertanto sufficienti atti soltanto di gestione, consentiti al singolo compartecipante o anche atti familiarmente tollerati dagli altri, o ancora atti che, comportando solo il soddisfacimento di obblighi o l’erogazione di spese per il miglior godimento della cosa comune, non possono dare luogo ad una estensione del potere di fatto sulla cosa nella sfera di altro compossessore.

usucapione parti comuni condominio

Per vero, in tema di comunione, non essendo ipotizzabile un mutamento della detenzione in possesso, né una interversione del possesso nei rapporti tra i comproprietari, ai fini della decorrenza del termine per l’usucapione è idoneo soltanto un atto (o un comportamento) il cui compimento da parte di uno dei comproprietari realizzi l’impossibilità assoluta per gli altri partecipanti di proseguire un rapporto materiale con il bene e denoti inequivocamente l’intenzione di possedere il bene in maniera esclusiva.

Consegue che, in presenza di un ragionevole dubbio sul significato dell’atto materiale, il termine per l’usucapione non può cominciare a decorrere ove agli altri partecipanti non sia stata comunicata, anche con modalità non formali, la volontà di possedere in via esclusiva.

Consulenza Legale Online

Problemi condominiali? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Come si dimostra l’usucapione di parti condominiali

Nel caso al vaglio dei Giudici di legittimità difettava l’apposizione di un inequivoco divieto o impedimento al compossesso degli altri condomini poiché l’area in questione non era stata recintata. Conseguentemente le condotte del condomino di per sé, non costituivano manifestazione inequivoca di possesso esclusivo ad excludendum.

usucapione parti comuni condominio come si fa valere

Difatti avere goduto in via d’esclusività di un bene condominiale da parte di un condomino non è incompatibile con la propria posizione di titolare quotista, che come tale può fruire anche di tutte le utilità del bene, ove gli altri comproprietari non dissentano e non rivendichino, a loro volta concorrente fruizione. Ai fini dell’usucapione è infatti anche necessario che il possesso sia stato esercitato escludendo gli altri comproprietari, cioè apertamente contrastando il loro comune diritto, così da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus.

Il condomino che deduca di avere usucapito un bene condominiale deve quindi provare di averlo sottratto all’uso comune per il periodo utile all’usucapione, dimostrando un possesso ultraventennale pacifico, esclusivo e tale da rendere univocamente manifesta agli altri compossessori la volontà di possedere a titolo personale e di impedire un paritetico uso agli altri condomini.

Consulenza Legale Online

Problemi condominiali? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Argomenti
Immagine profilo autore
Iacopo Squillante
Avvocato Tributarista
Avvocato Cassazionista e patrocinante avanti le Giurisdizioni Superiori. Custode Giudiziario e professionista delegato alle vendite presso il Tribunale di Roma.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritti reali e immobiliari

Approfondimenti, novità e guide su Diritti reali e immobiliari

Leggi tutti
presidente di assemblea condominiale
03 Luglio 2026
Il Codice civile non regolamenta in modo autonomo la figura del presidente di assemblea condominiale, la cui esistenza è ricavata dagli orientamenti della Corte di Cassazione. Il presidente dirige la discussione, verifica i quorum e può limitare la durata degli interventi dei condomini. Una sua responsabilità può emergere quando omette…
imposta di successione
15 Giugno 2026
L'imposta di successione si calcola applicando un'aliquota - che varia dal 4% all'8% - solo sulla parte dell'eredità che supera la franchigia prevista per il tuo grado di parentela. Molte successioni tra familiari stretti non pagano nulla: un figlio o un coniuge che eredita fino a 1.000.000 di euro non…
fotovoltaico condominio
12 Giugno 2026
Per il singolo condomino che installa pannelli per il proprio appartamento vale l'art. 1122-bis c.c.: spesso basta una comunicazione all'amministratore, senza bisogno dell'autorizzazione dell'assemblea. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1337/2023, ha confermato che se l'impianto non richiede modifiche alle parti comuni, il parere contrario dell'assemblea non blocca l'installazione.…
immobile restituito in ritardo
26 Maggio 2026
L'inquilino in ritardo nella restituzione dell'immobile è tenuto a pagare un'indennità di occupazione pari al canone concordato, fino all'effettiva riconsegna. Il proprietario può chiedere anche il risarcimento del maggior danno, ma deve provarlo concretamente; Le sentenze della Cassazione del 2024 e del 2025 hanno precisato meglio i criteri di calcolo…
verbale di assemblea condominiale
21 Maggio 2026
Il verbale di assemblea condominiale è obbligatorio: senza di esso, la delibera approvata è nulla secondo la Cassazione;. Il documento deve contenere elementi specifici, e la mancanza anche di uno solo rende la delibera annullabile. Il verbale è una scrittura privata e può essere contestato con qualsiasi mezzo probatorio, senza…
registrare assemblea condominio
20 Maggio 2026
Registrare l'assemblea di condominio è consentito ai partecipanti, ma con limiti chiari stabiliti dalla giurisprudenza. La registrazione può essere usata come prova in giudizio, ai sensi dell'art. 2712 del Codice civile. Diffondere la registrazione senza consenso può configurare un reato. Se hai partecipato a un'assemblea condominiale e hai il sospetto…