Vai al contenuto

Come vendere casa con diritto di abitazione

Vendere una casa con diritto di abitazione è possibile, ma richiede attenzione e consapevolezza. La presenza di questo diritto limita la disponibilità dell’immobile, incide negativamente sul valore di mercato, rende difficile ottenere un mutuo.

vendita casa con diritto di abitazione
  • Il diritto di abitazione è il diritto reale di godere dell’immobile secondo i propri bisogni e necessità.
  • Comporta la limitazione delle facoltà che spetterebbero al proprietario.
  • La vendita dell’immobile è comunque consentita al proprietario, ma l’acquirente è tenuto a rispettare il diritto di abitazione che continua a gravare sull’immobile.

Vendere una casa gravata da diritto di abitazione può sembrare complicato, ma è perfettamente possibile. Tuttavia, è fondamentale conoscere gli effetti che questo diritto reale può avere sul valore dell’immobile, sulla sua commerciabilità e sulle possibilità di ottenere un mutuo. 

In questo articolo analizziamo cosa comporta il diritto di abitazione, se e come si può vendere l’immobile, cosa succede al valore di mercato, e in quali casi è possibile rinunciarvi (per esempio, nel caso del coniuge superstite).

Cos’è il diritto di abitazione

Il diritto di abitazione è un diritto reale di godimento disciplinato dall’articolo 1022 del Codice Civile. Consente al titolare di abitare una casa altrui, limitatamente ai bisogni suoi e della propria famiglia. È un diritto strettamente personale, che non può essere ceduto, affittato o trasferito a terzi mediante atto tra vivi o mortis causa.

Spesso, questo diritto si costituisce in favore del coniuge superstite, che può continuare a vivere nella casa familiare anche se l’immobile è stato ereditato dai figli o da altri eredi. Il diritto di abitazione si costituisce con accordi contrattuali, atti di donazione o provvedimenti giudiziari.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Vendere casa con diritto di abitazione: si può?

Un immobile gravato da diritto di abitazione si può vendere, ma con delle importanti limitazioni poiché il proprietario conserva la possibilità di alienare il bene senza che la vendita estingua il diritto di abitazione. Questo significa che l’acquirente subentra nella posizione del venditore, accettando che l’immobile sia occupato dal titolare del diritto.

Di conseguenza, la vendita è possibile, ma sarà difficile trovare un acquirente disposto ad acquistare una casa che non potrà utilizzare finché il diritto di abitazione non verrà meno. Potrebbe pertanto essere utile consultare un avvocato esperto in diritto immobiliare al fine di evitare di incorrere in spiacevoli sorprese e vanificare i propri obiettivi.

Ti potrebbe interessare Debito residuo dopo vendita all’asta: chi lo paga?

comprare casa con diritto di abitazione

Quali sono le cause di estinzione del diritto di abitazione

Le situazioni che determinano la cessazione del diritto di abitazione sono:

  • la morte del titolare del diritto – il diritto di abitazione è personale e intrasferibile; quindi, si estingue automaticamente con la morte del titolare (art. 1022 c.c.);
  • la scadenza del termine (se previsto) – in casi eccezionali, il diritto di abitazione può essere costituito per un tempo determinato (es. 10 anni). In tal caso, si estingue alla scadenza del termine;
  • la rinuncia da parte del titolare, che può rinunciare formalmente, con atto scritto, spesso autenticato da notaio o trascritto nei registri immobiliari;
  • la consolidazione – se il titolare del diritto di abitazione acquista la piena proprietà dell’immobile, il diritto si estingue per riunione nella stessa persona della proprietà e del diritto di abitazione (cosiddetta confusione);
  • il perimento dell’immobile – se l’immobile oggetto del diritto di abitazione viene distrutto (es. per incendio o crollo), il diritto si estingue automaticamente;
  • la decadenza per abuso del diritto o uso contrario alla legge o al titolo – se l’abitatore viola le condizioni d’uso (es. affitta l’immobile, lo danneggia, ne fa un uso diverso da quello abitativo), il proprietario può chiedere la decadenza del diritto, rivolgendosi al giudice.
  • l’espropriazione per pubblica utilità – in caso di esproprio dell’immobile da parte dello Stato, il diritto si estingue, con eventuale indennizzo per l’abitatore.

Coniuge superstite e diritto di abitazione

Uno dei casi più comuni riguarda il coniuge superstite, che ha diritto a restare nell’abitazione familiare (art. 540 codice civile), anche se l’immobile passa agli eredi.

Se gli eredi vogliono vendere la casa ereditata, ma questa è ancora abitata dal coniuge, si pongono due opzioni:

  1. aspettare che il coniuge rinunci spontaneamente al diritto (spesso in cambio di un compenso o di un trasferimento in un altro alloggio);
  2. proporre un accordo; per esempio, gli eredi possono offrire una somma in denaro in cambio della rinuncia, così da rendere vendibile l’immobile.

Va precisato che il coniuge superstite non può essere costretto a rinunciare, ma solo indotto a farlo con una proposta vantaggiosa.

diritto di abitazione come si cancella

Deprezzamento immobile per diritto di abitazione

La presenza di un diritto di abitazione deprezza l’immobile. Il motivo è semplice: l’acquirente non può disporre liberamente dell’abitazione fino all’estinzione del diritto, il che rappresenta un limite importante. Facciamo un esempio pratico.

Se il valore di mercato di una casa libera è di 200.000 euro, ma è gravata da un diritto di abitazione a favore di una persona di 75 anni, il valore effettivo di vendita potrebbe scendere anche del 30-50%, a seconda delle stime attuariali. L’acquirente, infatti, dovrà attendere l’estinzione del diritto per poterla abitare o rivendere.

Scopri di più su I vizi occulti dell’immobile venduto

Concessione mutuo con diritto di abitazione: è possibile?

In linea generale, le banche non concedono mutui per acquistare immobili gravati da diritto di abitazione, per le stesse ragioni che scoraggiano molti acquirenti.

Il diritto di abitazione rappresenta un limite sostanziale alla disponibilità dell’immobile in quanto non è possibile occuparlo finché è in vigore il diritto, non è possibile affittarlo e non è facilmente rivendibile.

Tutti questi fattori rendono il bene meno appetibile per le banche, che, in caso di insolvenza del mutuatario, potrebbero trovarsi con un immobile difficile da liquidare.

Per risolvere il problema, è comunque possibile prevedere delle garanzie alternative (fideiussioni, co-intestatari con redditi elevati) o l’estinzione preventiva del diritto di abitazione prima della concessione del mutuo.

LEGGI pure Cosa controllare prima dell’acquisto di un immobile?

immobile gravato da diritto di abitazione

Come vendere una casa con diritto di abitazione

Chi possiede un immobile con diritto di abitazione può valutare diverse soluzioni per riuscire a vendere la casa abitata da terze persone, quali:

  • la vendita della nuda proprietà. Il proprietario può vendere la nuda proprietà, lasciando in vita il diritto di abitazione. Questa operazione è lecita, ma, come abbiamo potuto vedere, l’acquirente dovrà attendere l’estinzione del diritto per godere del bene. È sicuramente un’opzione interessante per investitori pazienti;
  • la rinuncia volontaria del diritto. Il titolare del diritto può decidere di rinunciare formalmente all’abitazione, magari in cambio di una somma pattuita con il venditore. In questo caso l’immobile torna libero da persone e cose e può essere venduto senza alcun ostacolo e a pieno valore.

Ti suggeriamo di leggere anche Vendita forzata: come funziona e che effetti ha

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Manuela Margilio
Esperta di diritto immobiliare, successioni, fiscalità.
Laureata in giurisprudenza a Torino. Dopo aver lavorato presso diversi studi legali, attualmente mi occupo di assicurazioni e scrivo sul web approfondendo tematiche sulle quali nel tempo mi sono specializzata.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritti reali e immobiliari

Approfondimenti, novità e guide su Diritti reali e immobiliari

Leggi tutti
mancato pagamento canone di locazione commerciale
19 Gennaio 2026
In caso di mancato pagamento del canone di una locazione commerciale, è possibile avviare un procedimento di sfratto per morosità. In alternativa, è possibile inviare una lettera di diffida ad adempiere per la risoluzione automatica del contratto. Al fine di recuperare i canoni non incassati si può chiedere al Giudice…
danni da infiltrazione
16 Gennaio 2026
Per i danni da infiltrazione in appartamenti in affitto, la responsabilità ricade su chi è qualificato come custode della cosa e che ha il potere di intervento sulla stessa. Se l’infiltrazione causa un danno a un bene personale dell’inquilino, a quest’ultimo spetta il risarcimento del danno. Per la richiesta di…
ospitare qualcuno se sono in affitto
16 Gennaio 2026
L'ospitalità in un immobile condotto in locazione rappresenta un diritto esercitabile dal conduttore, il quale può ospitare soggetti terzi indipendentemente dal vincolo di parentela o affetto. La normativa vigente non stabilisce un limite temporale massimo di permanenza per l'ospite, sebbene la dimora abituale prolungata faccia sorgere l'obbligo di regolarizzazione anagrafica.…
diritto di prelazione casa confinante
15 Gennaio 2026
Il diritto di prelazione del confinante è previsto esclusivamente per la vendita di terreni agricoli e solo in favore di coltivatori diretti. Non esiste invece alcuna forma di prelazione nella vendita di appartamenti confinanti. Il vicino di casa non può pretendere di essere preferito e non ha strumenti legali per…
quali inquilini non si possono sfrattare
30 Dicembre 2025
La legge non impedisce lo sfratto di persone fragili, ma concede termini più lunghi (fino a 120 giorni) per sanare i debiti se la morosità dipende da gravi malattie. In caso di finita locazione, l'esecuzione può essere sospesa fino a 18 mesi per nuclei familiari con anziani over 65, disabili…
casa cointestata pro e contro
19 Dicembre 2025
Se si possiede una casa in comproprietà, tutti i partecipanti alla comunione potranno goderne con modalità che verranno stabilite previo accordo. La proprietà spetta in base alle quote ideali che determinano la misura di partecipazione agli oneri e alle spese legate all’immobile. Se non si vuole più far parte della…