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Assegno di incollocabilità INAIL: cos’è, a chi spetta, come fare domanda

Cosa si intende per assegno di incollocabilità, chi sono i soggetti che possono richiederlo e come, e quali sono i requisiti che dovranno essere soddisfatti.

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  • L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica che viene erogata dall’INAIL.
  • Prevede il rispetto di specifici requisiti: per esempio, non si dovranno avere più di 65 anni di età.
  • L’importo si riceve su base mensile e viene rivalutato ogni anno dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in relazione alla variazione reale dei prezzi al consumo.

L’assegno di incollocabilità INAIL spetta ai titolari di rendita diretta che siano in possesso di requisiti specifici. Di cosa si tratta di preciso? Chi sono i soggetti che ne possono fare richiesta? Come si presenta?

Vediamo più nel dettaglio le informazioni che sono state rese disponibili sul sito dell’INAIL e qual è l’importo che si potrà ricevere, oltre che la modalità prevista per fare domanda e per la ricezione dell’importo mensile.

Assegno di incollocabilità: chi può richiederlo

L’assegno di incollocabilità è un contributo economico spettante ai soggetti invalidi a causa di un infortunio o di una malattia professionale che non possono usufruire dell’assunzione obbligatoria. 

L’invalido dovrà avere:

  • un’età non superiore ai 65 anni;
  • un grado di inabilità che non sia inferiore al 34% e che dovrà essere riconosciuto dall’INAIL in base alle tabelle allegate al Testo Unico (d.p.r. 1124/1965);
  • un grado di menomazione dell’integrità psicofisica/danno biologico superiore al 20%, riconosciuto secondo le tabelle previste dal d.m. 12 luglio 2000 per gli infortuni verificatisi e per le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007.

Scopri anche Cos’è l’assegno sociale e a chi spetta

assegno incollocabilità
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Assegno di incollocabilità: a quanto ammonta

A partire dal 1° luglio 2022, l’importo dell’assegno di incollocabilità è pari a 268,37euro. Viene pagato ogni mese assieme alla rendita ed è anche soggetto a rivalutazione annuale, con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che tiene conto della variazione effettiva dei prezzi al consumo.

Assegno di incollocabilità: richiesta

L’assegno di incollocabilità prevede la presentazione di un’apposita domanda, la quale dovrà essere presentata alla sede INAIL d’appartenenza.

Nello specifico, la domanda dovrà contenere:

  • i propri dati anagrafici;
  • la descrizione dell’invalidità, lavorativa ed extralavorativa (in questo secondo caso, si dovrà presentare la relativa certificazione);
  • la fotocopia del documento di identità.

La richiesta potrà essere presentata in autonomia o con il supporto di un patronato, scegliendo una delle seguenti 3 modalità:

  1. sportello della Sede competente;
  2. posta ordinaria;
  3. Pec (posta elettronica certificata).

LEGGI ANCHE Come funziona l’assegno di accompagnamento in Italia

assegno incollocabilità richiesta e ricezione

Assegno di incollocabilità: come si riceve

Per quanto riguarda le modalità di ricezione dell’assegno, si tratta di:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto di deposito nominativo bancario o libretto di deposito nominativo postale;
  • accredito su carta prepagata dotata di codice IBAN. 

Si potrà ricevere anche tramite gli Istituti di credito convenzionati con l’INPS per i titolari di rendita che riscuotono all’estero. Per i pagamenti che non siano superiori ai 1.000 euro, potrà essere ricevuto anche in contanti presso uno sportello bancario o postale.

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Assegno di incollocabilità – Domande frequenti

Chi percepisce la pensione Inail?

La pensione INAIL viene ricevuta nei casi in cui si subisca un infortunio che provochi un’invalidità compresa tra il 16% e il 100%. 

Come funziona l’inabilità al lavoro?

L’inabilità al lavoro indica uno stato invalidità al 100% che rende impossibile il poter svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Chi ha diritto all assegno di incollocabilità?

L’assegno di incollocabilità spetta ai soggetti invalidi per infortunio o malattia professionale che non possono usufruire dell’assunzione obbligatoria.

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Gregorio Gentile
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Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
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