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Assegno sociale INPS 2026: a quanto ammonta in base alla rivalutazione annuale

Quali sono i requisiti di età e di cittadinanza, e i limiti di reddito per avere accesso all’assegno sociale? Qual è l’importo che spetta e a quanto ammonta dopo i 70 anni? Scopri le ultime novità 2026, per esempio quelle relative alla rivalutazione dell'importo.

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  • L’assegno sociale è una prestazione in vigore dal 1996, anno in cui ha sostituito la pensione sociale.
  • Consiste in un contributo di assistenza economica erogato dall’INPS.
  • Gli importi vengono rivalutati ogni anno ed erogati per 13 mensilità.

L’assegno sociale è una prestazione di tipo assistenziale che, a differenza delle prestazioni previdenziali, non dipende dai contributi che sono stati versati, ma dalla situazione di svantaggio economico nella quale ci si trova.

Quali sono i requisiti da rispettare, i termini di età e di reddito per poter avere accesso all’assegno sociale? Ecco cosa sapere sugli importi e le maggiorazioni 2026 e qual è la procedura da seguire per fare domanda all’INPS.

Assegno sociale: a chi spetta

Come cambia l’assegno sociale nel 2026? Per richiedere e poter accedere al contributo INPS, è necessario:

  • aver compiuto i 67 anni di età (parametro unico, valido sia per le donne sia per gli uomini);
  • versare in una condizione di bisogno economico;
  • risiedere effettivamente in Italia: il beneficio termina dopo 29 giorni di residenza in un Paese estero;
  • avere la residenza effettiva e continuativa, in Italia, per un minimo di 10 anni; 
  • non superare 6.085,30 euro annuali di reddito personale e 12.170,60 euro annuali di reddito complessivo con il coniuge.

L‘assegno sociale 2026 è, inoltre, rivolto:

  • ai cittadini italiani;
  • ai cittadini comunitari;
  • ai soggetti titolari dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • agli stranieri extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo.

LEGGI pure Assegno di inclusione (ADI): a chi spetta, requisiti, a quanto ammonta, quando fare domanda

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Assegno sociale INPS: requisiti reddituali

Quali sono i requisiti per avere l’assegno sociale? Quanto deve essere l’ISEE? Chi ha un reddito personale pari a zero, avrà diritto all’importo pieno. I limiti di reddito da possedere per ricevere il beneficio vengono modificati di anno in anno. Ecco i limiti di reddito relativi agli ultimi 2 anni.

AnnoLimite redditoImporto assegno sociale mensile erogato per 13 mesi
2024Spetta in misura intera a chi ha un reddito personale pari a zero, oppure un reddito coniugale inferiore a 6.947,33  euro534,41 euro
2025Spetta in misura intera a chi ha un reddito personale pari a zero, oppure un reddito coniugale inferiore a 7.002,97 538,69 euro

L’assegno sociale è compatibile con l’assegno di inclusione. Siamo ancora in attesa di conoscere l’importo del 2026.

Assegno sociale 2026: importo

Per il 2025, l’importo è stato pari a 538,69 euro su base mensile, erogati per 13 mensilità, ovvero a 7.002,97 euro all’anno.

L’assegno sociale sarà versato in 13 mensilità – a dicembre si riceverà anche la tredicesima. Non è invece prevista la quattordicesima.

Il beneficio spetta:

  • per intero ai richiedenti non coniugati e coniugati che non hanno un reddito e ai soggetti coniugati con un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno, che per il 2025 è stato di 7.002,97 euro;
  • in misura ridotta nel caso di soggetti coniugati che abbiano un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e ai coniugati con un reddito compreso tra l’importo annuo e il doppio del valore annuo dell’assegno (importo 2025: 14.005,94 euro).

Vediamo di seguito quali sono i redditi da dichiarare e quelli da non dichiarare per determinare il limite reddituale di accesso al beneficio.

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Redditi da dichiarare

Per poter accedere all’assegno sociale, i cittadini interessati devono dimostrare di essere in possesso dei requisiti di reddito fissati per legge. Quindi, per aver diritto alla pensione INPS senza contributi, il richiedente e il coniuge devono dichiarare:

  • tutti i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto fiscale e contributivo;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi con ritenuta alla fonte a titolo di imposta (sono incluse qui anche le vincite di concorsi a premi corrisposte dallo Stato);
  • tutti i redditi soggetti a un’imposta sostitutiva, come gli interessi bancari e postali, titoli di stato e obbligazioni;
  • i redditi derivanti da terreni e fabbricati;
  • pensioni di guerra;
  • rendite vitalizie dall’INAIL;
  • pensioni dirette erogate dagli stati esteri;
  • pensioni e assegni corrisposti a invalidi civili, ciechi civili e sordi;
  • assegni alimentari.
calcolo assegno sociale

Redditi esclusi

Tra i redditi che non devono essere inclusi nel calcolo della soglia di reddito da non superare, ci sono:

  • il TFR e qualsiasi altra tipologia di indennità di fine servizio, come l’indennità di buonuscita o quella di anzianità;
  • la rendita della casa principale;
  • gli arretrati da lavoro dipendente che hanno una tassazione separata;
  • gli arretrati per lavoro svolto all’estero;
  • l’indennità di accompagnamento per invalidi civili di ogni genere;
  • gli assegni per l’assistenza personale continuativa, nei casi di invalidità permanente assoluta, che vengono riconosciuti dall’INAIL.

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Calcolo assegno sociale INPS

Calcolare la riduzione dell’assegno sociale è davvero molto semplice: basta sottrarre al reddito massimo di 7.002,97 euro (o di 14.005,94) il reddito effettivo della famiglia e dividere la cifra ottenuta per 13: in questo modo sarà possibile individuare l’importo al quale si ha diritto ogni mese.

Facciamo un esempio: supponiamo che una persona non coniugata abbia un reddito annuo di 2.500 euro. L’importo dell’assegno sociale che si dovrebbe ricevere ogni mese sarà pari a 7.002,97 – 2.500 euro / 13 mensilità, ovvero 346,38 euro al mese.

Allo stesso modo, supponiamo che una persona coniugata abbia un reddito pari a 7.500 euro all’anno: l’importo del suo assegno sociale sarà pari a 14.005,94 – 7.500 euro / 13 mensilità, ovvero 500,46 euro al mese.

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Assegno sociale: domanda e documenti necessari

Dopo aver verificato di essere in possesso dei requisiti di età, di reddito e di cittadinanza per avere accesso all’assegno sociale, è possibile fare domanda attraverso:

  1. il sito dell’INPS, effettuando l’accesso all’area Servizi per il cittadino, tramite l’utilizzo del PIN dispositivo, dello SPID almeno di 2° livello o della carta nazionale dei servizi;
  2. chiamando il call center dell’INPS, al numero 803.164 da fisso, oppure 06.164.164 da cellulare;
  3. chiedendo il supporto di un CAF o di altri intermediari dell’INPS.

La domanda dovrà essere accompagnata dai seguenti documenti:

  • l’autocertificazione dei dati personali;
  • la dichiarazione della situazione reddituale;
  • la dichiarazione di responsabilità, relativa ad eventuali ricoveri ospedalieri, con retta a carico dello Stato: in questi casi si avrebbe diritto all’assegno sociale ridotto.

LEGGI ANCHE Pensione di vecchiaia senza contributi

Assegno sociale – Domande frequenti

Quanto tempo dura l’assegno sociale?

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale che le persone che si trovano in condizioni di disagio economico ricevono al compimento di 67 anni di età: viene erogato su base annua per 13 mensilità.

Qual la differenza tra assegno sociale e pensione sociale?

L’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale a partire dal 1996.

Quanto è la pensione sociale a 71 anni?

L’importo dell’assegno sociale prevede delle maggiorazioni al crescere dell’età: scopri quali sono.

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Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
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