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03 mar 2020
Giurisprudenza

Assegno sociale 2020: cos’è, requisiti e come richiederlo

Quali sono i requisiti di età e di reddito per avere accesso all’assegno sociale 2020, qual è l’importo e come fare domanda all’INPS.

L’assegno sociale è una prestazione in vigore dal 1996, anno in cui ha sostituito la pensione sociale, che consiste in un contributo di assistenza economica erogato dall’INPS. Si tratta di una prestazione di tipo assistenziale che, a differenza delle prestazioni previdenziali, non dipende dai contributi che sono stati versati ma dalle condizioni di difficoltà economica nelle quali ci si trova.





Quali sono i requisiti da rispettare, i termini di età e di reddito per poter avere accesso all’assegno sociale? Ecco quali sono gli importi relativi al 2020, quali sono stati i cambiamenti più significativi rispetto al 2019 e qual è la procedura da seguire per fare domanda.







Assegno sociale 2020: requisiti





Per quanto riguarda l’età, il requisito previsto dalla Legge per avere accesso all’assegno sociale è di 67 anni. Si tratta di un parametro unico, sia per le donne sia per gli uomini, che sarà valido per il biennio 2019-2020 e che potrebbe subire dei cambiamenti a partire dal 2021.





Tra gli altri requisiti,
ci sono poi:





  1. il possesso della cittadinanza italiana o della cittadinanza in un Paese europeo. L’assegno è eventualmente previsto anche per i cittadini extracomunitaria in possesso di un permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo;
  2. avere la residenza in Italia, continuativa da almeno 10 anni.




Assegno sociale 2020: limiti di reddito





Il primo cambiamento in tema assegno sociale rispetto al 2019 è relativo ai limiti di reddito da possedere per ricevere l’assegno sociale:









I limiti non sono
collegati all’indicatore ISEE, ma deve essere considerato un limite ISEE di
9.360 euro nel caso in cui l’assegno sociale venga integrato con la pensione
minima di cittadinanza. Per il superamento delle soglie di reddito, devono
essere considerati anche i redditi esenti, come le rendite dell’INAIL o le
pensioni per invalidità civile.





Tra i redditi che non devono essere inclusi nel calcolo della soglia di reddito da non superare, ci sono:









Assegno sociale 2020: importo





Nel 2020 non sono soltanto i limiti di reddito a cambiare rispetto al 2019, ma anche l’ammontare dell’assegno sociale:









L’assegno sociale 2020 sarà versato in 13 mensilità, nella misura in cui a dicembre si riceverà anche la tredicesima. Non è invece prevista la quattordicesima. In un anno saranno dunque erogati 5.977,66 euro.





L’assegno sociale spetta per intero:





  1. ai richiedenti non coniugati che non hanno un reddito;
  2. ai richiedenti coniugati che non hanno un reddito.




Spetta invece in misura ridotta:









assegno sociale requisiti




Riduzione assegno sociale: come si calcola





Calcolare la riduzione dell’assegno sociale è davvero molto semplice: basta sottrarre al reddito massimo di 5.977,79 euro (o di 11.955,58 euro) il reddito effettivo della famiglia e dividere la cifra ottenuta per 13: in questo modo si individuerà l’importo al quale si ha diritto ogni mese.





Facciamo un esempio: supponiamo che una persona non coniugata abbia un reddito annuo di 2.500 euro. L’importo dell’assegno sociale che si dovrebbe ricevere ogni mese sarà pari 5.977,79 – 2.500 euro / 13 mensilità, ovvero 267,52 euro al mese.





Allo stesso modo, supponiamo che una persona coniugata abbia un reddito pari a 7.500 euro all’anno: l’importo del suo assegno sociale sarà pari a 11.955,58 – 7500 euro / 13 mensilità, ovvero 342,73 euro al mese.





Assegno sociale 2020: le maggiorazioni dopo i 70
anni





L’assegno sociale è soggetto a maggiorazione una volta superati i 70 anni: in base alla Legge 448/2001 sono previsti 190,26 euro in più al mese. Gli over 70 avranno dunque diritto a ricevere dall’INPS 650,09 euro al mese, per 13 mensilità.





Anche in questo caso, si avrà diritto a ricevere l’assegno sociale pieno solo se si sarà privi di reddito, altrimenti l’assegno sarà comunque erogato in forma maggiorata, ma nella misura ridotta.





La maggiorazione non arriva in modo automatico nel momento in cui si raggiungono i 70 anni di età, ma deve essere presentata una nuova domanda nella quale si dovrà dichiarare:









Esistono poi altre
particolarità relative all’assegno sociale che riguardano le pensioni di
invalidità e la pensione di reversibilità: ecco cosa succede nel momento in cui
si compiono 67 anni.





assegno sociale importo




Assegno sociale sostitutivo per gli
invalidi civili





Tutti i cittadini che percepiscono la pensione di inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza avranno diritto a ricevere quello che prende il nome di assegno sociale sostitutivo a partire dal 67° anno di età. In questo caso specifico, la trasformazione scatta in automatico, quindi non sarà necessario dover presentare una nuova domanda all’INPS.





L’importo dell’assegno sociale sostitutivo per il 2020 corrisponde a:









In possesso di determinati requisiti di reddito, è possibile ottenere anche una maggiorazione dell’assegno sociale sostitutivo pari a 85,35 euro al mese.





Una volta raggiunti i 67 anni di età, si ha diritto a ricevere l’assegno sociale anche nei casi in cui si riceva la pensione di reversibilità del coniuge deceduto, qualora l’importo sia molto basso, ovvero non superiore ai 5.954 euro all’anno.





Viceversa, se si sta percependo l’assegno sociale e il proprio coniuge dovesse morire, si potrebbe fare domanda all’INPS per ricevere la pensione di reversibilità che prevale sull’assegno sociale: nel caso in cui quest’ultima fosse superiore a 5.954 euro, allora si riceverebbe soltanto la pensione di reversibilità.





Assegno sociale 2020: come fare
domanda





Dopo aver verificato di essere in possesso dei requisiti di età, di reddito e di cittadinanza per avere accesso all’assegno sociale, è possibile fare domanda attraverso:





  1. il sito dell’INPS, effettuando l’accesso all’area Servizi per il cittadino, tramite l’utilizzo del PIN dispositivo, dello Spid almeno di 2° livello o della carta nazionale dei servizi;
  2. chiamando il call center dell’INPS, al numero 803.164 da fisso, oppure 06.164.164 da cellulare;
  3. chiedendo il supporto di un CAF o di altri intermediari dell’INPS.




La domanda dovrà essere accompagnata
dai seguenti documenti:









Abbiamo detto che oltre ai limiti di reddito e al raggiungimento di 67 anni di età, si può avere accesso all’assegno sociale se si è in possesso della residenza in Italia da almeno 10 anni consecutivi. In merito a questo punto, dovrà essere presentata la dichiarazione ACCAS/PS, la cui funzione è proprio quella di dichiarare di essere residenti in Italia in modo effettivo, ma anche gli eventuali ricoveri gratuiti presso strutture sanitarie, pubbliche o private.





Assegno sociale – Domande frequenti





Quanti anni devo avere per ricevere l’assegno sociale?

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale che le persone che si trovano in condizioni di disagio economico ricevono al compimento di 67 anni di età. L’assegno sociale non si riceve in automatico, ma è necessario presentare domanda all’INPS per ottenerlo.

Qual è il limite di reddito da rispettare per ricevere l’assegno sociale?

Il limite di reddito relativo all’assegno sociale 2020 è pari a 5.977,79 per i beneficiari non coniugati e di 11.955,58 per i beneficiari coniugati.

A quanto ammonta l’assegno sociale?

L’assegno sociale ha un valore pari a 459,83 euro al mese, che corrispondono a 5.977,79 euro all’anno, erogati in 13 mensilità. A partire dal 70° anno di età sono previste delle maggiorazioni: si ha infatti diritto a ricevere 190,26 euro in più al mese, che sommati ai 459,83 euro sono pari a un totale di 650,09 euro.

Quando viene erogato l’assegno sociale?

L’assegno sociale si riceve il primo giorno del mese successivo a quello in cui stata presentata la domanda all’INPS. In caso di rigetto della richiesta di assegno sociale, è possibile fare ricorso amministrativo al Comitato provinciale dell’INPS: si hanno a propria disposizione 90 giorni di tempo dal momento in cui è stata ricevuta la comunicazione della reiezione.