17 feb 2021
Tasse e imposte

Contributi previdenziali regime forfettario

Esempio di calcolo dei contributi previdenziali INPS previsti nel regime forfettario: dalla gestione separata INPS ai contributi obbligatori per artigiani e commercianti.



Imposte e contributi nel regime forfettario


I professionisti che hanno scelto di aderire al regime forfettario – che sono iscritti alla Gestione separata INPS senza cassa – devono pagare un’imposta sostitutiva e i contributi previdenziali obbligatori all’INPS. 

L’imposta sostitutiva è pari al 5% per i primi 5 anni (per chi è in possesso di determinati requisiti), al termine dei quali corrisponde al 15%

I contributi INPS nel regime forfettario devono essere pagati anche:


contributi regime forfettario

Contributi INPS regime forfettario gestione separata


I liberi professionisti che sono iscritti alla Gestione separata INPS sono i lavoratori autonomi che:


I contributi INPS che devono essere pagati non prevedono dei minimali, ma si calcolano in proporzione a quanto viene guadagnato: il calcolo prevede di moltiplicare il reddito annuale lordo per un coefficiente di redditività, che è pari al 78%.

I contributi previdenziali obbligatori corrispondono al 25,72% del reddito imponibile calcolato a partire dal coefficiente di redditività. 

Esempio calcolo contributi INPS regime forfettario


Supponiamo che un forfettario guadagni 40.000 euro lordi all’anno. Per calcolare a quanto ammontano i suoi contributi previdenziali, si dovrà:


Nella pratica, il suo reddito imponibile sarà pari a 31.200 euro: i contributi che dovrà sostenere saranno pari al 25,72% di tale cifra, ovvero 8.024,64 euro

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Contributi regime forfettario per i commercianti


I contributi INPS che devono essere versati dai commercianti – che sono iscritti alla Gestione Commercianti e Artigiani INPS – funziona in modo differente. 

In primo luogo è infatti presente un minimo da versare, anche nel caso in cui non si guadagnasse nulla, che corrisponde a circa 3.800 euro annui

Tale cifra potrà essere pagata in 4 rate annuali, nel rispetto delle seguenti scadenze:


Aliquota variabile per i commercianti


Chi supera la cifra di 15.953 euro di ricavi, dovrà versare una quota ulteriore pari al:


I commercianti hanno la possibilità di fare richiesta di riduzione dei contributi da versare del 35%, percentuale che potrà essere applicata sia sulla quota fissa, sia su quella variabile.

Il coefficiente di redditività per calcolare a quanto ammontano i contributi variabili per il commercianti corrisponde al 40% del guadagno annuale lordo

Contributi previdenziali INPS per gli artigiani


Gli artigiani che rientrano nel regime forfettario – anch’essi iscritti alla Gestione Commercianti e Artigiani INPS – dovranno pagare una quota fissa di circa 3.800 euro annui.

Il coefficiente di redditività, invece, è pari al 67% del guadagno lordo annuo e servirà per calcolare il reddito imponibile. 

L’aliquota variabile, invece, che dipende dal reddito e dal guadagno effettivo, sarà pari:


Contributi regime forfettario – Domande frequenti


Come si calcolano i contributi previdenziali regime forfettario?

Il calcolo dei contributi previdenziali all’interno del regime forfettario dipende dall’attività svolta dal lavoratore autonomo: scopri come funziona.

Quanto si paga di Inps nel regime forfettario?

I contributi previdenziali INPS nel regime forfettario possono essere variabili in base al proprio guadagno, ma potrebbe anche esserci un minimale fisso: ecco quando è previsto

Come si calcola il reddito netto nel regime forfettario?

Per guadagnare il reddito netto nel regime forfettario, bisogna sottrarre l’imposta sostitutiva da versare (5% o 15% a seconda dei casi) dal reddito lordo annuale. 


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