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Quanto costa un avvocato per una denuncia penale?

Scopri quanto costa un avvocato per una denuncia penale: quando la consulenza legale è necessaria, quanto puoi spendere e come funziona il patrocinio a spese dello Stato.

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Redazione deQuo
24 Luglio 2026
denuncia penale avvocato
  • Sporgere una denuncia penale è gratuito e non richiede obbligatoriamente un avvocato.
  • Il costo di un avvocato penalista varia in base alla fase del procedimento e alla complessità del caso.
  • Se hai un reddito basso, puoi comunque accedere al patrocinio a spese dello Stato, con assistenza legale gratuita.

Hai subito un furto, una truffa online o un’aggressione e ti chiedi se ti serva un avvocato prima ancora di entrare in caserma. È una domanda che si pone chi si trova a contatto con la giustizia penale per la prima volta. La risposta non è uguale per tutti: dipende dal tipo di reato, dalla complessità della vicenda e da quanto vuoi essere tutelato fin dal primo momento. In questo articolo trovi i costi reali e i criteri che li determinano. Ti ricordiamo, comunque, che presentare una denuncia o una querela alle Autorità non ha un costo.

Denuncia penale: serve davvero un avvocato?

La denuncia penale è l’atto con cui un cittadino porta a conoscenza dell’autorità giudiziaria (polizia, carabinieri o procura della Repubblica) un fatto che ritiene costituire reato. Presentarla è gratuito e alla portata di chiunque, senza bisogno di un difensore.

Il Codice di procedura penale distingue due situazioni:

  1. la denuncia è facoltativa per i privati cittadini, salvo i casi specifici previsti dalla legge;
  2. diventa obbligatoria per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che vengono a conoscenza di un reato nell’esercizio delle loro funzioni.

Per alcuni reati, come diffamazione, minacce lievi o percosse, la vittima deve invece presentare querela, un atto che richiede maggiore attenzione formale perché va depositata entro termini precisi (di regola tre mesi dal fatto).

L’avvocato non è obbligatorio per sporgere denuncia, ma diventa utile quando il caso è delicato: reati contro la persona, truffe con importi rilevanti, vicende che coinvolgono più soggetti o situazioni in cui serve raccogliere prove in modo corretto fin da subito. Un legale ti aiuta a formulare l’atto con precisione, a individuare i reati configurabili e a costituirti eventualmente parte civile nel processo per chiedere il risarcimento del danno.

Scopri di più su Denuncia online: come farla, dove e quanto costa

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Quanto costa la consulenza per una denuncia

Se scegli di farti assistere, il costo dipende dal tipo di prestazione richiesta. Una prima consulenza con un avvocato penalista, utile per capire se e come procedere, ha di regola un costo contenuto e viene spesso quantificata a tariffa oraria o a forfait fisso, concordato prima dell’incontro. Il prezzo cambia in base alla città, all’esperienza del professionista e alla complessità del caso esposto.

Se l’avvocato ti assiste anche nella redazione dell’atto (denuncia o querela) e nel deposito presso l’autorità competente, il compenso viene stabilito liberamente tra le parti, dopo l’abolizione delle tariffe fisse disposta dalla Legge 27/2012. La legge impone comunque un accordo scritto e trasparente sul compenso, fin dal primo colloquio.

LEGGI pure Denuncia civile: cos’è, quando si usa e come funziona

Come si calcola la parcella dell’avvocato?

Quando non c’è un accordo scritto tra cliente e avvocato, o quando è il giudice a dover liquidare le spese legali, si applicano i parametri forensi stabiliti dal D.M. 10 marzo 2014, n. 55, aggiornati dal D.M. 13 agosto 2022, n. 147.

Il decreto suddivide l’attività difensiva in fasi, che sono:

  • lo studio della controversia;
  • l’introduttiva del procedimento;
  • la fase istruttoria o delle indagini;
  • la fase decisionale o dibattimentale.

A ciascuna fase corrisponde un valore minimo e uno massimo, che il professionista o il giudice possono aumentare o ridurre in base alla complessità del caso, al numero di parti coinvolte e all’esito ottenuto. Per una denuncia semplice, che si esaurisce nella fase di studio e nella redazione dell’atto, il compenso resta nella fascia più bassa. Se la vicenda evolve in un procedimento penale vero e proprio, con indagini, udienza preliminare ed eventuale dibattimento, il costo cresce proporzionalmente all’impegno richiesto.

Ai compensi vanno aggiunte le voci accessorie previste dalla normativa forense: il rimborso forfettario delle spese generali, il contributo previdenziale dovuto alla Cassa Forense e l’IVA.

Approfondisci leggendo Parametri forensi: guida alle tariffe per il calcolo del compenso dell’avvocato

Cosa incide sul prezzo finale

Il costo complessivo di un avvocato in ambito penale varia in base a diversi fattori concreti:

  • la gravità e complessità del reato oggetto della denuncia;
  • il numero di parti coinvolte e la quantità di documentazione da esaminare;
  • la sede geografica dello studio legale, con differenze tra grandi città e centri minori;
  • l’esperienza e la specializzazione dell’avvocato nella materia trattata;
  • l’eventuale prosecuzione del caso in indagini preliminari o in dibattimento, che comporta fasi ulteriori e quindi costi aggiuntivi.

Per questo motivo non esiste un prezzo fisso valido per ogni situazione: solo un preventivo scritto, richiesto al primo colloquio, permette di conoscere la cifra reale prima di conferire l’incarico.

Ti suggeriamo anche Preventivo avvocato: da quando è obbligatorio? 

fare una denuncia con l'aiuto di un avvocato

Chi può richiedere il patrocinio a spese dello Stato?

Se il tuo reddito è basso, puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (il cosiddetto gratuito patrocinio), disciplinato dal D.P.R. 115/2002. In questo caso l’avvocato viene retribuito direttamente dallo Stato, secondo tariffe ridotte rispetto ai parametri ordinari.

Con il decreto del Ministero della Giustizia del 22 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2025, la soglia di reddito imponibile annuo per accedere al beneficio è stata aggiornata a 13.659,64 euro. Si considera il reddito imponibile risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, e in caso di convivenza con familiari va sommato il reddito dell’intero nucleo, salvo conflitti di interesse tra i conviventi.

Il beneficio si applica anche ai procedimenti penali, sia per chi presenta denuncia o querela come persona offesa, sia per chi deve difendersi da un’accusa.

Ogni denuncia penale ha caratteristiche proprie: reato configurabile, termini da rispettare, prove da raccogliere. Prima di procedere, un confronto con un avvocato penalista ti permette di capire se serve assistenza legale, quali costi prevedere e come tutelare al meglio i tuoi interessi fin dal primo passo.

Costo avvocato per denuncia – Domande frequenti

Sporgere una denuncia penale costa qualcosa?

No, la denuncia si presenta gratuitamente presso carabinieri, polizia o procura, senza bisogno di un avvocato.

Quanto costa un avvocato solo per una consulenza iniziale?

Il costo varia in base allo studio legale; di regola si tratta di una tariffa oraria o di un forfait concordato prima dell’incontro.

Serve sempre un avvocato per presentare una querela?

No, ma la querela richiede il rispetto di termini precisi ed è consigliabile farsi assistere per non incorrere in errori formali.

Riferimenti normativi

  • Codice di procedura penale, artt. 333 e ss. (denuncia) e artt. 336 e ss. (querela);
  • Legge 24 marzo 2012, n. 27 (liberalizzazione delle tariffe professionali);
  • D.M. 10 marzo 2014, n. 55, “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense”;
  • D.M. 13 agosto 2022, n. 147 (aggiornamento dei parametri forensi);
  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 76 (patrocinio a spese dello Stato);
  • Decreto del Ministero della Giustizia del 22 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2025 (aggiornamento della soglia di reddito per il patrocinio a spese dello Stato).
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