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Detrazioni 730 per i redditi dei pensionati: quali sono e come si calcolano

Scopriamo quali sono le detrazioni d’imposta da calcolare sul modello 730/2026 per redditi da pensione. Cosa sono e come si calcolano in base al reddito complessivo al fine di ottenere un risparmio sull’IRPEF.

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  • La detrazione per i redditi dei pensionati è una detrazione IRPEF specifica che differisce da quella prevista per i lavoratori dipendentil
  • L’importo diminuisce all’aumentare del reddito complessivo percepito fino ad azzerarsi;
  • Presentando il 730/2026 si può fruire di ulteriori detrazioni qualora vi siano oneri detraibili

Se percepisci una pensione, ogni mese l’INPS applica automaticamente una detrazione che riduce l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) trattenuta sul tuo cedolino. Ma quanto ti spetta davvero? E cosa succede quando presenti il modello 730? In questo articolo vedremo in cosa consiste la detrazione fiscale per i redditi da pensione e come il 730 può correggere o aumentare il tuo rimborso fiscale.

Cosa sono le detrazioni per i pensionati

In senso generale le detrazioni d’imposta sono le somme che consentono di ridurre l’IRPEF che viene calcolata in base al reddito imponibile.

La detrazione per redditi da pensione è un’agevolazione prevista dall’articolo 13 del TUIR e destinata esclusivamente ai pensionati.

Funziona così:

  • riduce direttamente l’IRPEF dovuta sul reddito del pensionato;
  • l’importo varia in funzione del reddito complessivo annuo;
  • viene riconosciuta mensilmente dall’INPS, ma la presentazione del modello 730 permette il ricalcolo finale sulla base del reddito complessivo e degli altri oneri detraibili. Ai fini della determinazione del reddito complessivo si sommano la pensione lorda annua e gli altri eventuali redditi percepiti, come ad esempio affitti, terreni o lavoro occasionale, al netto del reddito della casa d’abitazione e pertinenze.

LEGGI pure Bonus affitto 2026: detrazioni e agevolazioni per giovani, studenti e lavoratori

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Detrazione fiscale e fasce di reddito: come cambia

Le detrazioni specifiche per la pensione sono strutturate in fasce di reddito: più il reddito complessivo è alto, minore è la detrazione. Si applicano direttamente al reddito e riducono l’IRPEF dovuta. Il meccanismo è il seguente:

  • la detrazione decresce progressivamente con l’aumentare del reddito e conseguentemente maggiore è l’imposta da pagare;
  • si azzera oltre la soglia massima prevista.

La detrazione, dunque, varia in funzione del reddito complessivo. Per i pensionati che percepiscono un reddito fino a 8.500 euro la detrazione è pari a 1.955 euro e copre interamente l’IRPEF. Per i redditi da 8.500 euro fino a 28.000 euro, la detrazione fiscale decresce in base ad una formula specifica stabilita dall’articolo 13 del TUIR. Superati i 28.000 si ha una detrazione ridotta che finisce per azzerarsi oltre i 50.000 euro.

Nel caso tu abbia superato i 75 anni di età la detrazione base ha un aumento pari a 50 euro all’anno. Devi inoltre considerare che se la pensione è iniziata o terminata nel corso dell’anno, la detrazione viene rapportata ai giorni di pensione effettivi.

Dunque, se non sei stato pensionato per tutto l’anno, la detrazione si calcola così:

In estrema sintesi, per calcolare la pensione si seguono dunque i seguenti step:

  • determinazione del reddito complessivo;
  • applicazione della fascia di detrazione;
  • rapporto in base ai giorni di pensione;
  • conguaglio con il 730.

Cosa succede con la presentazione del 730?

Con la presentazione del modello 730/2026, anche nella forma già precompilata dall’Agenzia delle Entrate, avviene un conguaglio. La denuncia dei redditi, anche  quando nel caso concreto non è obbligatoria, viene utilizzata dai pensionati per dichiarare redditi aggiuntivi (come ad esempio affitti, terreni, lavori occasionali) o recuperare parte delle spese detraibili.

Non tutti i pensionati hanno il dovere di presentarlo. Coloro che percepiscono una pensione INPS al di sotto della no tax area o che non hanno oneri detraibili sono esonerati. Insomma, se sei un pensionato, devi sapere che non esiste un obbligo generico alla presentazione del 730. Dipende, come meglio si vedrà, dalla tua situazione reddituale.

Ti suggeriamo anche Il 730 è obbligatorio?

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Quando il pensionato è obbligato alla dichiarazione dei redditi?

Sarai obbligato a presentare il 730 se:

  • hai redditi aggiuntivi oltre alla pensione;
  • possiedi immobili locati senza avvalerti della cedolare secca;
  • percepisci una pensione estera;
  • hai sostenuto spese detraibili;
  • hai plusvalenze da vendita di immobili o titoli.

L’INPS in pratica applica una detrazione “provvisoria”. Con il 730 si calcola quella definitiva grazie alle altre detrazioni, come quelle per i carichi di famiglia o altri oneri (spese detraibili). Il risultato finale è che si determina:

  • un rimborso se ti spettava una detrazione maggiore;
  • un debito nel caso in cui la pensione sia troppo bassa per coprire l’IRPEF. In questo caso si dovrà versare le imposte dovute utilizzando il modello F24 in un’unica soluzione o mediante pagamento a rate.

Al fine di valutare che tutte le detrazioni siano calcolate correttamente puoi avvalerti del supporto di un CAF (centro di assistenza fiscale).

Quando scatta l’esonero

Secondo le soglie di reddito del 2026, puoi essere esonerato dal presentare il 730 se:

  • hai solo reddito da pensione e non superi 8.500 euro fino a 75 anni (no tax area);
  • hai solo reddito da pensione e non superi 8.745 euro oltre 75 anni.

LEGGI pure Detrazione delle spese mediche nel 730: cosa posso scaricare?

Riferimenti normativi

  • Articolo 13 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi)
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Manuela Margilio
Esperta di diritto immobiliare, successioni, fiscalità.
Laureata in giurisprudenza a Torino. Dopo aver lavorato presso diversi studi legali, attualmente mi occupo di assicurazioni e scrivo sul web approfondendo tematiche sulle quali nel tempo mi sono specializzata.
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