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Bonus affitto 2026: detrazioni e agevolazioni per giovani, studenti e lavoratori

Anche nel 2026 esistono diverse detrazioni IRPEF legate all'affitto: ecco chi può richiederle, a quanto ammontano e come dichiararle nel 730 o nel modello Redditi PF.

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Redazione deQuo
08 Giugno 2026
bonus affitto giovani
  • I giovani under 31 che affittano la prima casa possono ottenere un bonus affitto, cioè una detrazione IRPEF fino a 2.000 euro annui per un massimo di quattro anni consecutivi, a condizione di avere un reddito non superiore a 15.493,71 euro.
  • Gli studenti universitari fuori sede hanno diritto a una detrazione del 19% sul canone di affitto, fino a un massimo di circa 500 euro di risparmio fiscale annuo, se l’ateneo si trova a più di 100 km dalla residenza.
  • I neoassunti che si trasferiscono per lavoro possono beneficiare dell’esenzione fiscale sui rimborsi affitto riconosciuti dal datore di lavoro come fringe benefit, ma la soglia agevolata di 5.000 euro prevista dalla Legge di Bilancio 2025 non è stata rinnovata per il 2026.

Se paghi un affitto per la tua abitazione principale, per motivi di studio o perché ti sei trasferito per lavoro, potresti avere diritto a recuperare una parte della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi. Le agevolazioni legate all’affitto sono confermate anche per il 2026, ma con regole diverse a seconda della situazione. Vediamo nel dettaglio a chi spettano, quanto valgono e come richiederle.

1. Detrazione affitto per giovani under 31: come funziona

I giovani che affittano un’abitazione da destinare a prima casa possono beneficiare di una detrazione IRPEF specifica, a condizione di soddisfare tutti i requisiti previsti.

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Chi può accedere al beneficio

Per richiedere la detrazione devi avere:

  • un’età compresa tra 20 e 31 anni non compiuti;
  • un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro;
  • un contratto di locazione registrato;
  • un immobile diverso dalla residenza dei genitori.

A questo proposito, leggi Cosa rischio se pago l’affitto in nero?

Quanto vale la detrazione

La detrazione si calcola applicando il 20% del canone annuo, con questi limiti:

  • minimo garantito di 991,60 euro annui, se il 20% del canone risulta inferiore;
  • massimo di 2.000 euro annui di detrazione.

La misura è utilizzabile per un massimo di 4 anni consecutivi, a condizione che continuino a sussistere i requisiti anagrafici, reddituali e contrattuali.

Per saperne di più, leggi la nostra guida Quanto si recupera con il 730 per l’affitto?

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Come si richiede e cosa conservare

La detrazione va dichiarata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF, nel quadro dedicato alle spese per canoni di locazione, con il codice specifico indicato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Non è necessario allegare documentazione alla dichiarazione, ma i documenti vanno conservati in caso di controllo. In particolare:

  • il contratto di affitto registrato e la relativa ricevuta di registrazione;
  • il certificato di residenza o un’autocertificazione;
  • le prove dei pagamenti effettuati.

LEGGI ANCHE Carta Dedicata a te INPS: requisiti, ricarica, come richiederla

2. Detrazione affitto per studenti universitari fuori sede

Gli studenti universitari che frequentano un ateneo lontano dalla propria residenza possono ottenere una detrazione IRPEF del 19% sui canoni di locazione sostenuti. La detrazione spetta allo studente stesso o al familiare fiscalmente a carico che sostiene la spesa.

Per accedere alla detrazione è necessario che:

  • l’università si trovi in una provincia diversa da quella di residenza dello studente e a più di 100 km dal comune di residenza;
  • l’ateneo non disponga di residenze universitarie sufficienti rispetto alla domanda;
  • il contratto sia regolarmente registrato ai sensi della L. n. 431/1998;
  • lo studente abbia il domicilio dichiarato presso l’alloggio affittato;
  • lo studente non sia fuori corso da oltre un anno e abbia maturato il numero minimo di CFU richiesto: 10 per il secondo anno e 25 per gli anni successivi, entro il 10 agosto precedente.

Il bonus non si limita agli studenti delle università pubbliche: possono accedervi anche gli iscritti a università private, conservatori musicali e istituti coreutici, purché riconosciuti ufficialmente dal Ministero.

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Quanto vale la detrazione

La detrazione è pari al 19% delle spese sostenute per il canone di affitto, calcolata su un importo massimo di 2.633 euro annui. Il risparmio fiscale massimo è quindi di circa 500 euro all’anno.

Chi è escluso dal bonus affitto

Non possono accedere alla detrazione:

  • gli iscritti a master post-laurea, corsi di specializzazione e dottorati di ricerca;
  • gli studenti che beneficiano già di altre forme di sostegno pubblico per l’alloggio, per evitare il cumulo di benefici.

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3. Bonus affitto per i neoassunti: cosa cambia nel 2026

La Legge di Bilancio 2025 aveva introdotto una misura specifica per i lavoratori neoassunti che si trasferiscono per lavoro: una detassazione fino a 5.000 euro annui per i primi due anni successivi all’assunzione, applicata ai rimborsi affitto riconosciuti dal datore di lavoro come fringe benefit. Un lavoratore assunto a giugno 2025, ad esempio, poteva beneficiare dell’esenzione fino a giugno 2027.

La Legge di Bilancio 2026, però, non ha rinnovato questa agevolazione. Chi viene assunto dopo il 1° gennaio 2026 non accede al regime più vantaggioso da 5.000 euro, ma può comunque rientrare nelle soglie generali dei fringe benefit previste per il triennio 2025-2027:

  • 1.000 euro di esenzione fiscale per tutti i dipendenti;
  • 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.

Trattandosi di un fringe benefit, spetta esclusivamente al datore di lavoro decidere se riconoscerlo, a chi e in quale misura, entro i limiti di esenzione previsti dalla normativa.

AgevolazioneA chi spettaImportoCome si ottiene
Detrazione under 31Giovani 20-30 anni, reddito ≤ 15.493,71 €20% canone, min. 991,60 € – max 2.000 € annuiDichiarazione dei redditi (quadro canoni di locazione)
Detrazione studenti fuori sedeStudenti universitari a +100 km dalla residenza19% canone, max 2.633 € di spesa (≈ 500 € di risparmio)Dichiarazione dei redditi
Fringe benefit affitto neoassuntiDipendenti assunti dal 1° gennaio 2026Fino a 1.000 € (o 2.000 € con figli a carico)Riconosciuto dal datore di lavoro

Hai dubbi su quale agevolazione si applica alla tua situazione o vuoi verificare di aver inserito correttamente la detrazione nel 730? Rivolgiti a un commercialista o a un CAF: un controllo preventivo può evitare errori e farti recuperare tutto il dovuto.

Bonus affitto – Domande frequenti

Qual è la detrazione affitto per i giovani under 31 nel 2026?

I giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti con reddito fino a 15.493,71 euro possono detrarre il 20% del canone annuo, con un minimo garantito di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro. La detrazione spetta per un massimo di 4 anni consecutivi.

Uno studente universitario fuori sede può detrarre l’affitto?

Sì, a condizione che l’ateneo si trovi a più di 100 km dal comune di residenza e in una provincia diversa. La detrazione è del 19% sul canone, calcolata su un massimo di 2.633 euro annui, per un risparmio fiscale di circa 500 euro.

Il bonus affitto per i neoassunti è ancora valido nel 2026?

La soglia agevolata di 5.000 euro prevista dalla Legge di Bilancio 2025 non è stata rinnovata per i neoassunti dal 1° gennaio 2026. Restano applicabili le soglie generali dei fringe benefit: 1.000 euro per tutti i dipendenti e 2.000 euro per chi ha figli a carico.

Come si dichiara la detrazione affitto nel 730?

Va indicata nel quadro dedicato ai canoni di locazione del Modello 730 o del Modello Redditi PF, con il codice specifico previsto dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Non serve allegare documenti, ma vanno conservati contratto registrato, ricevute di pagamento e certificato di residenza.

Un dottorando può detrarre l’affitto come studente fuori sede?

No. La detrazione per studenti universitari fuori sede non si applica a iscritti a dottorati di ricerca, master post-laurea o corsi di specializzazione.

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