04 mag 2021
Consulenza

Chi potrà richiedere il gratuito patrocinio

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate sul gratuito patrocinio porteranno molti degli attuali beneficiari a non poterne più usufruire. Vediamo di seguito come funzionerà il calcolo dei requisiti reddituali da possedere per farne richiesta.

Il gratuito patrocinio – chiamato anche patrocinio a spese dello Stato – consiste in un supporto nei confronti chi ha un reddito basso nel caso in cui volesse fare una causa in Tribunale o avesse necessità di difendersi

La norma prevede, dunque, che l’avvocato venga pagato dallo Stato e sia, pertanto, gratuito. Lo sono anche i bolli e le imposte che si devono pagare nel corso del giudizio. 

Il gratuito patrocinio non è stato abolito nel nostro Paese, né si prevede una simile ipotesi: tuttavia, si tratta di un diritto che potrebbe essere privilegio di pochi. Ecco quali sono le ultime novità in merito. 


Gratuito patrocinio e reddito di cittadinanza


Una precisazione data di recente dall’Agenzia delle Entrate rischia di far diventare lo strumento del gratuito patrocinio appannaggio di pochi. Nella pratica è stato precisato che il reddito di cittadinanza sarà conteggiato nel calcolo del reddito da possedere per poter accedere al gratuito patrocinio. 

Questa decisione porterà molti dei beneficiari del gratuito patrocinio a non poter avere più la possibilità di usufruire di un avvocato gratuito pagato dallo Stato. Quali sono i requisiti che si devono rispettare?

La norma prevede che non debbano essere superati gli 11.746,68 euro l’anno, ovvero 978,69 euro al mese. Chiunque percepisca un assegno del RdC di 1.000 euro al mese e, dunque, abbia un reddito di 12.000 euro l’anno, dovrà pagare l’avvocato con i propri soldi, a prescindere dal fatto che il proprio reddito sia poi nella pratica davvero basso. 

gratuito patrocinio

I chiarimenti del Fisco


Il Fisco ha praticamente dichiarato che il gratuito patrocinio spetta a “chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a 11.493,82 euro”- 

Tale reddito “è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l’istante”.

Viene stabilito tenendo anche conto:


In caso di convivenza, vengono sommati anche i redditi degli altri componenti che contribuiscono al reddito complessivo, anche qualora non fossero legati da vincoli di parentela o di affinità. 

Cassazione


Questa decisione è conforme a quanto era già stata stabilito in un’ordinanza della Corte di Cassazione, in base alla quale “si deve tener conto, nel periodo di imposta in cui sono percepiti, di tutti i redditi, anche se non sottoposti a tassazione, perché il legislatore, al fine di stabilire se la persona possa o meno fruire del patrocinio a spese dello Stato, non ha inteso limitarsi a prendere in considerazione i redditi dichiarati o comunque da dichiararsi in un determinato periodo di imposta, ma ha voluto prendere in considerazione tutti i redditi (persino quelli derivanti da attività illecita) dalla persona effettivamente percepiti o posseduti, anche se esclusi dalla base imponibile”.

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Cosa copre il gratuito patrocinio


Il gratuito patrocinio si può richiedere:


Vi rientrano, per esempio, le cause per contestare una multa, di separazione o di divorzio, per annullare un contratto, per impugnare un licenziamento, per difendersi da una querela ingiusta, e così via. 

Il gratuito patrocinio non copre le semplici consulenze, i tentativi di conciliazione, le redazione di diffide, e via dicendo. Spetta, invece, sempre per i reati di stalking, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, reati contro i minori, pratiche di mutilazione degli organi genitali.

Nell’ipotesi in cui non si dovesse più rientrare tra i soggetti che hanno diritto a ricevere il gratuito patrocinio, sarà comunque possibile richiedere un consulto o un consiglio gratuito a un avvocato online. Su deQuo.it sarà sufficiente fare una domanda sull’argomento legale al quale si è interessati per ottenere, in pochissimo tempo e a costo zero, il parere di un professionista della legge

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