Cosa succede se l’ex ti impedisce di vedere tuo figlio?
La separazione non può trasformarsi in uno strumento per recidere il rapporto tra un genitore e il proprio figlio. Quando ciò accade, l'ordinamento può intervenire anche con una condanna al risarcimento del danno.
- Il figlio ha il diritto di mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori anche dopo la separazione.
- Il genitore che ostacola in modo sistematico gli incontri con l’altro può essere condannato al risarcimento del danno.
- La violazione del principio di bigenitorialità può integrare un illecito endofamiliare con rilevanti conseguenze economiche.
La bigenitorialità non è solo un diritto fondamentale del minore, ma anche un diritto-dovere di entrambi i genitori. Per questa ragione, quando uno dei due ostacola in modo sistematico i rapporti tra il figlio e l’altro genitore, le conseguenze possono essere molto serie, fino ad arrivare a un cospicuo risarcimento del danno.
Ma quando questo comportamento diventa giuridicamente rilevante? Quali strumenti offre la legge per tutelare il genitore escluso? E quando può essere riconosciuto un risarcimento economico? Le righe che seguono offrono una risposta chiara e dettagliata ai predetti interrogativi, anche alla luce di un caso esaminato dalla Corte di Cassazione.
Il diritto alla bigenitorialità può essere limitato?
Separazione e divorzio non fanno venir meno il ruolo di madre e padre. Al contrario, il nostro ordinamento tutela il principio della bigenitorialità, secondo cui il figlio ha il diritto di conservare un rapporto stabile, continuativo e significativo con entrambi i genitori, salvo situazioni che rendano tale frequentazione pregiudizievole per il suo benessere.
Quando uno dei genitori impedisce, senza una valida giustificazione, gli incontri con l’altro, non viene leso solo il diritto del padre o della madre esclusi, ma anche l’interesse del minore a crescere con la presenza di entrambe le figure genitoriali. In tali situazioni, il giudice può adottare provvedimenti volti a ripristinare il corretto esercizio della responsabilità genitoriale e a sanzionare i comportamenti contrari agli accordi o ai provvedimenti giudiziali.
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Quando il comportamento dell’ex può dare diritto al risarcimento?
Se un genitore impedisce per molto tempo all’altro di vedere il figlio, senza un motivo valido, può essere condannato a risarcire il danno. Non basta, però, un episodio isolato: è necessario che il comportamento sia continuo e intenzionale, tanto da compromettere il rapporto tra il genitore e il figlio.
Proprio questo è accaduto in una recente vicenda giudiziaria. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29690/2024, ha chiarito che ciò che conta sono i fatti concreti: se un genitore ostacola in modo sistematico gli incontri e rende impossibile mantenere un rapporto con il figlio, può essere chiamato a rispondere dei danni causati. Per questo motivo, il giudizio è stato rinviato alla Corte d’Appello, che ha poi riconosciuto al padre un risarcimento superiore a 156.000 euro, ritenendo che il comportamento della madre avesse compromesso in modo grave il rapporto tra padre e figlio.
Se ti riconosci in questa situazione, in quanto il tuo ex coniuge non ti consente di vedere tuo figlio, e hai bisogno di assistenza legale, ti ricordo che puoi contattare in qualsiasi momento uno degli avvocati esperti in diritto di famiglia presenti su deQuo.
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Perché impedire all’ex di vedere il figlio può costituire un illecito risarcibile?
Il riconoscimento del risarcimento rappresenta un importante segnale di tutela nei confronti del genitore ingiustamente escluso dalla vita del figlio. Nessuna somma di denaro può, tuttavia, restituire gli anni trascorsi senza poter condividere momenti fondamentali della crescita del minore.
La decisione ribadisce un principio di particolare rilievo: ostacolare deliberatamente il rapporto tra un figlio e l’altro genitore può integrare un illecito risarcibile, in quanto lede diritti costituzionalmente protetti e compromette l’equilibrio affettivo del minore.
Al tempo stesso, la pronuncia ricorda che il diritto alla bigenitorialità deve essere garantito in maniera concreta e tempestiva, evitando che l’inerzia o il mancato rispetto dei provvedimenti giudiziari rendano irreversibile la perdita del rapporto familiare.
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Ex ti impedisce di vedere tuo figlio – Domande frequenti
È il diritto del figlio a mantenere un rapporto significativo e continuativo con entrambi i genitori, anche dopo la separazione o il divorzio.
No, generalmente è necessario dimostrare una condotta grave e continuativa, diretta a ostacolare il rapporto tra il figlio e l’altro genitore.
No, la somma riconosciuta ha una funzione compensativa, ma non può restituire il tempo e le occasioni perse nel rapporto tra genitore e figlio.
Sì, il comportamento di un genitore che ostacola il rapporto con l’altro può essere valutato dal giudice nelle decisioni sull’affidamento.
No, è necessario dimostrare che la condotta del genitore sia grave, ingiustificata e abbia causato un effettivo pregiudizio.
Riferimenti normativi
- art. 30 Cost. – tutela dei diritti e dei doveri dei genitori nei confronti dei figli;
- art. 315-bis c.c. – diritti e doveri del figlio nei rapporti con i genitori;
- art. 337-ter c.c. – diritto del figlio alla bigenitorialità e provvedimenti riguardanti l’affidamento;
- art. 337-quater c.c. – affidamento esclusivo del figlio a uno dei genitori;
- art. 709-ter c.p.c. – provvedimenti in caso di violazione degli obblighi relativi all’affidamento dei figli;
- art. 2043 c.c. – risarcimento del danno per fatto illecito.
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