Separazione e divorzio con atto unico: quali sono i costi da sostenere?
Ricorso unico per separazione e divorzio. Conviene sempre? Tutto quello che devi sapere sulla procedura unica e sui costi legali e giudiziari
- Il nuovo ricorso cumulativo consente di gestire separazione e divorzio insieme, riducendo tempi e burocrazia.
- I costi da affrontare per la procedura unica sono fissi (contributi e diritti di cancelleria) e variabili (onorario dell’avvocato).
- Il contributo unificato deve essere versato per ciascuna domanda, ovvero uno per la separazione e uno per il divorzio.
Affrontare la fine di un matrimonio è un momento doloroso non solo per le implicazioni emotive che questa comporta, ma anche per le spese da sostenere per sciogliere di fronte alla legge il rapporto con il partner.
Per “alleggerire” quantomeno il peso economico e finanziario derivante dalla rottura del rapporto, la riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022), ha apportato diverse modifiche all’intera procedura, in un’ottica di maggiore efficienza e rapidità.
Con particolare riferimento allo scioglimento del vincolo matrimoniale, le novità sono tante, soprattutto in termini di costi. Oggi è infatti possibile procedere con la separazione e il divorzio con un unico atto (art. 473 bis 49 c.p.c.)
Da un punto di vista pratico, se vuoi mettere fine al tuo matrimonio, puoi inoltrare nello stesso atto sia la domanda di divorzio, sia la domanda di separazione. Puoi anche chiedere la definizione di altri specifici aspetti, relativi alla ripartizione di beni e all’affidamento dei figli, per esempio.
Ma quanto costa, in concreto, avvalersi di questa procedura? Comprendere l’impatto economico di tale scelta è fondamentale per assumere decisioni consapevoli.
Cosa cambia tra separazione e divorzio
In passato, separazione e divorzio rappresentavano due procedimenti nettamente distinti, anche se entrambi conseguenti alla rottura del rapporto di coppia. Nello specifico, la separazione sospende, di fatto, gli obblighi derivanti dal matrimonio (come l’assistenza, la convivenza, la fedeltà, ecc.), ma non scioglie il vincolo matrimoniale. I coniugi rimangono legalmente sposati e non possono contrarre un nuovo matrimonio.
Il divorzio, invece, determina lo scioglimento definitivo del rapporto di coniugio. Con il divorzio i coniugi tornano liberi di sposarsi nuovamente.
La separazione è una fase temporanea e intermedia, durante la quale vengono regolati aspetti come l’affidamento dei figli, l’assegno di mantenimento e l’uso della casa coniugale; tuttavia, è solo con il divorzio che sono definiti in modo stabile i rapporti economici e familiari, compreso l’eventuale assegno divorzile.
Approfondisci leggendo Che diritti si perdono con il divorzio?

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Cosa si intende per separazione e divorzio con atto unico
In cosa consiste il cumulo di domanda di separazione e divorzio? La novità riguarda il profilo pratico: con una unica domanda puoi chiedere al giudice competente di decidere in ordine alla separazione e al divorzio. Questo ti eviterà di presentare due domande distinte, con costi ridotti.
È importante, tuttavia, chiarire che i due procedimenti, anche se avviati con un unico atto, non si sovrappongono, cioè non diventano un’unica fase. Restano comunque uno (divorzio) la continuazione dell’altro (separazione). In sostanza, ciò che cambia è che sono avviati con un unico atto.
Il giudice competente, infatti, si pronuncerà prima sulla domanda di separazione, che produce l’effetto di sospendere i principali obblighi derivanti dal vincolo coniugale, e soltanto dopo sulla richiesta di divorzio.
La separazione è, dunque, presupposto per procedere con il divorzio: non è possibile procedere con lo scioglimento definitivo del matrimonio, se prima non si è conclusa, con decisione del giudice. Riassumendo, la modifica permette di intentare un’unica causa, con notevole riduzione dei costi.
Quando non conviene procedere con la separazione e divorzio con unico atto
In alcuni casi, oltre a non essere possibile (perché precluso dalla legge) separarsi e divorziare con atto unico, non ti conviene neanche.
Per esempio, se vi sono situazioni complicate da risolvere già in sede di separazione, che riguardano il patrimonio, la gestione o l’affidamento dei figli (es. definizione delle spese per il mantenimento), il disaccordo fra i coniugi potrebbe rallentare molto l’intera procedura.
Se la conflittualità è importante e il limite di sopportazione è stato ormai ampiamente superato, forse ti conviene procedere con atti distinti.
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Separazione e divorzio con atto unico: quando non è possibile
Oltre ai casi in cui non ti conviene procedere con un unico atto, vi sono situazioni in cui non è neppure possibile attivare la nuova procedura. In linea teorica è sempre possibile procedere con separazione e divorzio insieme, ma se vi sono aspetti delicati, spesso il giudice non omologa l’accordo, chiedendo alle parti modifiche per adeguare le condizioni.
Pensa a un matrimonio in cui un partner non abbia un reddito minimo o appropriato tale da garantire una vita dignitosa e accetti temporaneamente un accordo sbilanciato, in forza di vantaggi futuri. In tal caso, vi è un forte rischio di impugnazione dell’accordo o che il giudice stesso non lo convalidi.
In queste ipotesi, anche se potenzialmente è possibile procedere con un unico atto, le possibilità che l’intero iter subisca uno stallo sono alte. Lo stesso accade in presenza di patrimoni complessi (immobili all’estero, partecipazioni societarie e trust familiari); in simili ipotesi, è probabile che giudice richieda una perizia tecnica incompatibile con le strette tempistiche del rito unico.
In ogni caso, se hai qualche dubbio sul tema, rivolgerti a un avvocato esperto in diritto di famiglia o separazioni e divorzi può fare la differenza.

Quanto costa la separazione e divorzio con rito unico?
Come accennato, la procedura di separazione e divorzio con atto unico consente una notevole riduzione dei costi, rispetto ai percorsi tradizionali, che prevedono l’attivazione di due autonome procedure.
Le spese fisse da sostenere sono generalmente contenute e riguardano:
- il contributo unificato (pari a 43 euro per le domande consensuali e di 98 euro per quelle giudiziali);
- i diritti di cancelleria, che in linea generale ammontano a poche decine di euro.
Il contributo unificato è doppio
Nel caso in cui si cumulino in un unico ricorso entrambe le domande di separazione e divorzio, ciascun contributo può essere applicato due volte (uno per ogni domanda), salvo esenzioni specifiche per giudizi relativi ai figli minori o comunque esenti dal contributo.
E infatti, sebbene la riforma abbia introdotto la possibilità di proporre separazione e divorzio con un unico ricorso, il contributo unificato resta, in ogni caso, dovuto per entrambe le domande.
La semplificazione introdotta dall’atto unico, infatti, ha natura esclusivamente procedurale e non incide sull’autonomia giuridica dei due istituti (circolare del Ministero della Giustizia del 19 dicembre 2024) e sulle spese di giustizia.
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Separazione e divorzio con atto unico e parcella avvocato
Oltre ai costi burocratici, la principale voce di spesa riguarda gli onorari professionali degli avvocati. Anche nella procedura con atto unico, l’assistenza legale è nella quasi totalità dei casi obbligatoria:
- nelle separazioni e divorzi consensuali gli onorari possono variare in media da circa 1.000 a 3.000-4.000 euro in totale, soprattutto se si opta per un avvocato unico per entrambi i coniugi;
- nelle separazioni e divorzi più complessi o giudiziali, le parcelle possono salire considerevolmente fino a euro 5.000-8.000 euro e oltre per ciascun coniuge, in funzione della complessità delle questioni patrimoniali o familiari.
È, in ogni caso, importante precisare che, stante l’abolizione dei parametri forensi, è difficile stabilire con precisione l’ammontare del compenso dell’avvocato. Su tale calcolo, infatti, incidono molte variabili: complessità della situazione patrimoniale e familiare, contesto socio- territoriale, e così via.

Quali sono i vantaggi del ricorso unico?
La procedura unica per la separazione e il divorzio conviene da un punto di vista economico? La domanda è spontanea e fondata per certi versi. Anche se nella procedura di separazione e divorzio con atto unico devi versare due volte il contributo unificato, se scegli il rito unico, in effetti risparmi.
Il vantaggio principale deriva dalla semplificazione della procedura: un solo fascicolo processuale, meno udienze e minori spese di cancelleria riducono tempi e costi aggiuntivi. Anche gli onorari legali sono generalmente più contenuti, perché un avvocato può seguire entrambe le fasi contemporaneamente, evitando due parcelle separate.
Ne deriva che, in termini pratici, pur con il raddoppio del contributo obbligatorio, la procedura con atto unico può comportare un risparmio complessivo del 20-30% rispetto a due procedimenti separati, soprattutto nei casi consensuali e con patrimoni o questioni familiari non complesse. L’atto unico, dunque, rappresenta una soluzione più rapida ed economica.
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