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CAF, patronato e sindacato: che differenza c’è

CAF, patronato e sindacato sono enti dei quali non si conoscono a fondo le funzioni: ecco quali sono le differenze esistenti tra loro e di cosa si occupano nel dettaglio.

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  • Ci sono diverse occasioni nella vita in cui potrebbe essere necessario contattare un CAF, un patronato o un sindacato.
  • Potrebbe per esempio trattarsi della compilazione e invio del 730, oppure della domanda di disoccupazione NASpI.
  • Conoscere la differenza tra CAF, patronato e sindacato diventa in pratica fondamentale per sapere a chi rivolgersi a seconda dei casi.

Avrete sicuramente sentito parlare di CAF, patronato e sindacati tantissime volte nel corso nel tempo: si tratta di enti che hanno funzioni simili, in quanto si occupano di sostenere alcune categorie sociali, quali i lavoratori, i pensionati e gli inoccupati. 

Tuttavia, nonostante abbiano tutti e tre a che fare con i rapporti lavorativi, fiscali e previdenziali, le loro funzioni non sono esattamente le stesse

Per questo motivo abbiamo scelto di raggruppare in questa guida le differenze esistenti tra Caf, patronato e sindacato e di spiegare al meglio di cosa si occupano e quali sono i loro servizi.

Tabella comparativa tra CAF, patronato e sindacato

EnteCAFPatronatoSindacato
Cos’èCentro di assistenza fiscaleEnte riconosciuto dal Ministero del LavoroAssociazione di rappresentanza dei lavoratori
A chi si rivolgeLavoratori e cittadiniLavoratori, pensionati, inoccupatiLavoratori dipendenti e autonomi
Di cosa si occupaPratiche fiscali e dichiarazioni dei redditiPratiche previdenziali e pensionisticheTutela dei diritti dei lavoratori e contrattazione collettiva
Servizi principaliModello 730, ISEE, dichiarazioni fiscaliPensione, NASpI, permesso di soggiorno, legge 104Controversie con il datore di lavoro, busta paga, provvedimenti disciplinari
CostoIn parte gratuito, in parte a pagamentoIn parte gratuito, in parte a pagamento (max 24 euro)In parte gratuito, in parte a pagamento
Chi lo finanziaErario (per i servizi gratuiti)Stato (con tagli dal 2018)Quote di iscrizione dei soci

Cos’è il Caf

I Caf, acronimo di Centri di assistenza fiscale, sono enti che hanno il compito di aiutare lavoratori e cittadini con le pratiche relative agli adempimenti fiscali

Il loro lavoro consiste, dunque, nel supporto alla compilazione e all’invio dei documenti che servono a completare determinate pratiche, come per esempio i modelli 730, ISEE, Red e le dichiarazioni fiscali

Alcune delle prestazioni offerte dal Caf sono gratuite, quale l’invio di modelli già compilati: il Caf riceve un contributo direttamente dall’erario per ogni servizio svolto. 

Altre attività, come la compilazione effettiva di modelli fiscali, invece, sono a pagamento, sebbene si tratti di costi comunque contenuti. Il Caf potrebbe anche essere stato istituito da un sindacato: in questa ipotesi risulta conveniente iscriversi al sindacato per riuscire a risparmiare ancor di più sul prezzo dei servizi. 

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Cos’è il patronato?

Caf e patronato sono due termini che spesso vengono utilizzati come se fossero sinonimi, ma si tratta di due istituti differenti. Il patronato, che è un ente riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si occupa di fornire assistenza e tutela a lavoratori, pensionati e ai cittadini che potrebbero averne bisogno

Può essere formato e gestito da associazioni di lavoratori:

  • autonomi;
  • dipendenti;
  • appartenenti a entrambe le categorie. 

I suoi compiti sono principalmente di natura previdenziale e riguardano tutte quelle pratiche legate alla pensione.

I patronati sono enti senza fini di lucro e un tempo i loro servizi erano al 100% gratuiti: oggi le cose sono cambiate a causa dei tagli statali e dal 1° gennaio 2018 alcuni dei servizi erogati sono diventati a pagamento

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Patronato: servizi gratuiti e servizi a pagamento

Fino a qualche tempo fa, i servizi svolti dai patronati erano tutti rimborsati dallo Stato, tramite il “sistema di punti pratica”, che prevedeva di ricevere da un minimo di 35 a un massimo di 175 per ogni pratica elaborata. 

Oggi bisogna invece distinguere tra servizi gratuiti e servizi a pagamento, i quali, ai sensi della legge 152/2001, non possono costare più di 24 euro, che sono stati raggruppati nella tabella che segue. 

Servizi gratuitiServizi a pagamento
Tutte le pratiche relative alla diverse forma di pensione esistentiRichiesta assegno al nucleo familiare
Richiesta e rinnovo del permesso di soggiorno per i lavoratori extracomunitariRichiesta online della Certificazione Unica
Ricongiungimento familiare Dimissioni online per i pensionati
Infortunio sul lavoro, malattia professionale, danno biologicoPresentazione telematica della richiesta per ottenere bonus quali bonus bebè, bonus mamma, bonus asilo nido

Richiesta all’INPS di permessi e congedi

Richiesta all’INPS o all’INAIL di cure termali

Riconoscimento handicap grave previsto dalla legge 104

Richiesta ratei tredicesima di un lavoratore defunto

Rimborso spese viaggio e farmaci

Richiesta indennità NASpI

Autorizzazione ai versamenti volontari di contributi

Cosa fa un Sindacato

I sindacati sono nati con la funzione di difendere i diritti dei lavoratori: il diritto di potersi riunire in associazioni sindacali è ribadito dallo stesso art. 39 della Costituzione della Repubblica. 

Tra i compiti principali dei sindacati ci sono quelli relativi alla stesura dei contratti collettivi nazionali e alla presentazione delle richieste dei lavoratori al Governo e alle Istituzioni nazionali e locali. 

I sindacati costituiscono, dunque, un ponte tra il mondo del lavoro e le istituzioni e offrono ai loro iscritti consulenza di tipo fiscale, previdenziale e amministrativa.

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Possono sostenere i lavoratori:

  • nelle controversie con il datore di lavoro, che sono spesso legate al controllo della busta paga e dei documenti alla base del rapporto di lavoro;
  • nei provvedimenti disciplinari e in caso di licenziamento;
  • a essere tutelati da INPS e Inail. 

Anche in questo caso, molti servizi sono gratuiti, ma ce ne sono alcuni a pagamento, ai quali si può comunque avere accesso a prezzi molto più bassi rispetto a quelli offerti da società private. 

Qualora avessi invece necessità di risolvere una questione più complessa, ti invitiamo a contattare un avvocato del lavoro, consultando i profili dei legali iscritti all’Albo presenti su deQuo.

Differenza tra CAF, patronato e sindacato – Domande frequenti

Qual è la differenza tra patronato e sindacato?

CAF, patronato e sindacato sono tre enti distinti che operano in ambiti diversi. Il CAF si occupa di assistenza fiscale, come la compilazione del modello 730 o il calcolo dell’ISEE. Il patronato gestisce pratiche previdenziali, come le domande di pensione o la richiesta di NASpI. Il sindacato, invece, tutela i diritti dei lavoratori nei confronti del datore di lavoro e delle istituzioni, occupandosi anche di contrattazione collettiva.

Il Caf è gratuito?

La maggior parte dei servizi che vengono erogati dal CAF sono gratuiti – in molti casi, lo stesso riceve un compenso direttamente dall’erario, in particolare per la raccolta e l’invio del modelli precompilati.

Il patronato si paga?

Ci sono alcuni servizi che il patronato offre gratuitamente, mentre altri sono a pagamento: scopri quali sono nella nostra guida sulle differenze tra CAF, patronato e sindacato.

Conviene iscriversi a un sindacato?

Iscriversi a un sindacato può essere conveniente se si ha bisogno di assistenza continuativa su tematiche lavorative, fiscali o previdenziali. Molti sindacati gestiscono internamente sia un CAF che un patronato, offrendo ai propri iscritti l’accesso a tutti i servizi a tariffe ridotte o gratuite. La quota di iscrizione annuale varia da sindacato a sindacato, ma in molti casi è deducibile fiscalmente.


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Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
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