06 apr 2022
Consulenza

Nuovo limite contanti 2022: da quando è in vigore e cosa cambia nel 2023

Cosa si intende per limite contanti e la decorrenza del nuovo limite dei pagamenti in denaro nel 2022.

Il limite dell’uso di contanti nelle transazioni fra privati o con la Pubblica amministrazione consiste in una soglia massima che può essere scambiata. Alla base delle disposizioni in vigore c’è la legge antiriciclaggio e una strategia più ampia messa in campo dal Governo per combattere l’evasione fiscale.

I limiti nell’uso di contante nel tempo sono cambiati e il decreto Milleproroghe ha portato alcune novità che saranno in vigore per tutto il 2022 e altre che saranno invece valide dal 1° gennaio 2023.

Ripercorriamo insieme l’evoluzione del limite di contanti mensile nelle transazioni previste nel nostro Paese, con un focus sulle nuove norme in vigore nel 2022 e il dettaglio delle sanzioni da pagare per chi non dovesse rispettarle.


Quale è il limite del contante nel 2022?


Il tetto massimo per i pagamenti in contanti fissato nel 2022 è pari a 2.000 euro, limite che era già in vigore nei due anni precedenti. Dopo una prima decisione per la quale il limite sarebbe sceso a 1.000 euro, un emendamento approvato dal decreto Milleproroghe ha confermato invece la soglia di 2.000 euro per tutto il 2022.

La decorrenza di tale limite è stata confermata già a partire dal 1° gennaio 2022. Per il 2023 è stato fissato un limite ancora più stringente: dal 1° gennaio 2023 sarà infatti possibile scambiare in contanti fino a un massimo di 1.000 euro.

Le nuove regole arrivano in un momento storico in cui l’utilizzo del contante rappresenta un possibile veicolo di trasmissione del covid-19: spingere i consumatori a utilizzarlo sempre meno, prediligendo i pagamenti elettronici, non è soltanto un modo per rendere il denaro tracciabile, ma anche una mossa vincente per la salute pubblica.

limite pagamenti in contanti 2022

Limite contanti 2022: sanzioni


Chi non rispetterà il nuovo limite per il pagamento in contanti sarà soggetto al pagamento di alcune sanzioni. Le regole prevedono che:


In caso di mancato rispetto delle disposizioni in vigore, saranno applicate alcune sanzioni, disciplinate dal Decreto legislativo 90/2017, i cui importi sono stati riportati nella tabella in basso. Nella pratica, le sanzioni variano in relazione all’importo dell’infrazione commessa.

Importo pagato in contanti nel 2022Sanzioni parti contraenti Sanzioni professionisti obbligati alle segnalazioni
Da 2.000 euro a 250.000 euro
Da
2.000 a 50.000 euro

Da
3.000 a 15.000 euro

Oltre
250.000 euro

Da
15.000 a 250.000 euro

Da
3.000 a 15.000 euro

Limiti utilizzo contanti 2022


Ci sono alcune operazioni per le quali devono essere rispettate soglie per il trasferimento di contanti differenti.

Nello specifico si tratta di:


Ricordiamo, inoltre, che dal 1° luglio del 2018 non è più possibile sostenere il pagamento della busta paga in contanti.

Denaro
contante: limiti nel tempo


La soglia massima relativa al limite di contanti ha subito un’evoluzione nel tempo in base alle legislazioni che si sono susseguite e agli interventi governativi. Per esempio, fino al 2016, il tetto massimo per la circolazione del denaro contante era pari a 1.000: con la legge di Stabilità dello stesso anno è stato portato a 3.000 euro.

Quello attuale rappresenta il primo cambiamento introdotto da quel famoso 2016, quando l’innalzamento della soglia massima di denaro contante aveva provocato non poche reazioni negative, sebbene l’allora ministro dell’economia Padoan avesse escluso una correlazione diretta fra denaro contante ed evasione fiscale.

Tornando indietro, invece, possiamo notare un’inversione di tendenza e un nuovo passo in avanti nel periodo intercorso fra il 2007 e il 2010, quando il limite di contanti è passato da 5.000 euro e 12.500 euro, poi poi ritornare al tetto massimo di 5.000 nel 2010.

Nella tabella in basso sono state riepilogate tutte le variazioni che hanno contrassegnato la soglia di denaro contante dal 1991, quando era ancora in vigore la lira, al 2022, anno a partire dal quale la soglia sarà la più bassa mai vista finora in Italia, ovvero 1.000 euro.

Norma di riferimento
Decorrenza
Limite pagamento contanti

Art. 1 Dl 143/1991

09/05/1991

20.000.000 di lire

Limite Utilizzo
Contanti convertito in Euro

01/01/2002

10.329,14 euro

Articolo 49, Dlgs
231/2007

26/12/2002

12.500,00 euro

Articolo 49, Dlgs
231/2007

30/04/2008

5.000,00 euro

Articolo 32, Dl
112/2008

25/06/2008

12.500,00 euro

Articolo 20, Dl
78/2010

31/05/2010

5.000,00 euro

Articolo 2, Dl
138/2011

13/08/2011

2.500,00 euro

Articolo 12, Dl
201/2011

06/12/2011

1.000,00 euro

Legge di stabilità
2016

01/01/2016

3.000,00 euro

Legge di Bilancio
2020, L. 160/2019

01/07/2020

2.000,00 euro
Emendamento al decreto Milleproroghe – Decreto Legge 30 dicembre 2021 n. 228
01/01/2022
2.000,00 euro
Emendamento al decreto Milleproroghe – Decreto Legge 30 dicembre 2021 n. 228 01/01/20231.000,00 euro

Azioni contro il riciclaggio di denaro


L’impegno del Governo per limitare il riciclaggio di denaro e combattere contro l’evasione fiscale non si limiterà soltanto all’abbassamento della soglia massima prevista per i pagamenti in contanti.

Ci saranno anche altre misure da dover rispettare, tra le quali rientrano:


Il limite per i pagamenti in contante di 2.000 euro non è invece valido per gli stranieri non residenti, per i quali è previsto un tetto massimo di 14.999,99 euro.

Limite contanti 2022 – Domande frequenti


Quanto si può pagare in contanti nel 2022?

Dal 1° gennaio 2022 sarà possibile pagare in contanti un importo massimo di 2.000 euro.

Quanto si può prelevare in contanti al mese?

In Italia non esiste un vero e proprio limite per il prelievo di contanti: sono i singoli istituti di credito che stabiliscono delle soglie giornaliere e mensili.


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