Vai al contenuto

Patrocinio infedele dell’avvocato: cos’è e come viene punito

Quando l'avvocato risponde del reato di patrocinio infedele? Presupposti, profili di responsabilità penale e orientamenti della giurisprudenza più recente.

patrocinio infedele
  • Il reato di patrocinio infedele punisce l’avvocato che, violando i doveri del mandato, arreca un pregiudizio alla parte assistita o al cliente.
  • Il legale responsabile di infedele patrocinio è punito con la reclusione fino a tre anni e, nei casi più gravi, fino a dieci anni.
  • Il delitto non si configura se non è iniziata una attività processuale dinnanzi al giudice.

La corretta amministrazione della giustizia è garantita nel nostro ordinamento attraverso una pluralità di strumenti, di natura sia processuale sia sostanziale, volti a garantire il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria e la protezione delle posizioni giuridiche delle parti coinvolte.

Tra questi si colloca anche il reato di patrocinio infedele dell’avvocato, previsto dall’art. 380 c.p., che punisce il difensore che, violando i doveri di lealtà e correttezza professionale, arreca un concreto pregiudizio agli interessi della parte assistita.

La fattispecie mira non solo a salvaguardare l’Amministrazione della giustizia e il regolare funzionamento dell’attività giudiziaria, ma anche l’affidamento riposto nell’attività del professionista e ad assicurare l’integrità del rapporto fiduciario che connota l’esercizio della funzione difensiva nel processo.

In particolare, la norma tutela il corretto esercizio della funzione difensiva e reprime le condotte del professionista che tradiscono il rapporto fiduciario instaurato con il cliente.

Cos’è il reato di patrocinio infedele

L’art. 380 del c.p. punisce l’avvocato che, rendendosi infedele ai propri doveri professionali, arrechi nocumento agli interessi della parte difesa, assistita o rappresentata dinanzi all’autorità giudiziaria.

Si tratta di un reato proprio, poiché può essere commesso esclusivamente da soggetti qualificati, ossia avvocati o consulenti tecnici, investiti di un incarico professionale, nell’ambito di un procedimento giudiziario.

Dal punto di vista oggettivo, il patrocinio infedele richiede una condotta contraria ai doveri professionali e la realizzazione di un danno – consistente nel danno arrecato al cliente.

Sotto il profilo soggettivo, il reato richiede il dolo generico, consistente nella coscienza e volontà di violare i propri doveri professionali arrecando pregiudizio agli interessi della parte assistita. Non è dunque sufficiente il mero errore professionale derivante da negligenza o imperizia, poiché il diritto penale interviene soltanto quando il comportamento dell’avvocato presenti un grado di consapevole infedeltà rispetto agli obblighi derivanti dal mandato difensivo.

Ti suggeriamo di leggere pure Quando l’avvocato non può accettare un incarico: quali sono i limiti deontologici all’assunzione del mandato

conseguenze patrocinio infedele avvocato
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Qual è la pena prevista per il patrocinio infedele?

L’art. 380 c.p. prevede la reclusione da uno a tre anni e la multa non inferiore a 516 euro. La pena è aumentata qualora il professionista abbia agito colludendo con la controparte, oppure quando il fatto è stato commesso a danno di un imputato.

La norma penale prevede un trattamento sanzionatorio ancora più severo nel caso in cui il patrocinio infedele venga realizzato ai danni di una persona imputata di reati particolarmente gravi, puniti con l’ergastolo o con pene superiori nel massimo a cinque anni. In tali ipotesi la reclusione può arrivare da tre fino a dieci anni.

Accanto alle conseguenze penali, per l’avvocato infedele possono inoltre aggiungersi ulteriori forme di responsabilità di natura disciplinare, davanti al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nonché responsabilità civili risarcitorie, nei confronti del cliente danneggiato.

Quando si configura l’infedele patrocinio?

La configurabilità del reato di infedele patrocinio è stata, negli anni, definita dalla giurisprudenza nazionale, che progressivamente ha chiarito i confini applicativi del delitto, distinguendo le ipotesi di effettiva rilevanza penale dai casi di mera responsabilità professionale o disciplinare.

Il riferimento normativo alla qualifica di “parte difesa, assistita o rappresentata” e al presupposto del rilascio di un mandato, presuppone che, ai fini della configurabilità del reato, sia necessario lo svolgimento di attività processuale. In altri termini, è necessario, che la condotta si collochi nell’ambito di un procedimento già instaurato dinanzi all’autorità giudiziaria, con la conseguenza che devono ritenersi escluse le attività prodromiche o preparatorie al giudizio (Corte di Cassazione 12 aprile 2005, n. 13489).

Ne consegue che, se il legale ha tenuto comportamenti irrispettosi dei doveri professionali in una fase precedente, in tal caso, non è responsabile di infedele patrocinio (Corte di Cassazione 3 maggio 2011, n. 17106).

Al fine di valutare se il comportamento tenuto da un professionista possa rientrare nella previsione di un infedele patrocinio, è consigliabile l’intervento di un legale, necessario per valutare i presupposti di reato e valutare l’opportunità instaurare il giudizio penale.

Scopri di più su Quando un avvocato può essere radiato dall’Albo professionale?

patrocinio infedele reato

Il requisito del concreto pregiudizio per il cliente

Le pronunce giurisprudenziali degli ultimi anni hanno evidenziato come il nucleo centrale della fattispecie sia rappresentato dal concreto pregiudizio, arrecato al cliente, in conseguenza della violazione dei doveri di lealtà e correttezza professionale da parte del difensore.

Il nocumento richiesto dall’art. 380 c.p. non coincide necessariamente con un danno economico immediato, ma può consistere anche nella perdita di opportunità difensive o nell’insorgere di situazioni processuali pregiudizievoli che un comportamento diligente dell’avvocato avrebbe potuto evitare (Corte di Cassazione 17 dicembre 2024, n. 3431).

Ne consegue che la semplice violazione dei doveri deontologici non è sufficiente per integrare il reato, essendo necessario che, dalla condotta, derivi un concreto pregiudizio per l’assistito.

LEGGI ANCHE Avvocato mente al cliente: cosa si può fare?

La perdita di chance processuali e il danno difensivo

Frequenti sono anche le pendenze giudiziarie in tema di infedele patrocinio motivato da ritardi processuali o la perdita di concrete chance difensive. Per l’integrazione del reato, in tal caso, l’onere probatorio è particolarmente difficoltoso per la parte assistita: il cliente deve dimostrare, con certezza e oggettività, che avrebbe ottenuto un esito favorevole del giudizio in assenza della condotta contestata, essendo sufficiente che il comportamento dell’avvocato abbia inciso negativamente sulle prospettive processuali dell’assistito, compromettendone in modo significativo il diritto di difesa (Corte di Cassazione, 23 settembre 2024, n. 41447).

patrocinio infedele cos'è

Il conflitto di interessi e la violazione del mandato difensivo

La grave infedeltà professionale, con la quale il difensore agisce in contrasto con gli interessi del proprio assistito o occulti informazioni rilevanti al cliente, può configurare il reato di infedele patrocinio.

Il delitto si consuma quando la condotta del professionista determina la perdita di garanzie patrimoniali, la compromissione della strategia difensiva o un concreto pregiudizio all’esito del giudizio. Per l’applicabilità della norma incriminatrice, non è infatti necessario lo svolgimento di un atto tipicamente processuale, ma è previsto il “solo” realizzarsi di una la violazione degli obblighi assunti con il mandato difensivo (Corte di Cassazione 18 dicembre 2006, n. 41370).

Diversamente, la responsabilità penale è da ritenersi esclusa quando la scelta processuale contestata, pur rivelatasi errata o inefficace, fosse comunque riconducibile a una valutazione tecnico-discrezionale e non a una consapevole violazione dei doveri di fedeltà e correttezza professionale.

Ti potrebbe interessare anche Quanto tempo ha un avvocato per chiedere i soldi?

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
come chiudere srl con debiti
26 Maggio 2026
Le Srl possono essere chiuse anche se vi sono ancora debiti pendenti, a condizione che siano rispettate specifiche procedure. La chiusura può avvenire per decisione dei soci (liquidazione volontaria) o su iniziativa del giudice per debiti gravi (liquidazione giudiziale). I soci rispondono a titolo di responsabilità solidale per i debiti…
come ottenere il rimborso per connessione a internet assente
26 Maggio 2026
In caso di connessione a internet assente, è possibile chiedere il rimborso all'operatore. In queste situazioni, il primo passo da compiere è comunicare il disservizio all'operatore, chiedendo l'immediato ripristino della connessione. Se il servizio non viene ripristinato, si possono tentare altre strade che vanno dal reclamo al ricorso al Giudice.…
Revisione della caldaia
25 Maggio 2026
La revisione della caldaia è un intervento reso obbligatorio dal DPR n. 74 del 2013. Se non si provvede alla revisione della caldaia si rischiano delle sanzioni. Se l'immobile è locato, la revisione della caldaia spetta al conduttore, mentre le spese relative all'installazione, al collaudo e alla manutenzione straordinaria spettano…
obiezione di coscienza militare
22 Maggio 2026
Ognuno di noi ha ricordi più o meno vividi di cosa significhi, davvero, la parola guerra. Nella mia testa ci sono i racconti dei miei nonni, scampati alla seconda guerra mondiale (il che fa di me un essere vivente) in un misto di ribellione, paura e spirito partigiano. Ma in…
esproprio per pubblica utilità
22 Maggio 2026
L’espropriazione per pubblica utilità è uno strumento che consente allo Stato e agli enti locali di realizzare opere e servizi che migliorano la vita collettiva. Il proprietario del bene espropriato deve essere adeguatamente compensato per la cessione del suo bene. Il procedimento di esproprio è complesso e consta di tre…
dash cam cos'è e come funziona
22 Maggio 2026
La dash cam è legale in Italia a patto che vengano rispettate le disposizioni del GDPR e del Codice della Privacy; la questione fondamentale non è l'atto di filmare, ma la finalità della registrazione e la gestione dei video prodotti. I filmati hanno pieno valore probatorio ai sensi dell'art. 2712…